Diamond League, Birmingham - Stellare Mo Farah, vola Barshim, spettacolo nel mezzofondo

Il britannico da record nei 3000, Barshim a 2.37 nell'Alto. Sugli scudi C.Kipruto, Kiprop e Rudisha. Cade la Schippers nei 100.

Diamond League, Birmingham - Stellare Mo Farah, vola Barshim, spettacolo nel mezzofondo
Foto: Diamond League

Personaggio straordinario Mo Farah. A Birmingham, in chiusura, il capolavoro britannico. Farah non attende la volata, questa volta va a caccia del record. Gara in solitaria, gara da primato. 7'32"62, nuovo limite nazionale, tempo eccelso e all'arrivo, in "guardia", omaggio ad Ali, un altro grande, il più grande. 

Il mezzofondo regala le maggiori prestazioni di giornata. Nei 1500, il keniano Kiprop offre la consueta esibizione di classe. Lunghe leve, corsa composta, un incedere regale. 3'29"33, miglior tempo mondiale dell'anno. Cede il marocchino Iguider, 3'33"10. Terzo il neozelandese Willis. Nelle siepi, avvicina ulteriormente la barriera degli otto minuti C.Kipruto. 8'00"12, in una prova con poca storia. Il secondo, il connazionale Koech, è a dieci secondi. David Rudisha vince i 600 con crono mirabile. Il keniano - 1'13"10 - sfiora il mondiale di Gray, con corsa di testa fin dai 200. Alle sue spalle un indomito Bosse. Limite europeo per il transalpino, 1'13"21. Al femminile, senza Caster Semenya, gli 800 sorridono alla Niyonsaba. L'atleta del Burundi avvicina la sudafricana e firma un interessante 1'56"92. 

Il vento contrario "rallenta" la velocità. Non mancano però le emozioni. L'eterno Kim Collins brucia, in 10"11, Rodgers, mentre la Gardner - 11"02 - prevale sulla Schippers. 

Allarme azzurro nell'Alto. Tamberi si ferma a 2.20, Fassinotti poco più in alto, a 2.26. Birmingham segna la rinascita di Barshim. Dopo il cambio tecnico per l'attacco al record del mondo, diverse difficoltà. Nella sesta tappa della Diamond League, un balzo a 2.37 dal sapore olimpico. Pregevole anche il 2.35 dell'americano Kynard, Zhang, terzo, chiude a 2.32.

Cade nel triplo la Ibarguen. 14.56 - misura modesta - per la colombiana. Alla sesta tornata, la Rypakova trova l'assolo. 14.61. In progresso anche la Saladukha, 14.40. L'Asta D premia la cubana Silva. 4.84, nel 2016 nessuna meglio di lei. Stefanidi al personale, 4.77, chiude il podio la Buchler. 

La Harrison conferma la sua superiorità nei 100 hs. 12"46, le prime quattro sono americane, con la Rollins prima delle battute. K.James - 44"23 - risponde a Van Niekerk sul giro di pista, il canadese De Grasse - 20"16 - è il migliore sui 200.

Nei 5000, senza Ayana e Dybaba, sprint della Cheruiyot (15'12"79) sulla Cherono. In campo femminile, Guei a 50"84 sui 400, davanti alla Day (male Ohuruogu), Tate a 54"57 nei 400 hs, con quattro atlete in 18 centesimi. 

La Palameika si aggiudica il Giavellotto - 65.68 - male la Viljoen, mentre la Brooks precede, nel peso, la Adams. 19.73, dieci cm in più per l'americana. Disco U a Malachowski - 67.50 - con Harting che si avvicina (65.97). Goodwin decolla nel lungo - 8.42 - con Rutherford solo quinto (8.17). 

Il quadro completo dei risultati