Atletica - Assoluti Indoor, tra certezze e novità

Il lungo maschile regala misure importanti, volti nuovi nella velocità, la Folorunso è una certezza.

Atletica - Assoluti Indoor, tra certezze e novità
Atletica - Assoluti Indoor, tra certezze e novità - Foto: Atletica Italiana/Twitter

Due giorni di atletica ad Ancona, due giorni in territorio italiano per assegnare titoli nazionali e scovare spiragli di luce. Risposte confortanti da più fronti. L'Italia prova a rialzare la testa, a fissare paletti importanti per il futuro. Un passo indietro è doveroso, occorre riavvolgere il nastro e ripartire dal lungo maschile di sabato. Prestazioni e riscontri. In tre sopra gli otto metri, misure di livello europeo e mondiale, più atleti alla porta dei grandi. Jacobs, il vincitore, 8.06 per lui, è la certezza, Randazzo e Howe le sorprese. Il primo, classe '96, vola a 8.05 e si iscrive di diritto nell'élite della specialità. Il secondo è invece un cavallo di ritorno, un campione in cerca di autore. Prova l'ennesima rinascita Howe, salta 8.01 al sesto tentativo, conferma le recenti impressioni e trae fiducia dalla rassegna. 

Fiducia che non difetta, invece, ad Ayomide Folorunso. Giovane, giovanissima, ma già in grado di ritagliarsi uno spazio anche nei grandi appuntamenti. Senza la Grenot, sul giro di pista, la Folorunso non ha rivali, fin dalle batterie. In finale si impone in 53"38, davanti a Pasquale e Spacca. Fuori dal podio Chigbolu e Bazzoni. 

L'alto maschile - in attesa di di Fassinotti e dello sfortunato Tamberi - ri-accoglie a buon livello Silvano Chesani. 2.25 con buona attitudine, basta per regolare Falocchi e Meloni. 

La velocità - 60 piani - premia Ferraro - 6"64, 5 centesimi meglio di Tumi - e Bongiorni - 7"30, in semifinale 7"26, davanti ad Hooper - mentre da sottolineare, nella prima giornata, è l'ottimo livello sui 60hs di Di Lazzaro - 8"25, record italiano junior - e Fofana, 7"73. 

Bouih domina il mezzofondo e si aggiudica 1500 e 3000, mentre la Palmisano strappa applausi nella marcia. 12'08"83 per coprire i 3000. In tema di marcia, 5000 a Fortunato, 18'59"06. 

La Derkach sfonda il muro dei 14 nel triplo - 14.06 - specialità che al maschile ritrova il grande Daniele Greco. Cambio di rincorsa e 16.41, limite per l'Europeo in programma a Belgrado. 

Menzione conclusiva per Giulia Viola. Sui 3000 si ritrova ben presto sola e chiude con un buon 9'04"18. 

Il quadro completo dei risultati 


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