Diamond League - Seconda fermata a Shanghai, torna Rudisha, Lavillenie nell'asta, il programma

Anche la seconda tappa si preannuncia scoppiettante. La Thompson si valuta sui 100, la Jebet prova a replicare nelle siepi, Merritt sui 200.

Diamond League - Seconda fermata a Shanghai, torna Rudisha, Lavillenie nell'asta, il programma
Diamond League - Seconda fermata a Shanghai, torna Rudisha, Lavillenie nell'asta, il programma - Foto: IAAF Diamond League - Twitter

Dopo il mirabolante avvio a Doha, seconda fermata per la Diamond League. L'atletica fa tappa, come da tradizione, a Shanghai. Sabato, un programma ricco, con alcuni protagonisti di primo piano ed eccellenti rientri. Si inizia nel pomeriggio cinese, con il getto del peso femminile. Manca l'americana Carter, sulla strada dell'ungherese Marton c'è quindi la padrona di casa Gong, 20.43 in carriera. A proposito di concorsi, l'alto maschile offre i migliori su piazza. Ancora assenti Bondarenko e Tamberi, ma Zhang illumina la scena. Prova a sfidare Barshim, già a 2.36 e all'apparenza intoccabile. Nell'asta U, Lavillenie deve consolidare la sua supremazia, messa in dubbio a più riprese dal brasiliano Braz e dall'americano Kendricks. Occhio anche al canadese Barber. Nel disco, al maschile l'eterno Malachowski, lo svedese Stahl - 68.36 nel 2017 - il tedesco C.Harting, al femminile la divina Perkovic, già oltre i 70 metri. Tedesche e cubane per impensierirla. 

Prima gara su pista i 400hs U. Clement, Culson e Bett, manca un reale favorito, per tutti condizione in divenire. La nostra Magnani prende il via nei 1500, dove impazza il duello tra la Kipyegon e la pattuglia etiope. 100 di basso profilo, almeno al maschile. Mancano i big, spazio a Meité e Rodgers, con il veterano Collins ai blocchi di partenza. Il Sudafrica monopolizza il lungo U. Manyonga - 8.65 poco tempo fa - è il favorito, con lui i connazionali Mokoena e Samaai. Serve un'impresa alla coppia americana Henderson - Dendy. La Miller è la più attesa nei 400 D, Rudisha "pilota" ben 5 keniani negli 800. 

Rivincita nelle siepi. La Jebet, primatista del mondo, KO a Doha, deve replicare alla Kiyeng, possibile un sotto 9 minuti. Nei 100 D, Elaine Thompson, scintillante sui 200 in Qatar, "osserva" Bowie e Bartoletta, senza dimenticare le ivoriane Ta Lou e Ahouré. LaShawn Merritt accorcia il suo raggio d'azione e a Shanghai sceglie i 200, dopo le ottime cose sulla distanza dello scorso anno. Martina e Webb le alternative. Obiri e Teferi nobilitano i 5000 donne, si chiude con i 110hs al maschile. In 6 per il successo: McLeod, Merritt, Oliver, Ortega, Shubenkov e Parchment.   


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