Giro d'Italia, 12a tappa: la cronometro incorona Uran, Evans cede lo scettro

Strepitosa affermazione del colombiano che rifila distacchi importanti a tutti gli avversari della generale. Un ottimo Ulissi chiude secondo. Quintana soffre e perde oltre due minuti e mezzo.

La tappa più temuta prima delle grandi montagne. Una cronometro atipica, lunga, capace di ridisegnare la classifica. Doveva essere il momento di svolta del Giro e così è stato. Cambia padrone la maglia rosa. Cadel Evans crolla proprio laddove era previsto il suo allungo. La Barbaresco - Barolo era segnata in rosso sull'agenda del campione della BMC. Terreno adatto per creare un solco di sicurezza da difendere lungo le pendici delle sacre ascese. Accade invece l'imponderabile. Rigoberto Uran spaventa la corsa in rosa con una prova da assoluto padrone, volando dal primo rilevamento fino al traguardo. I distacchi sono importanti. Evans cede 1'34"e tra gli uomini di classifica è il meglio piazzato. Dietro di lui brillano le giovani stelle Majka e Kelderman, mentre soffre Quintana che accusa 2'41". Pozzovivo cede nel finale, come Aru, ma l'orgoglio azzurro è alto grazie al capolavoro di Diego Ulissi, secondo dopo la sfortunata caduta di ieri. 

Oltre 40 km, nervosi, resi infidi da un asfalto bagnato dalla consueta pioggerella che sembra voler accompagnare la carovana fino ai piedi delle salite da tregenda. Due i rilevamenti: il primo posto dopo 12 km, in cima al Gpm di 4° categoria, a Boscasso, il secondo ad Alba, quando dal via sono trascorsi 26 km. L'inizio è complesso. Strada in continua pendenza, adatta a scalatori, meno a cronoman puri. I tratti pericolosi sono però soprattutto quelli in discesa. Si raggiungono pendenze del 12% e a farne le spese è Ludvigsson, vittima di una brutta caduta. La prima parte del tracciato sorride a Pozzovivo. Miglior tempo con 21'13". Dietro di lui Uran, con i grandi raccolti in una manciata di secondi, eccezion fatta per Evans, già lontano. 

Lo scenario cambia nella seconda parte di gara. Il tracciato si fa pianeggiante, con un lungo tratto in discesa ad accompagnare i corridori e al secondo intermedio la classifica è stravolta. Uran balza al comando con 27" su Ulissi, bravo nonostante le normali paure nel gettarsi lungo tornanti resi complessi dal meteo. Risale Kelderman, mentre Quintana, Pozzovivo e Aru pagano pesantemente. Evans si ritrova a un minuto. 

Non basta, per salvaguardare la leadership nella generale, un finale all'arrembaggio al capitano della BMC. Uran prosegue con ritmo frenetico, aumentando l'andatura nel chilometro conclusivo, nuovamente in salita. Il finale consegna al colombiano la maglia rosa. Uran, 57'34", rifila 1'34" a Evans. Ulissi prende 1'17". 

Cronometro:

1) Uran

2) Ulissi + 1'17"

3) Evans + 1'34"

4) Majka + 1'39"

5) Brambilla + 1'53"

Generale:

1) Uran

2) Evans + 37"

3) Majka + 1'52"

4) Pozzovivo + 2'32"

5) Kelderman + 2'50"

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