Qatar Tour, 2° tappa: Kristoff nel vento

Il corridore della Katusha si impone in volata, regolando Guardini e Van Avermaet. Il vento sconvolge la tappa, in tanti staccati.

Qatar Tour, 2° tappa: Kristoff nel vento
Kristoff anticipa Guardini

Alexander Kristoff sfreccia sul traguardo della seconda tappa del Qatar Tour, Andrea Guardini si allunga ed è secondo, Van Avermaet si lascia andare ad una smorfia di fatica, terzo, dopo fuga e volata. Nel deserto un protagonista assoluto, il vento. Allo sprint finale giungono in quindici, non Kittel uno dei favoriti. Tanti i nomi di peso, da Boonen a Sagan, ma a dominare la scena è il velocista della Katusha. Boonen, puntuale anche negli sprint posti lungo il tracciato, chiude quinto e nella generale si trova a un solo secondo da Kristoff. Crolla José Joaquim Rojas. Tappa difficile per lo spagnolo. Rientra una prima volta, poi si stacca defiinitivamente ai meno 15, salutando così anche la maglia di leader conquistata il primo giorno. Ai piedi del podio Sagan. 

In una corsa che esalta le ruote veloci, con cinque tappe disegnate ad arte per i giganti della volata, inevitabile elencare tra i favoriti i maggiori interpreti della specialità. L'arrivo odierno toglie dalla lista dei possibili vincitori nomi altisonanti come quelli di Cancellara e Wiggins, entrambi infatti si staccano, piegati da ripetuti ventagli. Diffiicle ricucire nella breve cronometro in programma domani. 

La seconda tappa misura 194 km, Al Wakra - Al Khor Corniche, e segue un andamento lineare, piatto. Due sprint intermedi, nemmeno l'ombra di una scalata. Si corre nel deserto, alla mercé del vento. L'Etixx QuickStep spezza da subito il gruppo e appena la corsa entra nel vivo davanti resta un misero plotoncino. Diventa una corsa contro il tempo, dietro chi prova a limitare i danni, vedi Valverde, davanti chi sapientemente gestisce le folate laterali. 

La fuga a cinque - Van Avermaet, Wallays, Van Zyl, Morkov, Hayman - non decolla e ai meno 70 i battistrada sono riassorbiti. Il lavoro dei compagni di Boonen è encomiabile. Pilotato, il belga non trova però l'acuto. Già quattro volte padrone del Qatar Tour Tom, ora il quinto assalto. Corsa aperta a tanti. 


Share on Facebook