Astana, nuovamente a rischio la licenza World Tour?

L'Uci chiede la revoca della licenza concessa alla squadra kazaka, nuove prove portano a dubitare dell'estraneità ai casi di doping in seno alla squadra.

Astana, nuovamente a rischio la licenza World Tour?
Astana, nuovamente a rischio la licenza World Tour?

Mentre Nibali intraprende la lunga scalata che porta, nel mese di luglio, sulle strade del Tour, e assapora lontano dall'Italia, lungo le strade dell'Oman, le prime rampe, sciogliendo gamba e muscoli, l'Astana ripiomba nel baratro del doping. Nessun nuovo caso acclarato, ma un attacco dell'Uci che rischia di destabilizzare i progetti del ricco team kazako.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo al tormentato 2014, in pochi mesi, l'Astana sale sul banco degli imputati, perché ben 5 corridori, 2 della squadra principale, i fratelli Iglinsky, e tre della formazione Continental, risultano positivi ai controlli effettuati. La bufera scatena la reazione del mondo delle due ruote e soprattutto dell'Uci, molto attenta, sotto la gestione Cookson, a problematiche riguardanti sostanze illecite. L'Astana si dichiara estranea ai fatti, pronta al confronto con i vertici del ciclismo, per nome di Alexandre Vinokourov, il leader, il mentore del gruppo, in passato coinvolto anche lui in rapporti pericolosi col dottore del doping Michele Ferrari e squalificato per pratiche non consentite.

La tesi della squadra associa i casi di doping ad attività individuali, a scelte personali degli stessi corridori. Nibali, più volte chiamato in causa, indispettito, almeno di fronte alla stampa, difende il Team, ma è chiaro che l'immagine del campione rischia seriamente di essere intaccata dagli eventi. Alla fine dell'anno arriva la licenza e l'Astana può così pianificare la stagione attorno a Nibali e a Fabio Aru. Ora la nuova mazzata, l'Uci si rivolge alla Commisione licenze per la revoca della licenza World Tour, quella di prima fascia, che consente la partecipazione alle corse di maggior lignaggio, dell'Astana. La decisione dopo un'analisi effettuata dall'Istituto di Scienza dello Sport dell'Università di Losanna. Quel che emerge dalle carte è che esiste una disparità netta dalla posizione assunta in pubblico dall'Astana rispetto a quanto effettuato per reprimere il fenomeno doping, dilagante all'interno del Team. In sostanza, l'Uci non crede all'estraneità di Vinokourov e dei vertici dell'Astana.

Sullo sfondo, al termine della decisione della Commissione, resta il Tas di Losanna, ultimo appello per l'Astana in caso di revoca. Un brutto colpo ai progetti di un gruppo a forti tinte azzurre, costretto ora ad attendere l'evolversi degli eventi, col rischio di vedere una stagione decisiva sfumare sul nascere.   

Fonte Gazzetta.it


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