Giro d'Italia, sesta tappa: tornano le ruote veloci

Il traguardo di Castiglione della Pescaia chiama alla ribalta gli sprinter presenti in gruppo, poche insidie per Contador.

Giro d'Italia, sesta tappa: tornano le ruote veloci
Contador, ieri in rosa dopo la tappa dell'Abetone

Il Giro comincia ad assumere una fisionomia definita, dopo cinque tappe Alberto Contador veste il simbolo del primato e si candida, qualora ce ne fosse bisogno, a favorito numero uno per la corsa in rosa. Alle sue spalle, ringhiano Fabio Aru e Richie Porte, fatica Rigoberto Uran. Il primo arrivo in quota, all'Abetone, fraziona definitivamente il gruppo, lanciando in quota i tre fuoriclasse più attesi.

Contador ha dalla sua esperienza e classe, Aru entusiasmo e squadra, Porte mai come quest'anno sembra tirato a lucido per le tre settimane.

Dopo tre giornate corse a perdifiato lungo le prime rampe del Giro, nella tappa odierna i grandi della generale possono finalmente respirare, lasciando spazio alle ruote veloci presenti nel plotone.

183 km, da Montecatini a Castiglione della Pescaia, traguardo inedito per il Giro d'Italia, una sola difficoltà altimetrica, posta circa a metà percorso, un'ascesa di quarta categoria, il Gpm di Pomarance.

In vetta, un tratto caratterizzato da diversi sali-scendi, fino agli ultimi 40 km, estremamente pianeggianti e adatti quindi a lunghi rapporti, utili per chiudere il disavanzo da eventuali fughe di giornata.

Probabile sia la Tinkoff di Contador a gestire le fasi iniziali della tappa, con le formazioni dei velocisti pronte ad entrare in scena nella fase cruciale per ricucire la corsa e preparare la volata. Dopo il successo di Genova, Viviani prova il bis.