Giro d'Italia, nona tappa: chilometri e insidie

Tre Gpm, diverse difficoltà poste lungo il percorso, l'ultimo colle posto a poco più di 10 km dal traguardo, terreno per grandi o per abili attaccanti?

Giro d'Italia, nona tappa: chilometri e insidie
Giro d'Italia, nona tappa: chilometri e insidie

L'ultima fatica, prima dell'atteso riposo. 215 km, non una passeggiata, da Benevento a San Giorgio del Sannio. Si sale, ancora, dopo il traguardo in quota a Campitello Matese. L'arrivo non è in salita, ma la presenza, a poco più di dieci chilometri dal traguardo, del Gpm del Passo Serra, induce a ipotizzare qualche scintilla tra i grandi della generale.

L'equilibrio tra Aru, Porte e Contador è appeso a un filo, ogni occasione è propizia per tastare la condizione dei rivali. La spalla dolorante non ferma la maglia rosa, pimpante lungo i tornanti dell'ottava tappa.

Nella nona uscita, i corridori, dopo un inizio non proibitivo, incontrano la prima difficoltà intorno al km 70. Si sale per 20 km, fino a raggiungere la vetta del Monte Terminio. A una lunghezza esasperante si associa però una pendenza lieve, 4% la media. Dopo una rapida discesa, il Colle Molella, prima categoria, punte al 12%, altra musica.

Resta, a questo punto, un solo Gpm da scalare, ma il tracciato resta tortuoso, ostico. Su e giù verso Passo Serra, su e giù in attesa di un colpo di mano. Difficile controllare la corsa, per tipo di percorso e lunghezza di tappa.