Giro d'Italia, dodicesima tappa: sul Monte Berico qualche sorpresa?

Il traguardo, posto in vetta al Monte Berico, dopo uno strappo secco, regala al finale di tappa un volto intrigante. Aru attacca la maglia di Contador?

Giro d'Italia, dodicesima tappa: sul Monte Berico qualche sorpresa?
Giro d'Italia, dodicesima tappa: sul Monte Berico qualche sorpresa?

Si riparte da Imola, due le istantanee che accompagnano il Giro: la classe di Ilnur Zakarin, la forza di Alberto Contador. L'assolo del russo nel circuito finale è un colpo di talento e coraggio, lo scatto di Alberto è il "punto" del leader, oltre i numeri della classifica. La spalla migliora e Contador "assaggia" i rivali, mentre la carovana si lancia nella seconda parte della corsa in rosa.

Quest'oggi, 190 km, da Imola a Vicenza. Il percorso si fraziona in due parti, la prima totalmente pianeggiante, 130 km privi di qualunque difficoltà, la seconda nervosa, condita da 3 Gpm, chiusa da uno strappo che porta al traguardo.

La prima ascesa al km 136, Castelnuovo, più impegnativa la seconda chiamata, Crosara, con punte che sfiorano il 18%, si chiude, come detto, sul Monte Berico, una rasoiata lunga 900 metri, un trampolino per finisseur o scalatori dotati di una fiammata improvvisa.

Aru, ieri in leggera difficoltà viste le condizioni meteo, può scalfire la sicurezza di Contador, ma dopo le trenate della BMC, l'attesa è soprattutto per Philippe Gilbert, fin qui in ombra.

Una sorta di tappa intermedia quindi, tra pianura e montagna, una giornata da interpretare con la giusta attenzione, per non rischiare di vanificare quanto di buono fatto fin qui.