Giro D'Italia 2015, 15^ tappa Marostica - Madonna di Campiglio: vince Landa, Contador in controllo

Giro D'Italia 2015, 15^ tappa Marostica - Madonna di Campiglio: vince Landa, Contador in controllo
Marostica
Madonna Di Campiglio

Per la diretta della 15^ tappa è davvero tutto. Landa ha vinto la tappa odierna, con Contador che ha confermato la sua leadership totale sul Giro. Da Andrea Bugno e dalla redazione ciclismo di Vavel Italia è tutto. Ringraziandovi per la cortese attenzione, Vavel vi da appuntamento a Martedì, quando vi racconteremo la 16^ tappa! 

Contador a fine gara: "Non so se sono il padrone del giro. La gara di oggi è stata complicata, l'Astana ha fatto un gran lavoro. Avevo le gambe che giravano, avrei voluto vincerla, ma alla fne dovevo controllare entrambe e non ho seguito Landa. Se ho detto a Landa di vincere? No, è un grande corridore, sta facendo un grande giro e si meritava la vittoria". Dichiarazioni molto diplomatiche per il magnanimo cannibale, che si conferma in testa al Giro, oramai sempre più vicino! 

17.05 In controllo totale. Questo il titolo della tappa odierna che fotografa lo strapotere di Alberto Contador. Discutibile la tattica dell'Astana, che ha tirato il gruppo per tutte e due le salite, ma non ha mai provato, se non negli ultimi due chilometri, ad attaccare lo spagnolo che ha controllato agevolmente. La sensazione è che se il pistolero avesse voluto, avrebbe tranquillamente staccato i due Astana e Trofimov. 

Questa la classifica generale :

1. Contador (TCS)
2. Aru (AST) +2'35"
3. Amador (MOV) +4'19"
4. Landa (AST) +4'46"
5. König (SKY) +6'36"

Uran, laconico, ai microfoni Rai: "Brutta gironata"

Questo l'ordine d'arrivo

Arriva in questo momento Rigoberto Uran. Stremato lo spagnolo che arriva con 8' di ritardo. 

Gli ultimi scatti della gara, attraverso le immagini

Landa a fine gara: "Vittoria importantissima per me e per la squadra. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e quando si lavora così la vittoria è un premio per tutti. Abbiamo parlato con Contador, ma non potevamo lasciare scappare la vittoria". 

Martinelli, direttore della Astana: "Abbiamo provato a far andare Aru in tutti i modi, ma non ne aveva più ed abbiamo deciso di mandare Landa che ne aveva di più. Contador è superiore, c'è poco da dire e fare". 

Ha vinto Landa ma il vincitore morale della prova è sempre lui, il padrone del giro: Alberto Contador, sempre più padrone del giro anche abbastanza agevolmente. 

Arrivano Koenig e Kangert alla spicciolata. 

VINCE LANDA! SECONDO TROFIMOV! TERZO CONTADOR! QUARTO ARU! 

PASSA LANDA! VA A VINCERE DOPO AVER PARLATO CON CONTADOR, CHE GLI HA LASCIATO VINCERE LA TAPPA! ARU PROVA A STACCARE CONTADOR PER GUADAGNARE L'ABBUONO, MA LO SPAGNOLO PRECEDE ARU! 

SI INVOLA TROFIMOV! PARTE LANDA ALL'INSGUIMENTO DI TROFIMOV! LO RAGGIUNGE, CONTADOR RESTA CON ARU, MA IL SARDO NON LO ATTACCA! 

RECUPERA TROFIMOV E RIPARTE ALL'ULTIMO CHILOMETRO! CONTADOR RESTA CON I DUE ASTANA! 

1.5 KM AL TRAGUARDO! LANDA E CONTADOR DAVANTI! ARU A 10 METRI! 

A STRAPPI I DUE ASTANA! UNA VOLTA ARU, POI LANDA! CONTADOR C'E' SEMPRE!!!! ARU PAGA E SI STACCA!!

PARTE ARU!!!! CONTADOR TIENE SEMPRE! LANDA A RUOTA! 

SPETTACOLARE CONTADOR! DAVANTI, SI GUARDA A DESTRA E SINISTRA CONTROLLANDO I DUE ASTANA! 

16.48 - Si ricompatta il gruppo! Tornano Aru e Trofimov a ridosso di Landa e Contador. Si potrebbe arrivare in volata. 

16.47 - 2.5 KM - PARTE CONTADOR!!!! ARU SI STACCA!!! NON TIENE IL SARDO! LANDA INVECE SEGUE CONTADOR A RUOTA!

16.46 - PARTE LANDA! CONTADOR LO SEGUE SUBITO! ARU TERZO! 

16.44 - 4 KM - Leggero passaggio al 2%, poi il passaggio a Campiglio ed i tre chilometri più duri della salita. 

16.43 - 5 KM - Rilanciano l'andatura Kangert e Landa. Calma piatta sul fronte Aru che parla alla radio con l'ammiraglia ma non sembra voler partire. 

16.41 - 6 KM - Tutto tranquillo in gruppo quando mancano soltanto sei chilometri all'arrivo. 

16.38 - 7.5 KM - Stranissimo l'atteggiamento di Aru, che per il momento non ha ancora attaccato. 

16.36 - 8 KM - Sui pedali Contador, solo da oramai troppi chilometri, anche se la maglia rosa non sembra faticare. Una decina sono gli uomini rimasti in gruppo. 

16.34 - Si sposta Tiralongo, spazio a Kangert e Landa. Aru quarto, Contador terzo. 

16.32 - 9 KM - Parlano Aru e Landa. Attacco in vista?

16.29 - 10 KM - Strana mossa di Aru, che si toglie dalla ruota di Kangert e si accoda a Contador. Potrebbe sfruttare l'effetto sorpresa e partire da dietro alla maglia rosa, che si gira continuamente per guardare Aru

16.28 - Si stacca Diego Rosa, Tiralongo riprende le redini del gruppo e inizia a forzare l'andatura. 

16.27 - Per quanto maestosa l'ascesa di Madonna di Campiglio non presenta pendenze particolarmente dura se non un tratto brevissimo al 12%. Difficile staccare Contador su una salita così. 

16.26 - 11.5 KM - Scattano ancora gli Astana, provando ad imprimere un ritmo maggiore e scremare ulteriormente il gruppo! 

16.24 - 12 KM - Tanel Kangert, Mikel Landa Meana, Diego Rosa e Paolo Tiralongo trainano il gruppo Contador e Aru verso Campiglio. Vediamo se scatta qualcuno. A più di un minuto il gruppo con Kreuziger e Rogers. 

16.22 - 13 KM - Hesjedal si stacca dal gruppo di inseguitori, provando a raggiungere da solo il gruppo Contador. Salita ancora leggera: si sale al 6%. 

16.20 - 14 KM - Torna compatto il gruppo! Ripreso Dupont!

16.18 - 15 KM - Mentre inizia la salita di Madonna di Campiglio sono ancora 15 i secondi di Dupont sul gruppo. Il francese presumibilmente verrà ripreso ad inizio salita. 

16.16 - Il cannibale scatta ancora! Contador non molla l'abbuono del traguardo volante e si prende 2'' di abbuono! INCONTENTABILE! 

16.15 - Straziante l'andatura di Rigoberto Uran, finito a 4'30'' dal gruppo di Contador. 

16.13 - 18 KM - C'è un secondo gruppo dove ci sono tutti gli uomini di Contador della Tinkoff che si trova a 30'' dal gruppo maglia rosa. Rogers e Kreuziger provano a rientrare, ma l'Astana tiene altissima l'andatura. 

16.11 - 19 KM - E' finita l'avventura dei tre battistrada. Resta in testa solo Dupont, che ha 15'' di vantaggio sul gruppo. 

16.08 - 22 KM - Forza l'Astana in testa al gruppo. I ragazzi di Aru, in quattro davanti, forzano l'andatura per evitare di far rientrare i gregari di Contador, Rogers e Kreuziger. 

16.06 - 23 KM - Finita la discesa per i tre fuggitivi, che si sono ricompattati non appena la strada è tornata a salire! 

16.04 - 24 KM - Allunga leggermente Dupont su Visconti e Siustou. 

CHE CADUTA! ATAPUMA E' USCITO FUORI STRADA! PERICOLOSISSIMA QUESTA DISCESA! Anche Kreuziger e Anton hanno avuto problemi nella stessa curva. 

16.00 - 25 KM - Discesa stretta, tecnica e molto pericolosa. Gruppo maglia rosa molto allungato! Van Den Broeck, terzo in generale, rischia molto! 

15.56 - SI SCOLLINA AL PASSO DAONE! Scatta, ovviamente, Intxausti, che passa al GPM come quarto in classifica. 

15.53 - 31 KM - GPM RAGGIUNTO! ULTIMO CHILOMETRO PER I RE BATTISTRADA! PASSA SIUTSOU, DAVANTI A VISCONTI! 9% la pendenza dell'ultimo tratto di salita. 

Si stacca Damiano Cunego, che con Zardini prova a tornare in coda al gruppo. 

15.49 - 33 KM - Tiralongo, Rogers, Contador, Aru, ed il resto dell'Astana guidano il gruppo maglia rosa verso i chilometri finali dell'ascesa. 

15.46 - Impressionante Tiralongo. Il lavoro che sta facendo il compagno di squadra di Aru, vincitore a San Giorgio del Sannio, ha fatto il vuoto! 

15.43 - Sono 5, più ovviamente Fabio Aru, gli uomini in azzurro Astana nelle prime dieci posizioni, mentre Contador è solo con un solo gregario e non è Roman Kreuziger, bensì Rogers. 

15.42 - 35 KM - I tre battistrada transitano ai -4 dal GPM di Passo Daone. E' ancora lunga e soprattutto ripida la salita. Visconti sempre davanti, ma l'Astana imprime un passo insostenibile ai più. 

15.40 - Incredibile la difficoltà che sia Richie Porte, giustificato però dalle cadute, che Rigoberto Uran stanno avendo per restare attaccati al gruppo, che ha subito il cambio di marcia dell'Astana. 

15.38 - Si mette all'opera l'Astana! Perde terreno Roman Kreuziger. Contador resta, tuttavia, nelle prime posizioni. Si stacca anche Uran! 

15.36 - 36 KM - Si stacca Zardini dal quartetto di testa. Siutsou, Visconti e Dupont restano da soli in testa alla corsa

15.33 - 37 KM - Rilancia l'andatura Visconti in testa, mentre nelle retrovie viene ripreso Gavazzi ed i primi uomini non scalatori iniziano a staccarsi. Uno di questi è Richie Porte! 

15.31 - 38 KM - Si intravede Fabio Aru nelle prime posizioni del gruppo! Risale la china e si porta dietro la ruota di Alberto Contador. 

15.30 - 38 KM - Inizia il Passo Daone anche per il gruppo! 

ECCO IL CARTELLO CHE INDICA L'INIZIO DELLA SALITA VERSO IL PASSO DAONE! SI PARTE! CHE LO SPETTACOLO ABBIA INIZIO! 

15.26 - 40 KM - Tra il gruppetto di fuggitivi e il gruppo maglia rosa c'è Gavazzi, posto esattamente nel mezzo a 1'15'' dal gruppone. 

15.23 - 43 KM - 5 chilometri al Passo Daone. Questa l'altimetria della salita. C'è da fare moltissima attenzione al tratto di Larzana, dove le pendenze toccano il 14%. E' probabile qualche attacco in quel tratto, che potrebbe favorire l'assolo di qualche uomo di classifica. 

Immagini dalla corsa. Il quartetto dei fuggitivi sulla sinistra, il gruppo maglia rosa con la Tinkoff avanti, sulla destra. 

15.15 - 50 KM - Traguardo Volante di Ponte Arche:  Kanstantsin Siutsou (Team Sky) precede Brent Bookwalter (BMC Racing Team) e  Hubert Dupont (AG2R La Mondiale) 

15.10 - 55 KM - Sono tre i corridori che seguono Visconti in avanscoperta quando manca pochissimo all'inizio del Passo Daone. Kanstantsin Siutsou (Sky), Giovanni Visconti (Movistar), Brent Bookwalter (BMC), Hubert Dupont. Non c'è collaborazione tra gli altri sei corridori che si lasceranno inglobare dal gruppo maglia rosa a breve. 

15.05 - 57 KM - Prova l'assolo Giovanni Visconti! 3'10'' il suo vantaggio rispetto al gruppo Contador. 

14.55 - Nel frattempo...il gruppo si rifocilla dopo il rifornimento. 

14.50 - 67 KM - Sale a più di tre minuti il vantaggio dei fuggitivi nei confronti del gruppo: 3'15'' quando siamo a pochi chilometri dall'inizio del Passo Daone. 

14.40 - 75 KM - Siamo nei pressi della salita a Monte Bondone, la seconda dei saliscendi che separano la corsa dalla Valle dei Laghi e dalla salita del Passo Daone. 

14.30 - 80 KM - Si uniscono al gruppetto di testa anche Francesco Gavazzi (Southeast) e Brent Bookwalter (BMC Racing Team);

14.25 - 80 KM - Gruppetto compatto in testa alla corsa. Adesso sono in otto a guidare il plotoncino formatosi: Visconti il migliore in classifica generale con 6'04'' di ritardo da Contador. 1'20'' il vantaggio sul gruppo maglia rosa. 

14.20 - 85 KM - Ad una ventina di secondi il secondo quartetto all'inseguimento dei primi battistrada formato da  Diego Rosa (Astana Pro Team),  Hubert Dupont (AG2R La Mondiale), Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale) e  Kanstantsin Siutsou (Team Sky) 

14.15 - 90 KM - Coronata la rimonta di Moreira: c'è adesso un quartetto al comando.

 Beñat Intxausti Elorriaga (Movistar Team) 

 Giovanni Visconti (Movistar Team) 

 Sergio Miguel Moreira Paulinho (Tinkoff - Saxo) 

 Ilnur Zakarin (Team Katiowa) 

14.05 - 95 KM - Ilnur Zakarin (Katiowa),  Beñat Intxausti Elorriaga e Giovanni Visconti (Movistar) si staccano dal gruppo e vanno infuga. 11'' su Moreira e 50'' sul gruppo maglia rosa. 

13.55 - 105 KM - Ancora Giovanni Visconti protagonista. Sale spedito e si stacca dal gruppo. Leggero vantaggio, ma il gruppo, per ora, non risponde. 

13.45 - 110 KM - Foratura per Mikel Landa, settimo a 4'55'' da Contador, ma quello che conta di più è che ora dovrà faticare per rientrare in gruppo ed aiutare Aru. 

13.40 - 110 KM - Si staccano alcuni corridori: Mikel Nieve Iturralde (Team Sky), Giovanni Visconti (Movistar Team), Johan Chaves (Orica GreenEDGE), Kenny Elissonde (FDJ), Ilnur Zakarin (Team Katusha) al contrattacco, ancora davanti   Franco Pellizotti (Androni Giocattoli - Sidermec). Molto attivo Visconti ed anche Intxausti. 

13.30 - 120 KM - Tinkoff subito in primo piano per chiudere tutti i tentativi di fuga, ma i ritmi del gruppo sono altissimi. Si inizia a scalare: obiettivo La Fricca! GPM di seconda categoria. 

Questo il gruppetto di uomini che si è staccato dal resto del plotone. Staremo a vedere se la fuga prendera corpo. 

13.20 - 126 KM - Ci prova in solitaria Sylvain Chavanel. Vi avevamo anticipato che la IAM Cycling era una delle squadre più attive ed il francese lo ha confermato con uno scatto poderoso. Si uniscono a lui un buon numero di corridori, anche se il gruppo viaggia veloce. 

13.15 - 130 KM - Ancora tutto intatto. Gruppo compatto con gli scatti dei singoli che la fanno da padrone, ma nessuno riesce a prendere il largo. 

13.05 - 140 KM - Circa 25 i chilometri che separano il gruppo dall'inizio della salita di La Fricca, che potrebbe vedere i primi scatti, ma difficilmente i protagonisti saranno gli uomini di classifica. 

13.00 - 150 KM - 15 i chilometri fin qui percorsi. Tentativi sporadici di fuga da parte di uomini della Androni Giocattoli - Sidermec, della Southeast e della IAM. Non si è ancora staccato nessuno però, con il gruppo che viaggia in falsopiano compatto ad andatura elevata. 

12.55 Lo splendido abbraccio di Marostica ai corridori. Bella giornata, bellissima atmosfera alla partenza. Ecco la folla che acclama e saluta i propri beniamini. 

12.50 Come ha sottolineato anche Alberto Contador alla partenza, saranno fondamentali i gregari quest'oggi, che dovranno trainare i propri leader sulle ultime due ascese: Landa e Cataldo per Aru, Kreuziger per Contador. Chi sarà decisivo?

12.45 I padroni del Giro, per ora, sono questi quattro uomini. Le quattro maglie, rosa, rossa, azzurra e bianca, vestite da Contador, Viviani, Intxausti ed Aru. Eccoli in posa alla partenza. 

12.40 Questo l'arrivo di Fabio Aru

12.35 L'arrivo a Marostica, qualche minuto fa, di Alberto Contador in maglia rosa. Spettacolari queste immagini

12.27 SI PARTE! INIZIA LA TAPPA! 165 Chilometri da vivere tutti d'un fiato! 

12.25 C'è Richie Porte! L'australiano continua e prende parte alla corsa! Si è presentato con notevole ritardo alla firma, ma alla fine è arrivato! Parte anche il Campione d'Australia! 

12.20 Contador alla partenza: "Oggi è un grande giorno per noi, molto importante. Dobbiamo tenere bene la gara e controllarla. Sarà una tappa molto difficile, soprattutto dopo lo sforzo di ieri. Importante il recupero della squadra". 

12.15 Iniziano a circolare voci riguardo il ritiro di Richie Porte. L'australiano è a 9' in classifica generale e potrebbe lasciare andare il giro e prepararsi, eventualmente, per il Tour de France. 

12.10 Aru alla partenza "Ieri è stata una tappa lunga e dura. Oggi è una buona giornata, l'arrivo a Madonna di Campiglio è sempre molto importante. Cercherò di fare il possibile per attaccare. La discesa prima dell'ultima ascesa? Potrebbe essere decisiva". 

12.00 Buongiorno e benvenuti alla diretta scritta live e della 15° tappa del Giro d'Italia 2015. La tappa di oggi presenta l'arrivo a Madonna di Campiglio, in diretta qui su VAVEL, ed è il secondo scoglio di seguito per gli uomini di classifica, in attesa dell'ultima settimana condita dalle grandi montagne. Tre ascese, una più difficile dell'altra. Si passa Da Marostica a Madonna di Campiglio, passando per La Fricca, salita di seconda categoria e dal Passo Daone, penultimo ostacolo prima del muro famigerato tanto caro a Marco Pantani. Da Andrea Bugno e dalla redazione ciclismo di Vavel Italia, un caloroso augurio di una buona domenica in nostra compagnia. 

Il Giro volge il naso all'insù e dopo la splendida cavalcata firmata in calce da Alberto Contador nella cronometro di ieri, oggi è infatti in programma la Marostica - Madonna di Campiglio, con arrivo in quota, a oltre 1500 metri. Tappa di vera montagna, non la prima, ma forse quella più pesante fin qui, perché prima dell'ascesa conclusiva, i corridori trovano lungo il percorso La Fricca e soprattutto il Passo Daone. La vicinanza di quest'ultima salita, con quella di Madonna di Campiglio, fa si che la corsa assuma contorni differenti rispetto a quello visti fin ora. Mai, nelle prime tappe il gruppo si è trovato al cospetto di due colossi in rapida successione.

La tappa sarà molto impegnativa. Partenza da Marostica, città degli scacchi viventi e di Giovanni Battaglin, vincitore del Giro 1981. Quindi si supererà la piana che conduce ai piedi dell’Altopiano di Asiago,  attraverso Breganze e Thiene. Si risalirà la Valdastico fino a entrare in Trentino nei pressi del Passo del Sommo che si scalerà quasi per intero, per scendere poi, attraverso La Fricca (GPM) e Vigolo Vattaro, su Trento, fino a sfiorare il Castello del Buoncosiglio. La corsa raggiungerà quindi le Terme di Comano per portarsi all’imbocco della Val Rendena, dove devierà verso i piccoli abitati di Preore e Binio e scalerà per la prima volta il duro Passo Daone, caratterizzato dalla costanza di pendenze importanti (con punte del 14% e pendenza media attorno al 9%). Seguirà una discesa tecnica per raggiungere Pinzolo dove inizierà la salita finale.

Tappa che sarà chiamata a dirci molto di quello che potrebbe essere il futuro di Fabio Aru, scosso dalla sberla ricevuta con forza e vigoria dal pistolero spagnolo sulle strade trevigiane di ieri. Quello che ha impressionato di più, ieri, è stata la forza e la rabbia, una furia agonstica, da parte di Contador, nello sbranare ad uno ad uno i 60 chilometri della crono per riprendersi la tanto amata maglia rosa. Un traguardo ed un obiettivo più che meritato: si sapeva alla vigilia che lo spagnolo era forte in cronometro, ma non da andare così forte e staccare tutto il resto del plotone. Da Aru ad Uran, passando per Richie Porte: i signori del Giro hanno dovuto abdicare, per il momento, al trono. 

Per la seconda volta nella storia della "corsa rosa", 16 anni dopo quella del 1999, quando vinse Marco Pantani, Campiglio ospiterà l'arrivo di tappa del Giro d'Italia. Questo l'arrivo di quella tappa, quando a 5 km dall'arrivo il Pirata partì e non si girò più alle spalle. 

Al termine della tappa di ieri, Alberto Contador ha espresso tutta la sua felicità ai microfoni di Rai Sport: "Una giornata pazzesca. Ho un dolore immenso alle gambe, ho dato tutto. E' cambiato il vento e mi ero accorto di questa cosa. Ho dato davvero tutto ciò che avevo per arrivare il prima possibile. Ora ho un buon vantaggio, soprattutto dopo la caduta di ieri, ma non ci penso molto. Ora penso giorno dopo giorno, tappa dopo tappa, ed a riposarmi in vista dell'arrivo di domani". 

Queste, invece, le sue parole in conferenza stampa: "Sono venuto a guardare il percorso dopo la Vuelta a Catalunya con Ivan Basso. Abbiamo colto l'occasione per provarlo in bicicletta e poi riprovarlo in auto. Avrei voluto ritornare ieri ma a causa della caduta non ho potuto. Non riuscivo nemmeno a fare defaticamento. Questa mattina ho fatto alcuni rulli per vedere come stava il ginocchio e poi sono andato a guardare il percorso in auto e ho registrato un video commentandolo. Dopo la ricognizione ho guardato il video perché è importante per me memorizzare i dettagli. Poi mi sono scaldato e sono partito. Nei prossimi giorni possono succedere ancora molte cose. Loro (Astana) hanno una squadra forte e non sarà facile contenerli. Anche se, spesso, la migliore forma di difesa è l'attacco. Se penso al Tour? No, sarebbe un errore. Per capirci ieri è un buon esempio: sono caduto a 3,2km dal traguardo. Non ho perso troppo tempo perché mi sono alzato e un mio compagno mi ha dato subito la bici. La stessa cosa potrebbe accadere domani, quindi dovrò affrontare la corsa giorno per giorno, solo poi inizierò a pensare al Tour de France".

Già, perchè solitamente dopo una prova con un così grande sforzo, tale da fargli sentire dolore alle gambe anche dopo la fine della tappa, può arrivare il calo, fisiologico, naturale. Anche se Contador potrebbe sembrare immune a questa leggera flessione, il plurititolato che quest'anno punta all'accoppiata Giro e Tour, dovrà stare attendo alla voglia di rivalsa di Fabio Aru, comunque in un grande stato di forma che è pronto già da oggi ad attaccare il pistolero a Madonna di Campiglio. 

Il vincitore della tappa di ieri, Vasil Kiryenka, ha così parlato al termine della gara, visibilmente emozionato: "Aspettavo tanto questa vittoria. L'ho cercata! Ho dato il meglio di me oggi. Abbiamo deciso di vincere la crono di oggi come ha chiesto Dave Brailsford stamattina. Il Giro di Richie è andato come è andato e, come dici tu, io sono un importante compagno di squadra che ha fatto il suo lavoro per la squadra. Sono soddisfatto del risultato e credo che anche la squadra lo sia. Hanno aspettato un successo come questo per alcuni anni. Leopold König è andato forte oggi ed è ancora ben posizionato in classifica generale. Mi è stato dato il via libera oggi, avevo una chance e Dave Brailsford ha detto che non dovevo perderla. Sono sempre a disposizione del mio team e lo sarò anche domani". Una gioia anche per il team Sky, che ha visto, dalla parte scura della medaglia di giornata, il crollo di Richie Porte, accreditato come uno dei migliori e piombato in classifica generale a 8'52'' da Contador. L'uomo di classifica del team Sky diventa, a questo punto, Leopold Konig, decimo in classifica generale, anche se la squadra inglese punterà tutto a vincere più tappe possibile. 

Contador torna quindi leader della generale dopo che Aru aveva tenuto la maglia per 24 ore. Adesso il distacco è di due minuti e mezzo e servirà un mezzo miracolo al sardo per recuperarli. Sorprendente terzo Amador, protagonista ieri di un'ottima prova a cronometro, che si piazza davanti a Rigoberto Uran (4'14'') e Van Den Broeck (4'17''). Seguono i compagni di squadra di Aru, Cataldo e Landa, mentre il primo degli "amici" di Contador è Roman Kreuziger a 4'57'' in nona posizione. 

Di Aru si è detto ampiamente, il sardo è l'unica alternativa credibile a Re Alberto. dietro la lavagna, invece, Rigoberto Uran e Richie Porte. Nella giornata del rilancio, una controprestazione figlia di diversi fattori. Richie Porte è apparso dimesso, piegato dagli eventi. La caduta ha piegato l'ardore dell'uomo in nero, ora lontano dal Giro. Uran si è invece sciolto sotto la pioggia italiana. E dire che col passare di giorni Rigoberto si era sciolto, dimenticando una fastidiosa bronchite, per rimettersi ai ruota dei migliori. La batosta di Valdobbiadene rivede i piani di corsa di Uran, ora costretto a giocarsi il podio, nulla più.   

Contador è all'apparenza inattaccabile, ma è giusto onorare il Giro provando a scovare piccole mancanze nel fuoriclasse spagnolo. Due ascese, Daone e Madonna di Campiglio, nel mezzo una discesa ripidissima. L'Astana è la miglior squadra del lotto, Aru può contare non solo sul fidato Tiralongo, ma anche su Landa e Cataldo. Ipotizzabile, quindi, una tirata a perdifiato negli ultimi chilometri del Passo Daone, con un attacco, poi, nel difficile tratto in discesa verso Pinzolo. Qualora si scegliesse una via conservativa, un'azione quindi sulle rampe che portano a Madonna di Campiglio, sul Passo Daone semplice controllo della carovana. Ieri, a Campiglio, neve e maltempo, anche questo fattore può influenzare la giornata odierna e Aru ha dimostrato, qui al Giro, di non gradire temperature troppo rigide.