Giro d'Italia, 19^ tappa Gravellona Toce - Cervinia: vince Aru! Contador controlla Landa

Giro d'Italia, 19^ tappa Gravellona Toce - Cervinia: vince Aru! Contador controlla Landa
Gravellona Toce
Cervinia

Vittoria di Aru!! 2° Hesjedal a 28'', 3° Uran a 1'10'', poi Landa e Contador a 1'18''

Vi lasciamo con Fabio Aru che festeggia sul podio la vittoria di tappa. Per oggi è davvero tutto, buona serata da Andrea Bugno e dalla redazione ciclismo di Vavel Italia

Contador: "E' stata una gara abbastanza difficile. Ho pensato soprattutto a controllare Landa, il mio avversario principale. Per quanto rigurda la vittoria di tappa, non è la mia priorità, certo mi piacerebbe, ma per me conta vincere il Giro. Mi sono allenato 5 mesi per vincerlo ed è quello l'obiettivo principale".

Fabio Aru: "Non sapevo più cosa pensare gli ultimi metri. Questi giorni ho sofferto tantissimo, e sul Mortirolo è stato un calvario. Ma la giornata di oggi insegna che non si deve mai mollare, perchè poi arriva il tuo momento. Devo ringraziare tantissimo i miei compagni e tutta la squadra che mi hanno supportato nel momento più difficile. La Valle d'Aosta mi porta bene, ho vinto il Giro 2 volte e conoscevo alla perfezione gli ultimi 100 Km". L'intervento di Aru si conclude con l'abbraccio di Paolo Tiralongo. Davvero emozionato il ciclista sardo

Landa: "Grande vittoria di Aru. Ha vinto come un campione. Oggi volevamo vincere a tutti i costi e Fabio ci è riuscito. Contador si è tenuto oggi, forse domani scatterà"

Questa la classifica generale

Questa la classifica di tappa. 

Ovviamente grazie a questo minuto e trenta guadagnato su Landa il corridore sardo si riprende la piazza d'onore sul podio del Giro, quando al termine della corsa manca solo la tappa di domani. 

Uran al traguardo: "Molto meglio oggi rispetto agli altri giorni, volevo provare a vincere la tappa. Avevo un bel ritmo, proverò domani, l'ultimo per vincere una tappa". 

L'URLO DI ARU! 

Rigoberto Uran terzo, Kangert quarto e poi, a seguire, Contador con Landa! 

27'' per Hesjedal! 

VINCE FABIO ARU!!! IL SARDO TRIONFA A CERVINIA! SI VOLTA ED ESULTA!!!! FABIOOOOO ARUUUUU!!! VINCE LA 19^ TAPPA!!!!!! 

ULTIMO CHILOMETRO PER FABIO ARU! 

16.55 - 1.5 Km - E' oramai fatta per la vittoria, la prima, in questo Giro, per Fabio Aru! Non ne ha più Hesjedal per andarlo a prendere! 

Questa la situazione a 2 chilometri dal traguardo. 

E' un bel vedere Fabio Aru! Continua a scattare sui pedali, con un'azione fluida e molto convinta! Hesjedal è a 30'', Contador oramai non risponde, Landa men che meno. 

16.50 - 3 Km - 1' per Aru sul gruppo Landa e Contador. Parte, nel frattempo, Rigoberto Uran! 

Ancora l'azione di Fabio Aru, in foto, a 5 km dal traguardo. 

16.48 - Sembra far fatica il gruppo con Contador e Landa che si mantengono sempre in terza e quarta posizione dietro Kruijswijk e Konig

5 chilometri al traguardo! Hesjedal a 20'', gruppo Contador a 37''

16.45 - E' l'azione giusta! Aru ha una trentina di secondi sul gruppo Contador e Landa che per ora non risponde e potrebbe lasciare la vittoria di tappa ed il secondo posto al sardo. 

E' ANDATO FABIO ARU! STRAPPA HESJEDAL CHE CROLLA E LASCIA STRADA LIBERA A FABIO ARU! FINALMENTE ARU! 

16.44 - Parte ancora Aru, il canadese risponde. Saranno 6 chilometri di scatti. 

Ottima la tattica quest'oggi degli uomini in azzurro dell'Astana. Come già accaduto nelle scorse settimane hanno prima trainato il gruppo, poi con scatti in rapida successione tra Landa ed Aru, uno dei due ha preso il largo: Fabio Aru attacca sul Cervino e riprende Hesjedal. Potrebbero andare fino in fondo. 

16.42 - 7.4 - Kruijswijk segue Aru con Landa e Contador che restano a seguire, mentre Aru ha guadagnato una cinquantina di metri e si riporta su Hesjedal 

16.41 - Parte Aru, non si muove Contador che resta su Landa. 

16.39 - 8 Km - Landa si tuffa alla ricerca di Hesjedal, ma Contador lo marca a uomo. 

RYDER HESJEDAL VA VIA DA SOLO E GUADAGNA UNA DECINA DI METRI! 

PARTE FABIO ARU! HESJEDAL LO SEGUE! CONTADOR E LANDA A RUOTA! 

9 Km - Sono in sei davanti! C'è anche un sorprendente Rigoberto Uran. Amador in difficoltà con Intxausti. 

Landa, Contador, Hesjedal scattano, Aru torna sul gruppetto con Kruijswijk e Koenig! 

16.34 - Parte Siutsou! A 9.5 dall'arrivo ci prova da solo, ma l'Astana risponde! Landa e Contador vanno via a tutti! Aru crolla! 

16.31 - 10 Km - Gruppo compatto in testa alla corsa! Visconti saluta la telecamera e si fa riprendere dal gruppo. Si staccherà e salirà col suo passo fino a Cervinia. 

16.28 - 30 unità nel gruppo maglia rosa. Un paio di chilometri in falsopiano prima di iniziare i dieci chilometri finali. 

16.24 - 13.5 Km - Gruppo compatto trainato dall'Astana. 1'05'' di ritardo per il gruppo che a breve inizierà a frazionarsi ulteriormente. 

16.20 - 15 Km - Niente da fare per Visconti! 1'35'' il ritardo della maglia rosa Contador con il resto dei corridori che lo raggiungeranno nei prossimi chilometri. 

16.17 - Ripreso Kochetkov! Adesso il gruppo è comapatto alle spalle di Giovanni Visconti, che mantiene sempre 2' di vantaggio sulla maglia rosa. 

16.15 - Scatta l'Astana! Finisce la discesa anche per il gruppo e la squadra di Aru e Landa attacca per ridurre il gap da Visconti e Kochetkov. 

16.13 - Sta per finire la discesa per Visconti. 18 chilometri al traguardo con un tratto breve di falsopiano e poi la salita verso Cervinia, 18 chilometri con pendenze medie del 5%, non irresistibili ma che arrivano dopo due salite molto lunghe ed impegnative. 

16.12 - Il forcing dell'Astana in gruppo è servita a scremare le presenze accanto a Contador della Tinkoff. Sono rimasti soltanto Rogers e Basso assieme alla maglia Rosa, che però ha ampiamente dimostrato di potersela cavare da solo. 

125 i punti di Visconti che, momentaneamente, conquista la maglia azzurra. A 107 Benat Intxausti, 103 su Kruijswijk. 

16.10 - SPETTACOLARE L'AZIONE IN DISCESA DEL SICILIANO DELLA MOVISTAR CHE PROVA A GUADAGNARE IL MASSIMO VANTAGGIO PRIMA DELL'INIZIO DEL MONTE CERVINO! VUOLE LA TAPPA! CI PROVERA' FINO IN FONDO! 

Il passaggio di Visconti e Kochetkov al Gpm

16.06 - 26 Km - CI PROVA VISCONTI! STA ATTACCANDO ANCHE LA DISCESA CHE PORTA A CERVINIA! 

Terzo Intxausti, quarto Kruijswijk. Il gruppo di Contador transita con 2'05''

16.03 - 28 Km - VISCONTI TRANSITA AL GPM DI SAINT PANTHLEON! SCATTANO DIETRO, IN GRUPPO, SIA KRUIJSWIJK CHE BENAT INTXAUSTI. 

16.02 - Rifornimenti costanti per il leader della tappa odierna che, ad un chilometro dalla vetta, vede vicinissima la maglia di miglior scalatore della kermesse rosa. Gruppo sempre a 2'10''

15.58 - 30 Km - 2'10'' il ritardo del gruppo maglia rosa. Vedremo in discesa se Visconti continuerà ad attaccare per andare a vincere la tappa o proverà a guadagnare i punti del Gpm di col Saint Panthaléon prima di lasciarsi riprendere. 

15.54 - 3 Km al Gran Premio della Montagna per Visconti. Pendenza che inizia ad essere più accessibile rispetto al 12% di qualche chilometro fa. Breve tratto al 10%, poi la strada si farà nuovamente più facile prima di scollinare. 

15.52 - 32 Km - Tiene Visconti: ancora 2'15'' il vantaggio del siciliano nei confronti del gruppo maglia rosa, anche se inizia a farsi sentire il caldo, oltre alla fatica. 

Foto del gruppo che continua a salire verso il Col Saint Panthaléon

15.45 - 35 Km - Si assottiglia notevolmente il vantaggio di Visconti sul gruppo maglia rosa, che ha guadagnato, seppur poco, 20'' sul battistrada che continua ad andar via in solitaria. 

Il direttore sportivo della Movistar, alle spalle di Giovanni Visconti, ai microfoni della Rai: "Giovanni sta benissimo, vediamo se riesce ad arrivare, anche se l'Astana ha tenuto aperta la corsa senza lasciare andare la fuga. Giornata caldissima, sarà difficile arrivare in fondo". 

15.35 - 37 Km - Ha staccato definitivamente Kochetkov e Kiryienka Giovanni Visconti che continua a guadagnare su di loro, mentre il gruppo maglia rosa inizia a rosicchiare qualche secondo. In gruppo, nel frattempo, si stacca ancora una volta Rigoberto Uran. 

15.30 - 38 Km - Sale a 3 minuti il vantaggio della testa della corsa. Viaggia speditissimo il siciliano, con l'Astana che inizia a muoversi in testa al gruppo. 

15.25 - Sale con un passo deciso Visconti, che guadagna sui primi inseguitori e sul gruppo: 20'' presi nei primi chilometri di salita. 

15.20 - 42 Km - Pavel Kochetkov e Vasil Kiryenka gli unici a tenere botta all'attacco di Visconti: questo duetto si frappone tra il leader della corsa ed il gruppo maglia rosa a circa 15-20 secondi da Visconti. 

15.16 - 43 Km - Un treno Giovanni Visconti che parte da solo e va via a tutti i compagni di fuga. Ci prova il siciliano della Movistar e parte in solitaria. 

15.13 - 44 Km - Arrivati a fondovalle i cinque battistrada. Sono stati percorsi circa 190 chilometri e quando ne mancano 44, ci si appresta a scalare il Saint Panthaléon

15.07 - 50 Km - I battistrada transitano sotto lo striscione che segnala i 50 chilometri al traguardo. A breve si attaccherà la seconda ascesa di giornata: il Saint Panthaléon

15.05 - Il gruppo maglia rosa va a prendere i primi inseguitori. A breve verranno ripresi Benat Intxausti e Kruijswijk. 

Chi ha già vinto a Cervinia è Andrey Amador nel 2012.

15.00 - 60 Km - Kruijswijk e Benat Intxausti si sono staccati dal gruppo e hanno guadagnato un minuto sul gruppo

14.55 - 63 Km - Si scende per circa 10 chilometri prima di iniziare la seconda ascesa. 

Questa la classifica provvisoria della lotta alla maglia azzurra di miglior scalatore del Giro: 95 Intxausti 94 Kruijswijk 90 Visconti

Visconti che si inserisce tra Kruijswijk e Benat Intxausti per la lotta alla maglia azzurra di miglior scalatore. Grazie ai punti guadagnati oggi sale a quota 93, con gli avversari che lo precedono di pochi punti. 

14.44 - 68 Km - Scollinano al Saint-Barthélemy i fuggitivi: primo al Gpm Giovanni Visconti. Gruppo che transita con 2'10'': Benat Intxausti in testa davanti a Kruswijk. 

14.40 - 70 Km - Iniziano ad accusare la fatica i quattro di testa, che perdono qualche secondo da Rutkiewicz ed un minuto dal gruppo maglia rosa. 45'' per il primo inseguitore, 2'40'' per il gruppo Contador. 

14.35 - Quando siamo quasi in vetta al Saint-Barthélemy, ci apprestiamo a vedere molta più bagarre in gruppo sulla seconda vetta di oggi, il Saint Panthaléon, che probabilmente effettuerà la selezione definitiva in gruppo in vista dell'ultima salita fino a Cervinia. 

14.27 - 73 Km - Inizia il tratto duro per i quattro battistrada, quando mancano 4 chilometri al Gran Premio della Montagna di prima categoria.

14.20 - 77 Km - Due i corridori che stanno inseguendo il quartetto iniziale

 Marek Rutkiewicz (CCC Sprandi Polkowice) a 40" 

 Diego Ulissi (Lampre - Merida) a 1'56"

14.10 - 80 Km - Continua a scattare Giovanni Visconti davanti. Il gruppetto di nove fuggitivi si fraziona. Restano con l'italiano Vasil Kiryenka, Pavel Kochetkov, Johan Chaves. 

14.00 In gruppo è, forse stranamente, l'Astana a fare il ritmo. Gli uomini di Landa ed Aru, nonostante il ritardo in classifica, vogliono tenere le due posizioni sul podio e puntare alla vittoria di tappa. 

13.55 - 90 Km - Siamo alle pendici della prima asperità di giornata. I fuggitivi inizieranno fra 1000 metri la salita di Saint-Barthélemy

13.45 - 97 Km -Diamo un ulteriore sguardo all'altimetria della Tappa odierna. Dopo il Croce Serra, i battistrada si troveranno ad affrontare un GPM di prima categoria, il Saint Barthelemy, dove probabilmente il Gruppo della Maglia Rosa ridurrà ulteriormente il vantaggio, a meno di colpi di scena. Si procederà poi in discesa verso il Col Saint Pantaleon, ed in fine si arriverà a Cervinia. Staremo a vedere come reagirà l'Astana, che sembra voler tenere tutti calmi per assicurare ad un Aru, che non sembra poter reggere il ritmo di Contador e Landa, quantomeno il terzo posto in Classifica Generale

13.20 - 110 Km - Resta costante il vantaggio dei 9 in fuga. Ma adesso sembra che il gruppo della Maglia Rosa, guidato dall'Astana, voglia ridurre lo svantaggio. 

13.00 - A 124 Km dall'arrivo il Gruppo della Maglia Rosa è segnalato a 4'40''. Forse troppo poco il distacco per i fuggitivi: difficile per loro puntare alla vittoria di tappa

12.45 - 138Km all'arrivo - Il gruppetto in fuga tiene il vantaggio anche dopo il primo GPM. Sul Croce Serra è Betancour a passare per primo, seguito da Visconti e Van del Lijke

1.   Carlos Alberto Betancur Gomez (AG2R La Mondiale)  
2.  Giovanni Visconti (Movistar Team) 
3.  Nick Van der Lijke (Team Lotto NL - Jumbo) 

Ricordiamo che il colombiano è quarto nella classifica della maglia azzurra, preceduto da   Steven Kruijswijk  (Team Lotto NL - Jumbo),  Beñat Intxausti Elorriaga (Movistar Team) e   Mikel Landa Meana (Astana Pro Team). Possibile che Visconti e Van der Lijke abbiamo sprintato al GPM per provare a difendere i due compagni dall'assalto di Betancur.

Gli occhi di tutti nella fuga sono puntati sui tre italiani, in particolare su   Diego Ulissi (Lampre - Merida) e   Giovanni Visconti (Movistar Team) che sono tagliati per tappe del genere e stanno decisamente bene.

Attenzione però anche a Carlos Alberto Betancur Gomez (AG2R La Mondiale), che potrebbe puntare anche alla maglia azzurra, al giovane   Johan Chaves (Orica GreenEDGE)  e a   Vasil Kiryenka (Team Sky) che nel 2011 vinse il tappone con Finestre e Sestriere, quello che verrò in parte ripresentato domani. 

Chilometro dopo chilometro la fuga prende piede. Dopo 60 km il vantaggio dei battistrada è di 3'18"

Ecco un'istantanea dei 9 in fuga

Dopo un inizio molto cauto, al Km 35 parte la fuga. Sono 9 i corridori che provano ad andare via: Betancur (Ag2r) Montaguti (Ag2r), Rutkiewicz (CCC), Ulissi (Lampre), Visconti (Movistar), Chaves (Orica), Kochetkov (Katusha), Van der Lijke (LottoNL), Kiryienka (Sky)

Buongiorno e benvenuti amici lettori alla diretta testuale della 19^ e terzultima tappa del Giro d'Italia 2015. Si riparte da Gravellona Toce e si arriva a Cervinia, dopo 236 chilometri estenuanti, fatti da una prima metà tranquilla prima di affrontare tre Gpm di primissima categoria. Da Andrea Bugno e dalla redazione di Vavel Italia l'augurio di un buon pomeriggio in nostra compagnia. 

Cervinia e poi il Sestriere, siamo al ballo finale. Il Giro si inerpica, per una due giorni da leggenda. Si sforano i 2000 metri, c'è il terreno per regalare spettacolo e emozione. Alberto Contador è il padrone, il monarca. Sul traguardo di Verbania uno schiaffo ai rivali, l'ennesimo. Tre ascese che attendono lì maestose la carovana che s'appresta a chiudere il Giro inchinandosi al reame del pistolero, che ieri ha dato l'ennesima dimostrazione di superiorità, tecnica, fisica e soprattutto psicologica. "Non ce n'è per nessuno", sembra dire lo spagnolo, impietoso come i più grandi, mai domo e sazio di un vantaggio che fotografa appieno il divario che c'è, ad oggi, tra i rivali in campo. 

I primi 80 km sono relativamente facili, il primo Gpm è al km 86, Croce Serra è l'antipasto di una lunga giornata. Il clou nei 90 km conclusivi, quando, in rapida successione, si presentano tre ascese di prima categoria. Fatica, fiato corto, lo stress di tre settimane, tutto si condensa nei giorni che decidono se non il Giro almeno il podio. Da Fenis si sale fino a Saint Barthélemy, poi ripida discesa e di nuovo strada all'insù. Se il Saint Bartélemy è sfiancante, lungo 20 km, il Col de Saint Pantaléon è per pendenza più ostico. Oltre il 7% infatti la pendenza media. Dopo un tratto favorevole, ecco l'ultima asperità di giornata. Cervinia è il traguardo di tappa. 20 km di scalata, con alcuni tratti che toccano il 12%. Per chi ha gambe non manca il terreno per il colpo di coda. Contador cerca il primo successo di tappa, dopo l'impresa del Mortirolo e il graffio di ieri, l'Astana punta a conservare secondo e terzo posto, griffando, se possibile, una tappa mitica. 

Il Saint-Barthelemy (16,5 km al 6,7% di media)

Il Col de Saint-Pantaleon (16,5 km al 7,2%)

Cervinia (19,2 km al 5%)

Quella che poteva essere una tappa interlocutoria, in attesa dei due tapponi sulle Alpi piemontesi, si è trasformata in una corsa eccitante, con Contador ancora una volta all'attacco per mettersi al riparo da imprevisti di sorta. La tappa si accende alle pendici del Monte Ologno, gpm di prima categoria. Lo spagnolo Mikel Landa del team Astana, secondo nella generale, è costretto a fermarsi per un problema meccanico all'attacco della salita. Alberto Contador rompe immediatamente gli indugi e, sulle prime rampe dell'Ologno, attacca e stacca i pochi avversari rimastigli alla ruota. Tra questi c'è Fabio Aru, ancora una volta in difficoltà sul suo terreno preferito, in calo di condizione in questo finale di Giro. Davanti a tutti Gilbert fa il solito numero da fenomeno, staccando tutti in discesa, mentre Contador e Hesjedal arrivano insieme con un distacco di 6'05" dal belga, ma rifilano 1'13" di distacco a Landa, Aru, Amador, rispettivamente secondo, terzo e quarto in classifica generale.

Il padrone del Giro è Contador, che ha commentato così l'ulteriore vantaggio guadagnato sui rivali: "Vendetta? No, oggi era diverso. Abbiamo lavorato per prendere la salita in testa al gruppo perché lo spazio massimo sulla carreggiata era di due corridori. Dietro si risparmia energia ma è maggiore il rischio di finire nei buchi. Abbiamo deciso di lavorare duro e l'abbiamo fatto. Ai piedi della salita leggendo il volto di Fabio ho capito che non aveva buone gambe. Alla fine attaccare si è rivelata una buona decisione. Se sono andato a tutta? Ho deciso di controllare il ritmo perché sapevo che c'erano ancora molti chilometri al traguardo. Quando mi hanno informato della posizione di Hesjedal, sapevo che avrebbe potuto essere un buon alleato, anche se io dovevo principalmente guadagnare tempo sul gruppo Aru. Quando abbiamo raggiunto la cima della salita ho visto che Ryder era ancora lì con me, quindi ho deciso che la soluzione migliore era quella di correre insieme. Penso sia stata una mossa giusta e intelligente. Sapevo che oggi sarebbe stato uno di quei giorni in cui c'era da lavorare duro in alcuni tratti".

La rassegnazione dell'Astana, e degli altri corridori di classifica, quelli umani, vengono espresse tramite le poche e deluse parole di Mikel Landa"L'attacco di Contador? Penso che ha visto l'opportunità di farmi fare più fatica, l'ha fatto e ho preso un minuto e mezzo. L'obiettivo è mantenere le due posizioni sul podio e pensare a questo"Aru"Difesa? Siamo andati tranquilli fino alla caduta, poi abbiamo preso la salita a tutta. Quando è partito Alberto era insostenibile e siamo rimasti li tranquilli salendo del nostro passo. Ora ci sono due giorni duri e vediamo cosa si può fare. Oggi la salita l'abbiam fatta forte, vediamo se domani è uguale. Contador? Avessi avuto le gambe l'avrei seguito, ma non è cosi. Nel finale mi sentivo meglio rispetto all'inizio della salita, siamo stati con Mikel quando lui è andato. Pensiamo a domani". 

Il vincitore di tappa, la seconda in questo Giro d'Italia, la terza di sempre al Giro, è il belga Philippe Gilbert: "Quando sei in fuga è diverso. Sempre meglio arrivare da soli perchè può sempre succedere qualcosa in volata. E' la prima volta che vedo Contador ancora correre ed io seduto". Se la ride il belga all'arrivo. "Sono contentissimo di questa seconda vittoria. Abbiamo fatto una grande gara anche con Moinard che era in fuga con me. Abbiamo lavorato perfettamente, prima inseguendo in salita, con lui, ed io a ruota. Sapevo che potevo rientrare e poi andare via. Alberto ha attaccato subito per far capire che si sente bene ed è molto forte. Oltre ai 4' di vantaggio voleva dare una dimostrazione di forza e di essere un Campione".

Due dei compagni di fuga del vincitore erano Sylvain Chavanel e Bongiorno. Le parole del francese: "Siamo andati via subito, la tappa era bella e si prestava alle fughe da lontano. Sapevamo che Gilbert se fosse arrivato prima o poi in discesa e avrebbe staccato tutti prima degli ultimi chilometri. Anche se era lontano però sapevamo che stavamo tutti al massimo e non potevamo prenderlo. Contador ha dimostrato di essere superiore sia dal punto di vista tecnico, con il vantaggio di 5', e poi anche psicologicamente sta devastando tutti prima delle ultime salite". Queste invece quelle dell'italiano all'arrivo: "C'abbiamo provato a tenere il passo di Gilbert ma non c'era niente da fare. E' davvero un fenomeno, s'è gestito, sapevamo potesse rientrare, e quando l'ha fatto è passato come un treno e ci ha salutato. Ho provato a dare tutto in discesa, anche se non sono un discesista, ma era troppo veloce. Gilbert mi ha preso in un momento dove avevo sete (ride n.d.r.). Era troppo veloce, non siamo riusciti a prenderlo subito e quando è andato via sapevamo che non l'avremmo più preso". 

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