Route du Sud, 1° tappa: sorpresa Tronet, attento Contador

Il francese conquista l'arrivo di Auch e veste la prima maglia di leader.

Route du Sud, 1° tappa: sorpresa Tronet, attento Contador
Route du Sud, 1° tappa: sorpresa Tronet, attento Contador

Steven Tronet, ad alto livello una sorpresa. Il francese, classe '86, due vittorie in carriera - la prima tre anni fa, la seconda quest'oggi - si impone sul traguardo di Auch al termine di una tappa contraddistinta da un finale molto combattuto. Il corridore della Auber 93, squadra di rango minore, indossa la maglia di leader della generale, coronando l'impresa di carriera, davanti a mostri sacri del ciclismo. 

Il finale presenta pendenze interessanti, non si giunge in quota, ma l'ultimo chilometro - dai meno 800 ai meno 100 - chiama il gruppo a uno sforzo importante. Il lavoro della Europcar per Coquard sfuma quando il velocista si siede, stremato, sopravanzato dalla potente progressione di Tronet. La maglia azzurra si stacca dal plotone, a metri inseguono Hardy, secondo, e Svendgaard, terzo. 

Alle loro spalle, in decima piazza, la sagoma ciondolante di Alberto Contador. Sempre davanti Alberto, a ruota dei suoi gregari, schierati fin dal via al comando, per controllare la corsa ed evitare rischi. La danza, spettacolare, nel finale, un monito a Quintana, anche lui sempre nella parte anteriore della carovana, a far da ombra al campione di Pinto. 

La tappa che si svolge da Lourdes a Auch misura 204 km, sono due le difficoltà previste. Due colli di 3° categoria, prima la Cote de Lupiac, poi la Cote de Lavarden, con scollinamento a 18 km dal traguardo. La giornata vede la fuga di 4 corridori: Pinot, Txoperena, Saez e soprattutto Martinez. Proprio quest'ultimo, il più giovane del lotto, classe '96, infiamma la corsa, rifugge l'idea della sconfitta e parte da solo ai meno 24. Tinkoff, Europcar e Movistar guidano il gruppo, ma quando comincia la salita, piovono scatti a ripetizione. La bagarre porta alla formazione di un interessante azione condotta da 5 uomini: Jensen, Rossetto, Hnik, Rubiano Chavez e Jauregui. Il gruppo rischia, perché nessuno vuole la responsabilità dell'inseguimento. Il ricongiungimento, con il ritorno in testa della Europcar e l'ottimo lavoro della Bretagne, a poco più di 1 km. 

Inizia lo strappo, scocca la battaglia. Si profonde il massimo sforzo, Contador è regale, ma è lì solo per controllare, Tronet ha in serbo l'ultimo colpo, quello che affonda Coquard e il resto del gruppo.  


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