Tour de France 2015, 6° tappa: a Le Havre acuto di Stybar, beffato Sagan. Nel finale a terra Nibali e Martin

Zdenek Stybar si aggiudica la sesta tappa del Tour, sorprendendo i velocisti al termine dello strappo di Ingouville. La maglia gialla vola a terra e trascina al suolo anche Vincenzo Nibali. Nessun problema per il campione dello scorso anno.

Tour de France 2015, 6° tappa: a Le Havre acuto di Stybar, beffato Sagan. Nel finale a terra Nibali e Martin
Tour de France 2015, 6° tappa: a Le Havre acuto di Stybar, beffato Sagan. Nel finale a terra Nibali e Martin

Zdenek Stybar allunga quando il gruppo è ormai sulla Cote d'Ingouville, alle sue spalle le principali ruote veloci, ancora in corsa per il successo di tappa, si osservano, nessuno si prende la responsabilità di guidare la rimonta. Il vantaggio si dilata e il traguardo, posto al termine di un breve tratto pianeggiante, sorride al corridore dell'Etixx Quick Step. 

Peter Sagan esce con foga dalla ruota di Degenkolb e conquista la seconda posizione. Piazzato, ancora una volta. Coquard completa il podio. I principali protagonisti della corsa in giallo giungono alla spicciolata, perché una caduta sfalda il plotone e annulla la possibile bagarre finale. Tony Martin, il leader, perde il controllo in salita, tocca un rivale e crea una carambola a tre che vede coinvolto anche lo sfortunato Nibali. L'azzurro si rialza, lancia segnali positivi e taglia il traguardo, peggio va al teutonico. 

La gioia per la vittoria di Stybar si spegne al cospetto delle condizioni di Martin. I compagni, tra cui Kwiatkowski, il Campione del Mondo, si fermano ad aiutare il vincitore di Cambrai. Il problema alla spalla è grave, Martin non utilizza il braccio sinistro ed è scortato all'arrivo. 

Il capitombolo, all'interno dei tre chilometri finali, non rivoluziona la classifica. Ritardi azzerati, non cambia nulla tra i big. 

La sesta tappa, alla vigilia cerchiata in rosso, perché ricca di insidie, non regala momenti di particolare pathos. Il vento soffia con scarsa intensità, l'andatura del gruppo è da crociera. La fuga nasce subito e acquista forza col passare dei chilometri. Sono tre i protagonisti di giornata: Quemeneur, Europcar, Teklehaimanot, MTN Qhubeka, signore della montagna da Abbeville a Le Havre, primo sui tre Gpm di 4° categoria, e infine Van Bilsen, Cofidis.    

Il vantaggio massimo dei battistrada raggiunge gli 8'30. Il gruppo viene controllato dalle squadre dei velocisti. La Giant, col supporto della Lotto, controlla il gap. Il primo momento di vitalità al traguardo volante, con Degenkolb che conquista la quarta posizione, in una volata a ranghi ridotti nobilitata dalla presenza di Greipel e Sagan. 

Voeckler sfrutta il momento e prova la sortita, ma i tre di testa restano a distanza e il francese, dopo pochi chilometri in avanscoperta, rientra saggiamente in gruppo. Quando il plotone è ormai in prossimità dei battistrada, Van Bilsen rilancia in solitaria, ma l'andatura del gruppo è ormai insostenibile per un fuggitivo della prima ora. BMC e Etixx assorbono l'ultimo baluardo e parte la lotta per le prime posizioni. Cavendish c'è, con lui Degenkolb e il treno Katusha per Kristoff. 

800 metri al 7%, la Cote de Ingouville è il teatro dell'ultimo scontro. Si sale a tutta, ma la caduta di Martin blocca l'azione di molti. Davanti Stybar trova il giusto guizzo, dietro si gioca a poker, sguardi interrogativi, ruote lente. Vince Stybar, in tanti lasciano un'occasione importante. 

L'ordine d'arrivo:


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