Live Tour de France 2015, 18^ tappa: vince Bardet, tutto immutato nella generale

Live Tour de France 2015, 18^ tappa: vince Bardet, tutto immutato nella generale
Gap
187 Km
Saint Jean de Maur.

Per quest'oggi è davvero tutto! Non ci resta che ringraziarvi per la cortese attenzione e darvi appuntamento a domani con le emozioni delle Alpi e del Tour de France 2015! Da Andrea Bugno e dalla redazione ciclismo di Vavel Italia l'augurio di un buon proseguimento di serata. 

La classifica generale

Questo l'ordine d'arrivo della 18^ tappa

Tutto resta invariato in classifica generale, con Nibali che ha confermato la sua buona vena dell'ultimo periodo e Contador che dopo la caduta di ieri ha dato spettacolo. Ci si aspettano 

Anche oggi resiste Chris Froome. Non perde nulla dai diretti rivali, con Valverde che è l'unico che è sembrato pagare maggiormente la fatica sul Col du Glandon. 

Volata anche in gruppo, con Gesink che ottiene la decima piazza. 

Arriva anche Caruso per la settima piazza con un minuto e 45 di svantaggio. Sta per arrivare compatto il gruppo maglia gialla. 

Rolland in solitaria arriva a conquistare la seconda piazza. Si sprinta per il terzo, con Anacona che anticipa Jungels e Fulsang. 

BELLISSIMA VITTORIA PER ROMAIN BARDET! SPLENDIDA VITTORIA PER IL TRANSALPINO! SI METTE LE MANI NEI CAPELLI INCREDULO! 

2 Km - Tutto tranquillo per Bardet, che è a 2000 metri dall'arrivo. 40 i secondi di vantaggio su Rolland

Si stacca Pierre Rolland! Prova il francese ad andare a prendere Bardet, che sembra oramai lanciato quando mancano 5 chilometri all'arrivo. 

Ancora Bardet che scende in picchiata in discesa e guadagna ancora! Più di 50 secondi divantaggio. Sembra oramai vicina la vittoria. 

Transita anche il gruppetto maglia gialla sotto il GPM, con Froome che se la cava, perché non sembrava lucidissimo. 

17.12 NIBALIII!!! PARTE VINCENZO NIBALI! RISPONDE VALVERDE, C'E' CONTADOR! SI STACCA LEGGERMENTE FROOME! 

Fulsang ha 45" di ritardo da Bardet! Può arrivare fino in fondo il francese!

SVETTA BARDET! 10 CHILOMETRI ALLA VITTORIA PER IL TRANSALPINO!

Hanno mollato la presa Rolland e Anacona, raggiunti da Jungels e Fulsang. 

Ultimo chilometro di salita per Bardet, che tiene su Anacona e Rolland circa trenta secondi. 

Jungels si stacca! Mentre Anacona prova a rilanciare l'andatura! CONTADOR! SCATTA CONTADOR CON MAJKA, IL PRIMO A LANCIARSI ALL'INSEGUIMENTO E' QUINTANA!

Sono adesso Rolland e Gaultier e portarsi dietro Anacona, mentre Jungels paga lo strappo iniziale! Caruso e Fulsang provano a rientrare. 

17.05 Majka attacca ai piedi dei Lacets, alzando immediatamente l'andatura del gruppo. 

17.03 Bellissimo scatto di Jungels, con Gaultier che tiene, mentre l'altro corridore della Europecar, anche capitano della squadra, Pierre Rolland, fa sempre più fatica a tenere il passo. 

17.00 Attacca Gaultier per gli inseguitori con Rolland in seconda posizione che prova a seguirlo ma si stacca. Jungels invece a ruota. Fulsang anche in difficoltà 

16.57 - Bardet arriva ai piedi dei "laccetti" e attacca l'ultima fatica di giornata. Tre chilometri alla vetta. 

16.53 - 18 Km - Praticamente finita la discesa per Bardet, che affronterà un paio di chilometri di falsopiano prima di attaccare l'ultima ascesa di giornata: le Lacets de Montvernier. 35 i secondi di vantaggio sugli otto inseguitori. 

16.50 - 21 Km - E' Fulsang dell'Astana a trainare i primi inseguitori, che però perdono altri secondi dal fuggitivo. 

16.45 - 25 Km - Continua a guadagnare Romain Bardet sui primi inseguitori. Il gruppetto Caruso composto da otto unità ha circa 30 secondi di svantaggio. 

16.40 - 30 Km - Torna in gruppo, dalle retrovie, anche Alejandro Valverde. 

L'allungo di Nibali ha permesso al gruppo Froome di raggiungere Alberto Contador ed il suo quartetto. 

ATTACCA NIBALI IN DISCESA! NON RISPONDE FROOME, SI VOLTA LO SQUALO E PROVA AD ANDAR VIA! 

Inizia la discesa, che nei primi chilometri è molto tecnica e difficile, con Bardet solo in testa alla corsa. 

Si stacca Valverde!!!! Niente da fare per lo spagnolo che si stacca! Thomas riporta Froome su Nibali e Quintana. 

Ancora Vincenzo Nibali attacca con Quintana che lo segue a ruota, non risponde stavolta Froome, con Valverde che sembra pagare qualcosina. 

PARTE DAVANTI ROMAIN BARDET! L'AVEVAMO CHIAMATO IL FRANCESE CHE PARTE CON ANACONA GOMEZ E SCOLLINANO IN VETTA AL GLANDON! 

Nibali ripreso da Valverde, Froome e Quintana! Un quartetto all'inseguimento del quartetto Contador. 

16.30 PARTE ANCHE VALVERDE!!! FROOME SI MUOVE IN PRIMA PERSONA PER CHIUDERE LO STRAPPO DELLO SPAGNOLO! 

16.29 SI MUOVE ANCHE VINCENZO NIBALI!!!! ATTACCA ANCHE NIBALI PER ANDARE A RIPRENDERE CONTADOR! 

16.28 CADE FULSANG! IN SALITA E' STATO INVESTITO DALLA MOTO CHE LO HA SUPERATO E LO HA SPOSTATO SULLA BICI DI BARDET!!!!! 

16.25 Si rompe qualcosa nella Movistar: alle spalle di Contador che scattava, Quintana chiedeva a Valverde di andare a prendere il pistolero, il colombiano non ha ricevuto risposta dal compagno di squadra.  

16.23 Si mette subito a tirare Contador, quando mancano tre chilometri alla vetta del Glandon. 

Una quarantina i secondi guadagnati da Contador, che ha ripreso il terzetto Barguil, Frank e Gesink. 

16.20 Va via Contador! Froome non lo segue, ma soprattutto Quintana e Valverde non si accordano per andarlo a prendere. Bellissima azione di Contador. 

16.19 ALBERTO CONTADOR! E' LUI IL PRIMO A SCATTARE!!! CI PROVA IL PISTOLERO! 

Buona l'azione di Barguil, che con Frank e Gesink hanno guadagnato circa 30" sul gruppo maglia gialla. Si unisce anche Cherel. 

16.13 Il primo a muoversi in gruppo è Warren Barguil, decimo in classifica generale. Gesink si tuffa all'inseguimento, chissà se Nibali si muoverà per difendere la sua settima posizione. 

16.10 Appena la strada è iniziata a farsi più dura il vantaggio scende leggermente, riportandosi a 3'25". 

16.07 Viaggiano al doppio della velocità davanti: 4' di vantaggio rispetto al gruppo Froome, che se la prende comoda. 

16.03 Torna a crescere il vantaggio dei dieci corridori di testa. La Sky non sta tirando in testa al gruppo, non avendo molti interessi di andare a riprendere la fuga, che sta prendendo sempre più corpo e assume buone possibilità che qualcuno come Purito o Fulsang o Bardet possa provare a vincere la gara. 

15.58 Attacca subito Jungels, che miete la prima vittima illustre: Thibaut Pinot molla, mentre alle spalle del campione del Lussemburgo si portano Purito, Fulsang e Rolland. 

15.55 Questa la composizione del gruppo di testa, formato da dieci unità: Andrew Talansky, Robert Gesink, Joaquim Rodriguez, Cyril Gautier, Pierre Rolland, Winner Andrew Anacona Gomez, Damiano Caruso, Jakob Fuglsang, Romain Bardet, Serge Pauwels. Pian piano vengono ripresi gli altri venti fuggitivi della prima ora. 

15.50 Inizia ad esserci agitazione in gruppo: staremo a vedere se Valverde e Quintana attaccheranno Froome al termine della discesa. Potrebbe esserci una porticina per l'attacco del duo Movistar al britannico, anche se per ora sembra sempre più solida la maglia gialla. 

15.47 Inizia a farsi pesante la salita: 11% la pendenza in questo tratto, mentre Pinot cerca di riportarsi nel gruppo al comando. 

15.45 In gruppo è ovviamente il team Sky a trainare la trentina di corridori rimasti nel gruppo maglia gialla. Nibali e Quintana sempre alle spalle di Froome. 

15.43 Perde contatto Talanski, con Caruso e Pinot che fanno fatica ma tengono a stento il ritmo di Fulsang, Purito e Voeckler.

15.40 Si iniziano a staccare i primi corridori in testa al gruppo: Hesjedal, Sicard, Martin e Arredondo mollano per primi. Fulsang attacca e alza l'andatura, portandosi dietro soltanto Purito Rodriguez e Thomas Voeckler. 

15.36 - Ci siamo, inizia adesso l'attacco del Glandon. Ci si attende grande battaglia soprattutto dopo la discesa, quando si attaccheranno i sei chilometri più duri della salita, con la pendenza che andrà oltre il 9%. 

15.35 Ripreso immediatamente Thomas De Gendt. Torna ad essere compatto, in tutte e ventinove le unità, il gruppo di testa, anche se il gruppo maglia gialla si avvicina a grandi falcate.  

15.30 Thomas De Gendt parte e va via da solo. Non appena la strada è iniziata a salire ha provato ad attaccare il Col de Glandon tutto da solo. 

15.28 Rispetto a quanto detto in precedenza, ci sono altri cinque corridori che si sono uniti nel gruppetto di testa: Daniel Martin, Joaquim Rodriguez, Winner Andrew Anacona Gomez, Ruben Plaza Molina, Damiano Caruso. 

15.25 Questa la situazione della corsa a 70 chilometri dalla fine della corsa. 

15.20 - 72 Km - Sembra aver preso il largo la minifuga con i seguenti corridori: Andrew Talansky, Thomas Voeckler, Jose Herrada Lopez, Thomas De Gendt, Jakob Fuglsang, Jan Barta. Ad una ventina di secondi il resto dei contrattaccanti della prima ora. 

Thomas De Gendt passa per primo sotto il traguardo volante, ma dopo il passaggio continua a forzare l'andatura, portandosi indietro una decina scarsa di corridori. Vediamo se può prendere corpo questa fuga nella fuga. 

15.10 Si assottiglia ancora il vantaggio dei fuggitivi, sceso ora a 3'20". Iniziano i primi scatti nel gruppetto, con qualche iniziativa personale che per il momento non riesce a prendere il largo. 

15.05 Forcing in gruppo della Giant, che ha scremato il gruppo in tre tronconi. Situazione interessante, con il vento che di certo non aiuta gli inseguitori a chiudere il gap che si è creato. La maglia gialla è nel primo gruppetto, che è sempre a 3'45" dai ventinove fuggitivi. 

14.55 In fuga c'è anche Thomas Voeckler, vincitore di quattro tappe al Tour de France, tutte partendo dalle retrovie. Il corridore della Europecar andò vicino anche ad una clamorosa vittoria del Tour stesso, quando nel 2011 arrivò quarto alle spalle di Cadel Evans e dei fratelli Schleck. Per dieci tappe, prima che Evans si prendesse la maglia, il francese vestì il giallo. 

Tiene banco, nel frattempo, in Italia, la polemica legata al Tour de France di Vincenzo Nibali. Questa l'analisi della Grande Boucle dello squalo di Messina, di Giuseppe Critelli.

Adesso lunga discesa di quindici chilometri, molto difficile e tecnica, prima di arrivare a Sèchilienne. Poi si attraverserà un leggero tratto di falsopiano, al termine del quale inizierà la lunghissima salita, di ventuno chilometri, verso il Col du Glandon. 

14.45 - 101 Km - Si scollina sul colle di seconda categoria, il Col de la Morte. Scatta ancora Purito, che riesce a prendere i cinque punti della classifica degli scalatori. 

Dopo la caduta di ieri, torna in fuga anche Thibaut Pinot, che si era espresso così dopo la caduta in discesa promettendo l'attacco odierno: "Quando le cose non vanno non c'è molto da fare. Mi sentivo bene durante la discesa, non so cosa sia accaduto. E' un peccato ma ci proverò domani, dopodomani, fino a sabato. L'anno scorso tutto girava per il meglio, quest'anno è l'opposto, ma è il bello dello sport. Attaccherò ancora, non voglio avere rimpianti una volta arrivati a Parigi".

14.40 Questa, nel dettaglio, la salita del Col de la Morte: 3100 m di lunghezza, con una pendenza media dell'8.40 %. 

14.35 Diminuisce il vantaggio dei fuggitivi, con il gruppo che trainato dagli uomini Sky, riduce a 4'30" il distacco, con i battistrada che sanno per affrontare il Col de la Morte

14.25 E' finalmente di "sua proprietà" la maglia a pois. Purito Rodriguez, grazie ai due punti conquistati sull'ultimo GPM, sale a quota 63 in classifica scalatori, contro i 61 di Chris Froome. Fino ad oggi, però, lo stesso Purito aveva vestito la maglia a pois, visto che sulle spalle di Froome c'era quella gialla. 

14.20 Il primo ad attaccare al chilometro 0 è stato Pierre Rolland, che interessato anche per quanto riguarda la classifica degli scalatori, si è portato indietro anche Purito Rodriguez, la maglia a pois che ha appena conquistato virtualmente la vetta della classifica degli scalatori (fino ad oggi il primo era Froome), Thomas Voeckler, che proverà l'ennesima impresa, Ruben Plaza Molina, vincitore a Gap, Romain Bardet e Ryder Hesjedal oltre a Thibaut Pinot, caduto ieri sulla discesa verso Pra Loup. 

14.15 La composizione del gruppo di testa è la seguente: Ryder Hesjedal, Daniel Martin, Andrew Talansky, Julian David Arredondo, Bob Jungels, Roman Kreuziger, Michael Rogers, Joaquim Rodriguez, Georg Preidler, Cyril Gautier, Pierre Rolland, Romain Sicard, Thomas Voeckler, Michael Matthews, Simon Yates, Winner Andrew Anacona Gomez, Jonathan Castroviejo Nicolas, Thomas De Gendt, Ruben Plaza Molina, Thibaut Pinot, Damiano Caruso, Rohan Dennis, Jakob Fuglsang, Jan Bakelants, Romain Bardet, Christophe Riblon, Stef Clement, Jan Barta, Serge Pauwels. 

14.10 Entriamo in presa diretta con il racconto della tappa aggiornandovi sullo stato della corsa. Sono ventinove i fuggitivi della prima ora, che dopo circa 60 chilometri dalla partenza della tappa hanno raggiunto circa 5' di vantaggio nei confronti del gruppo maglia gialla. 

14.00 Buongiorno amici lettori di Vavel Italia e benvenuti ad una nuova diretta testuale live ed del Tour de France 2015. Quest'oggi, dopo l'arrivo di ieri a Gap, vi racconteremo la diciottesima tappa, che porterà la carovana gialla fino a Saint Jean de Maurienne. Froome continua a difendere ancora la sua maglia gialla, ed a tre giorni dall'arrivo sugli Champs Elisèe il Tour sembra sempre più suo. Da Andrea Bugno e dalla redazione ciclismo di Vavel Italia, l'augurio di un buon pomeriggio in nostra compagnia. 

La tappa di oggi

Le diverse asperità presenti favoriscono fantasia e coraggio, non manca il terreno per rendere la corsa di difficile lettura. I primi assaggi ieri, con l'affondo di Contador e le schermaglie Froome - Quintana. Al momento, il britannico appare imperforabile. La perfetta difesa in discesa è l'ultimo marchio sul Tour. Resta solo la carta dell'azzardo, un attacco a lunga gittata, per sconvolgere, almeno sulla carta, i piani del Team Sky. Il rischio è ovviamente quello di esporsi al tracollo, meglio forse di un Giro nell'anonimato.

A Saint Jean de Maurienne, il traguardo è posto al termine di un tratto pianeggiante. Quello odierno, è l'unico arrivo alpino non in quota. Il particolare non deve però trarre in inganno, perché i 186,5 km da percorrere, con partenza da Gap, sono tutt'altro che accomodanti. Il percorso si può dividere in due tronconi. Il gruppo deve affrontare, nella prima parte, una serie di strappi con pendenze di rilievo, prima di fronteggiare, dopo il traguardo volante di Riouperoux, il mastodontico Glandon. L'ascesa è classificata Hors Categorie, si toccano i 2000 metri, dopo 21.7 km di scalata. La pendenza media è ridotta, 5%, ma il tratto centrale scollina oltre il 10%. Il punto di maggior pathos è al termine della discesa del Glandon, perché si sale verso i Lacets de Montvernier. 18 tornanti, 3.4 km all'8,2%, uno spettacolo infernale. Il gruppo entra in un vortice meraviglioso, il Tour indossa il suo abito migliore. Dalla vetta al traguardo mancano poi 10 chilometri, chi riesce a fare la differenza qui può sognare la vittoria.

Con un passo indietro, analizziamo ora la fase iniziale di tappa. Il Tour non concede respiro, si sale, infatti, fin dalle prime battute. Il primo Gpm, Col Bayard, 6.3 km all'7%, è al km 6.3. A seguire, Rampe du Motty, 2.3 km all'8.3%, Cote de la Mure, 2.7 km al 7,5%, Col de Limassol, 2 km all'8,7% e Cote de la Morte, 3.1 km all'8.4%. Cinque Colli nei primi 85 km, dopo le fatiche di Pra Loup.

La classifica generale

Classifica generale: 1. Froome in 69h 06' 49"; 2. Quintana a 3'10"; 3.Valverde a 4'09"; 4. Thomas a 6'34"; 5. Contador a 6'40"; 6. Gesink a 7'39"; 7. Nibali a 8'04"; 8. Frank a 8'47"; 9. Mollema a 11'47". 10.Barguil a 13'08".

La tappa di ieri

La diciassettesima tappa del Tour de France 2015, da Digne-les Bains a Pra Loup (161 km di lunghezza), primo tappone alpino di questa ultima settimana della Grand Boucle ha riservato parecchie sorprese. Il terzo della classifica generale, l'americano Teejay Van Garderen è stato costretto ad abbandonare la corsa dopo essere andato in difficoltà già nei primi chilometri della frazione odierna a causa di una sindrome influenzale che gli ha dunque impedito di coronare il sogno di salire sul podio di Parigi. Tra i ventotto corridori in fuga la spunta alla fine il tedesco Simon Geschke, involatosi da solo quando mancavano una cinquantina di chilometri dal traguardo di Pra Loup. Tra i big perde oltre due minuti Alberto Contador, caduto nella discesa del Col d'Allos e non più in grado di recuperare sul gruppo maglia gialla.

Le impressioni dei corridori 

Grande dimostrazione di forza da parte di Chris Froome: "Oggi non ho voluto prendere troppi rischi a differenza di altri corridori. Alcuni sono anche caduti. Conoscevo bene la discesa di oggi, l'ho fatta al Delfinato e durante alcune ricognizioni invernali. Non posso dire che i miei avversari siano disperati, ma oggi ho visto qualcuno prendersi davvero tanti rischi. La lora tattica è chiara, giocano al tutto o niente. Per fortuna la squadra è rimasta calma e mi ha tenuto sempre davanti. Quanto accaduto oggi è solo un assaggio di ciò che mi attende nei prossimi giorni. Mi attaccheranno sempre di più, in particolar modo Contador che vorrà recuperare terreno dopo la caduta in discesa. Ma io mi sento davvero bene, e potrei approfittare di ciò che accadrà durante la corsa".

Si mostra ancora molto combattivo il colombiano della Movistar Nairo Quintana: "Oggi ero quasi al 100% non sono riuscito a staccare Froome ma ora ci saranno tappe a me ancora più favorevoli, con salite più lunghe e più dure. Continuerò ad attaccare. La squadra è forte e l'obiettivo rimane la maglia gialla. Sulla discesa del Col D'Allos io e Alejandro abbiamo preferito non esagerare dopo aver visto la caduta di Contador. Ora anche Alejandro è sul podio, siamo soddisfatti, la classifica è importante per entrambi".

Acciaccato e attardato Alberto Contador: "Sono scivolato all'inizio della discesa, per fortuna ho trovato lì Sagan che mi ha dato la sua bicicletta", le uniche parole dello spagnolo visibilmente irritato. Vincenzo Nibali si dice invece impressionato dalle prestazioni della maglia gialla: "Oggi non avremmo davvero potuto fare di meglio. Chris sta alla grande, è in totale controllo della corsa. Lo abbiamo attaccato in tanti e più volte, ma è sempre tornato sotto, anche con l'aiuto dei compagni di squadra. Le gambe cominciano a girare meglio ma posso solo vivere alla giornata. Ci attendono ancora due tappe durissime, proveremo ad attaccare ancora".

Entusiasta il vincitore di Pra Loup, il tedesco della Giant Simon Geschke: "E' un sogno che si realizza, è ciò che ho sempre voluto da quando ho cominciato a correre in bicicletta. Non è stato semplice perchè io non sono uno scalatore, e neanche uno sprinter, vado forte un po' dappertutto. Sapevo che Pinot, Porte e Talansky mi sarebbero stati superiori in salita, perciò ho anticipato l'attacco prima del Col d'Allos. La discesa è stata davvero difficile da affrontare, ma ho prestato attenzione in ogni curva ed è andata bene. E' una vittoria importante per la squadra: negli anni scorsi Kittel toglieva a tutti un po' di pressione con le sue volate vincenti. Quest'anno è stato molto più difficile raggiungere la vittoria, ma non abbiamo mai perso la speranza e il clima che si respira in squadra mi ha molto aiutato"

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