Come rovinare la ripresa televisiva del Tour de France

Dispiace dirlo ma i francesi hanno molto da imparare dagli italiani. Quest'ultimi sanno raccontare molto meglio con le immagini il Giro d'Italia

Come rovinare la ripresa televisiva del Tour de France
Come rovinare la ripresa televisiva del Tour de France

Domani a Parigi si concluderà questa edizione del Tour de France. Speriamo che la televisione francese possa imparare dai propri errori nella ripresa televisiva di questo evento. Dispiace dirlo ma siamo lontani anni luce dal tipo di produzione fatta da Raisport per il Giro d'Italia. Sia chiaro una qualsiasi corsa ciclistica non è facile da riprendere televisivamente. Bisogna farlo secondo il metodo a estrapolazione. E' necessario saper quindi cogliere i momenti chiave della corsa e decidere cosa mandare in onda. Il regista quindi deve essere abile a fare delle scelte che non possano penalizzare il pubblico televisivo. Serve quindi coordinazione e affiatamento con le proprie squadre di ripresa. Purtroppo però in questi giorni la regia francese non ha brillato per abilità e intelligenza.

Che senso ha sprecare una moto di ripresa per seguire un corridore che sarà pur transalpino, ma senza alcuna rilevanza per la classifica generale? Perchè essere parchi di grafiche relative alla situazione in corsa, in particolar modo ai distacchi, quando sarebbe utile maggiore precisione? Come mai tante volte nelle tappe di montagna il regista ha perso fasi importanti, riguardanti scatti di corridori nel gruppo maglia gialla? Per quale motivo la regia non è riuscita a documentare meglio ad esempio la caduta di Jacop Fulgsang nella tappa poi vinta da Romain Bardet? Come mai non è stato mostrato lo scatto decisivo di quest'ultimo? Perchè alcuni giorni ci sono stati tempi di attesa bibilici dopo l'arrivo di tappa prima di poter vedere le classifiche di tappa e la generale? Per non parlare della grafica relativa all'altimetria della tappa, che molto spesso non è stato possibile apprezzare del tutto, in quanto è stata nascosta televisivamente dal logo del Tour de France. Sono dettagli non banali che purtroppo rovinano le emozioni offerte dalla Grand Boucle agli spettatori del piccolo schermo.

La produzione grandi eventi di Raisport ha dato invece prova di grande affidamento per quanto riguarda le riprese del Giro d'Italia. Sarebbe ora che i francesi mettessero da parte la loro grandeur e imparassero il know-how relativo alla messa in onda di un evento sportivo Mondiale. Nell'era dell'HD non sono più possibili errori perchè le possibilità per far bene a livello tecnologico ci sono tutte.

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