Vuelta, undicesima tappa. Si riparte dai Pirenei

La Vuelta riparte da Andorra. In programma un tappone pirenaico caratterizzato da sei gran premi della montagna, quattro di prima categoria e uno di categoria especial.

Vuelta, undicesima tappa. Si riparte dai Pirenei
Vuelta, undicesima tappa. Si riparte dai Pirenei

Dopo il primo giorno di riposo di corsa, la edizione 2015 si sposta nella Spagna settentrionale, al confine con il piccolo Stato di Andorra. 138 i chilometri di lunghezza della frazione odierna, caratterizzata da ben sei gran premi della montagna, l'ultimo dei quali conduce all'arrivo di Cortals d'Encamp.

Tappa breve, ma molto impegnativa, con i corridori che dovranno fronteggiare un dislivello di oltre 4.500 metri. Si parte da Andorra La Vella per salire immediatamente sulla Collada de Beixalis, gpm di prima categoria di quasi 7 km per una pendenza media intorno al 7-8%. La successiva discesa conduce ai piedi della seconda asperità di giornata, il Coll d'Ordino, circa 10 km al 7% (altro gpm di prima categoria). Ancora discesa e poi nuovamente con il naso all'insù verso la vetta del Puerto de La Rabassa, oltre 13 km di ascesa, stavolta con pendenze più contenute (e un tratto in falsopiano sulle prime rampe).

Giunti a metà percorso, ecco il temibile gpm di Collada de La Gallina, categoria especial (l'equivalente degli hors categorie al Tour de France), 11.5 km di lunghezza con tratti costantemente sopra il 10% di pendenza. Solo a inizio salita la strada spiana leggermente, per poi alzarsi inesorabile fino alla vetta, dalla quale mancheranno ancora quaranta chilometri per andare all'arrivo. L'Alto de La Comella, seconda categoria, offre minori difficoltà altimetriche ai corridori, anche se le pendenze rimangono impegnative su un'ascesa però molto breve (4 km la distanza). Dopo l'ennesimo saliscendi, ecco la salita finale verso Cortals d'Encamp, quasi 9 km mai sotto il 7.5 di pendenza.

E' la prima vera tappa di alta montagna di questa Vuelta a Espana, disegnata su misura per scalatori puri quali Nairo Quintana. Il colombiano è l'uomo più atteso sui Pirenei, dopo aver già dimostrato una buona condizione durante la prima settimana di corsa. Da verificare invece la condotta di gara di Chris Froome, che pare aver superato il momento del suo personale picco di forma, toccato nella prima metà dello scorso Tour de France. Tra gli italiani prova di maturità per Fabio Aru dell'Astana, che capirà oggi a quali obiettivi puntare. Lasceranno presumibilmente spazio ai big la maglia rossa Tom Dumoulin e il suo avversario nella prima settimana Esteban Chaves, che hanno animato l'inizio della Vuelta.

Ciclismo