Richmond 2015, ecco la squadra azzurra. Puccio e Colbrelli riserve

Varata la nazionale per la prova in linea di domenica. Elia Viviani pronto allo sprint, Diego Ulissi nelle vesti di finisseur, e Nibali nel ruolo di mina vagante di lusso.

Richmond 2015, ecco la squadra azzurra. Puccio e Colbrelli riserve
Richmond 2015, ecco la squadra azzurra. Puccio e Colbrelli riserve

Dopo lo splendido argento conquistato da Adriano Malori nella cronometro iridata di Richmond 2015, è già tempo di prepararsi alla gara in linea per professionisti, che avrà luogo domenica 27 settembre sulle strade della capitale della Virginia. Il commissario tecnico Davide Cassani ha ieri sciolto le ultime riserve sulla squadra azzurra che si presenterà al via della rassegna mondiale americana tra poco più di quarantott'ore. I nove componenti della nazionale italiana alla ricerca di un'altra medaglia iridata sono: Fabio Felline, Giacomo Nizzolo, Daniel Oss, Manuel Quinziato, Matteo Trentin, Daniele Bennati, Elia Viviani, Vincenzo Nibali e Diego Ulissi. Due le riserve, gli esclusi dell'ultima ora Salvatore Puccio e Sonny Colbrelli.

Su un percorso reso insidioso dal pavè, ma non eccessivamente duro rispetto ad altre edizioni dei mondiali, i galloni di capitano della nazionale non sembrano già assegnati, bensì variabili a seconda dello sviluppo della corsa. In caso di arrivo in volata si punterà sullo sprint di Viviani, mentre Ulissi cercherà verosimilmente uno scatto secco e deciso sugli ultimi due strappi sul ciottolato di Richmond, con Nibali che avrà probabilmente maggiori margini di manovra, libero da tatticismi di sorta, nel ruolo di mina vagante di lusso del gruppone di domenica. Bennati e Nizzolo sembrano già assegnati al ruolo di gregari di Viviani, mentre Trentin potrà sfruttare le sue caratteristiche di polivalente, con Oss e Quinziato pronti a tenere uniti gli azzurri. 

In un periodo storico in cui il ciclismo italiano sta ricevendo molto dai suoi corridori di punta nelle gare a tappe (Nibali ha già vinto i tre grandi giri, mentre Aru è reduce dal trionfo della scorsa Vuelta), manca un capitano sul quale fare la corsa e scommettere a occhi chiusi. E' dai tempi di Paolo Bettini che nelle grandi classiche non ci sono acuti azzurri (eccezion fatta per un paio di colpi di Gasparotto e Cunego all'Amstel Gold Race e al Giro di Lombardia). Rimane tuttavia la sensazione che si tratterà di un mondiale aperto a ogni soluzione, dove i grandi favoriti della vigilia dovranno guardarsi dalle insidie di un percorso di difficile interpretazione. Viviani e Ulissi paiono i candidati più credibili a giocarsi un posto sul podio iridato, anche se Nibali ha già mostrato nelle ultime uscite lombare di essere in ottime condizioni di forma.