Freccia Vallone, poker di Alejandro Valverde

Il corridore della Movistar trionfa per la quarta volta in carriera sul Mur de Huy, precedendo Alaphilippe e Martin. Quinto Enrico Gasparotto, ottavo Diego Ulissi, male Philippe Gilbert.

Freccia Vallone, poker di Alejandro Valverde
Valverde alza le braccia sul traguardo della Freccia Vallone 2016. Fonte: Twitter

Con il successo odierno Alejandro Valverde Belmonte entra nella storia della Freccia Vallone. Nessuno prima del corridore murciano del Team Movistar era infatti mai riuscito a calare il poker sul Mur de Huy, nella classica belga del mercoledì che anticipa la Liegi-Bastogne-Liegi. Vittoria netta quella dello spagnolo, che dimostra di attraversare un gran momento di forma (non a caso già trionfatore pochi giorni fa alla Vuelta Castilla y Leòn), fiaccando la resistenza degli avversari sulle rampe più dure dell'ascesa finale verso Huy. Secondo il francese Julian Alaphilippe della Etixx-Quickstep, terzo il suo compagno di squadra Daniel Martin. Buona prestazione per gli italiani più attesi, con Enrico Gasparotto quinto e Diego Ulissi ottavo. Male invece Philippe Gilbert, staccatosi ancor prima delle pendenze proibitive di Huy.

L'edizione numero ottanta della Freccia Vallone parte subito a velocità sostenuta. Dopo vari di tentativi di fuga, ad avvantaggiarsi sono dieci uomini, tra cui il britannico Stephen Cummings, l'azzurro Matteo Bono, il francese Dillier e il belga Van der Sande. Sono questi quattro corridori a movimentare la corsa, liberandosi degli altri battistrada in concomitanza con il penultimo passaggio sul Mur de Huy. E' poi Cummings, quest'anno già vincitore di due tappe alla Tirreno-Adriatico e al Giro dei Paesi Baschi, a rimanere solo al comando, con Dillier costretto ad alzare bandiera bianca. Dopo oltre cento chilometri di fuga, il corridore della Dimension Data viene ripreso dal gruppo, che torna così compatto a diciassette chilometri dal traguardo, tirato dagli uomini Movistar per il loro capitano Valverde. Prima dell'arrivo verso Huy, si lanciano in avanscoperta Jon Izaguirre (Movistar), Bob Jungels e Georg Preidler, mentre con qualche secondo di ritardo provano a seguirli Visconti, Poels e Albasini. Sulla penultima asperità di giornata, la Cote de Cherave, è Izaguirre a cercare l'allungo, ma  il lussemburgese Jungels resiste e scollina insieme al basco. Intanto dal gruppo è fuoriuscito il belga Tim Wellens, già protagonista all'Amstel Gold Race, che in discesa raggiunge i due uomini al comando, ma deve arrendersi al rientro furioso del gruppo, tirato dalla Etixx-Quicsktep e dalla Lotto-Jumbo (con Enrico Battaglin tra i più attivi). 

Il ricongiungimento si verifica dunque proprio ai piedi del Mur de Huy: Giovanni Visconti si fa da parte dopo l'ultima accelerazione in favore di Valverde e i big sembrano guardarsi in attesa degli ultimi 500 metri, i più duri delle rampe del Muro. Il primo a provarci è Joaquim Rodriguez, ma il catalano non ha le gambe per fare la differenza. E' allora l'irlandese Daniel Martin a proporre un allungo deciso, che sfalda il gruppetto dei migliori, con Valverde, Gasparotto, Alaphilippe e Albasini a tenere il ritmo. Il capitano della Movistar appare il più lucido della compagnia, lascia sfogare Martin e accelera levando di ruota tutti i rivali ad eccezione di Alaphilippe, che a fatica gli resta dietro ma non ha la forza per sprintare negli ultimi metri. La vittoria va dunque ancora a Valverde, che si aggiudica la Freccia Vallone per la terza volta consecutiva (la quarta in totale), accompagnato sul podio proprio da Alaphilippe e Martin. Enrico Gasparotto chiude quinto alle spalle di Wout Poels, mentre Diego Ulissi si piazza ancora nei dieci (finisce ottavo) come all'Amstel di domenica scorsa, in attesa di provare il colpo sul palcoscenico della Liegi, dove però sarà ancora Valverde l'uomo da battere.

Ordine d'arrivo: 1. Valverde in 4h 43' 37". 2. Alaphilippe s.t. 3. Martin s.t. 4. Poels a 4". 5. Gasparotto a 5". 6. Sanchez s.t. 7. Albasini s.t. 8. Ulissi s.t. 9. Barguil s.t. 10. Rui Costa s.t.