Giro d'Italia, 9° tappa: la cronometro del Chianti può fornire indicazioni importanti

Prova contro il tempo non lineare. Nibali deve difendersi, con Valverde, dal ritorno di Dumoulin.

Giro d'Italia, 9° tappa: la cronometro del Chianti può fornire indicazioni importanti
Giro d'Italia, 9° tappa: la cronometro del Chianti può fornire indicazioni importanti - Foto: 6stili

Il Giro d'Italia regala - al tramonto della prima settimana di corsa - una tappa chiave nell'economia generale. Prova contro il tempo a livello individuale, la seconda dell'edizione corrente. A dividere le due uscite a crono, la differente lunghezza. Radda in Chianti - Greve in Chianti, oltre 40.5 km da percorrere, il rischio di salutare in netto anticipo la lotta per la rosa. 

Approdo turbolento alla fatica odierna. Il capolavoro di Brambilla, l'attacco sullo sterrato di Valverde, la difesa impenetrabile di Nibali, la caduta di Dumoulin. Istantanee inattese, specie dopo il primo verdetto di Roccaraso. Ecco perché la sfida di oggi acquista ulteriore rilievo. I big sono raccolti in una manciata di secondi e la classifica può subire, al termine della cronometro del Chianti, una profonda rivoluzione. 

L'avvio di tappa è con pendenza favorevole, ma già dopo un chilometro la strada inizia a salire. A Castellina in Chianti il primo riferimento, poi un rimbalzo verso Macia Morta e giù in picchiata per raggiungere la zona centrale del percorso. Ulteriore controllo cronometrico a Madonna di Pietracupa. 

La seconda parte di corsa regala due momenti interessanti. I corridori devono affrontare due ascese: la prima conduce a Sicelle, la seconda a Panzano in Chianti, sede dell'ultimo rintocco delle lancette. Da qui all'arrivo discesa rapida, con la strada che spiana poco prima del traguardo. 

Il disegno nervoso può quindi favorire anche non-specialisti del format. Con Cancellara non al meglio, occhio a Dumoulin. L'olandese ha l'opportunità per recuperare terreno, ma deve ritrovare, con effetto immediato, la gamba dei giorni migliori. Tra i favoriti anche Rigoberto Uran, mentre Nibali può sfruttare, come Valverde, l'alternarsi continuo di strappi e discese. 

Il percorso: 

Il finale:

La classifica dei big:
1 Gianluca BRAMBILLA ITA EQS 29 33:39:14
2 Ilnur ZAKARIN RUS KAT 27 +23
3 Steven KRUIJSWIJK NED TLJ 29 +33
4 Alejandro VALVERDE BELMONTE ESP MOV 36 +36
5 Vincenzo NIBALI ITA AST 32 +45
6 Jhoan Esteban CHAVES RUBIO COL OGE 26 +48
7 Rigoberto URAN URAN COL CPT 29 +49
8 Rafal MAJKA POL TNK 27 +54
9 Domenico POZZOVIVO ITA ALM 34 +54
10 Mikel LANDA MEANA ESP SKY 27 +1:03
11 Tom DUMOULIN NED TGA 26 +1:05

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