Giro d'Italia, Nibali risorge e trionfa a Risoul. Kruijswijk cade e poi crolla, Chaves in rosa

Steven Kruijswijk cade nella discesa del Colle dell'Agnello, rimane da solo e poi è costretto a rincorrere finendo fuori giri, a cinque minuti da un ritrovato Nibali che stacca tutti e si porta a quarantaquattro secondi da Esteban Chaves, nuova maglia rosa. Male Valverde.

Giro d'Italia, Nibali risorge e trionfa a Risoul. Kruijswijk cade e poi crolla, Chaves in rosa
Vincenzo Nibali a Risoul. Fonte: giroditalia.it

Una diciannovesima tappa estremamente spettacolare capovolge le gerarchie fin qui delineate del Giro d'Italia 2016. Vincenzo Nibali torna a volare in salita e recupera minuti su tutti i rivali, dall'olandese Steven Kruijswijk ad Alejandro Valverde, passando per la nuova maglia rosa di Esteban Chaves. La corsa si accende sul terribile Colle d'Agnello (Cima Coppi 2016), dove è proprio il colombiano del Team Orica-Greenedge ad attaccare, con i soli Nibali e Kruijswiijk a resistergli. L'orange in maglia rosa rovina però tutto in discesa, andando a sbattere contro una parete di neve in una curva apparentemente innocua, e da lì in poi sarà costretto a rincorrere praticamente da solo, pagando dazio nella salita finale verso Risoul, che diventa il suo personalissimo calvario, quantificato poi in oltre quattro minuti e mezzo di svantaggio dallo Squalo dello Stretto, che nel frattempo si sbarazza di Chaves a e va vincere in solitaria. Male anche Alejandro Valverde, in difficoltà già sul Colle dell'Agnello e ora quarto in una classifica generale che vede distacchi molto contenuti tra i primissimi. Da segnalare un'altra brutta caduta in discesa, quella del russo Ilnur Zakarin, costretto ad abbandonare il Giro a causa della frattura alla clavicola sinistra. Domani la resa dei conti con arrivo in quota a Sant'Anna di Vinadio nell'ultimo tappone alpino di una corsa rosa incendiatasi senza preavviso.

La diciannovesima tappa del Giro 2016 conduce la carovana da Pinerolo a Risoul, in Francia (gpm di prima categoria, 12.8 km al 6.5%), per un totale di 162 chilometri. In mezzo il terribile Colle d'Agnello, ventuno km di ascesa verso la cima Coppi. Come già accaduto altre volte in questa edizione, sono addirittura in ventotto i corridori a provare la fuga da lontano, con ogni squadra dei big che inserisce almeno un uomo in avanscoperta (Scarponi per l'Astana, Plaza per l'Orica Greenedge, Sutherland e Lopez Herrada per la Movistar). Proprio Michele Scarponi saluta tutti sul Colle d'Agnello, staccando Mikel Nieve e Diego Ulissi, comunque tra i più brillanti tra i battistrada. Da dietro il team Lotto-Jumbo della maglia rosa Kruijswijk tiene un ritmo regolare, rotto solo dalla squadra di Esteban Chaves. Il colombiano mette alla frusta i suoi e poi accelera deciso: sul primo scatto Nibali va in difficoltà ma poi rientra, sul secondo a mollare è Alejandro Valverde, che transita in vetta con un minuto di ritardo dal terzetto composto dall'italiano, dal colombiano e dalla maglia rosa. La svolta si ha però in discesa, quando Steven Kruijswijk, fin lì perfetto, finisce contro una parete di neve in una curva relativamente facile. Nibali e Chaves proseguono ovviamente verso valle a tutta velocità, recuperando i rispettivi compagni di squadra Scarponi (letteralmente fermato dall'ammiraglia) e Plaza. L'olandese invece si fa superare anche dal gruppetto di Valverde, in cui c'è Majka, ed è costretto a una rincorsa estenuante, mentre il russo Zakarin cade malamente e si ritira con una clavicola fratturata.

La testa della corsa è presa dunque dal belga Monfort, con gli altri fuggitivi ripresi dal gruppo Nibali, che si accinge a iniziare l'ultima ascesa verso Risoul con un minuto di vantaggio sul plotoncino di Valverde e oltre due sulla maglia rosa, solo contro tutti nella valle sottostante, aiutato unicamente da Bob Jungels e dal suo compagno di squadra Carlos Verona. Un Vincenzo Nibali più agile rispetto alle precedenti tre settimane fa la differenza sulle rampe della salita di Risoul, sbarazzandosi di Chaves, Nieve e Ulissi, dopo aver agevolmente ripreso Monfort. Kruijswijk paga invece lo sforzo fatto per cercar di rientrare e cede inesorabilmente alla distanza, senza compagni di squadra e con il morale sotto i tacchi (giungerà al traguardo con quasi cinque minuti di ritardo). Valverde mostra di non gradire tapponi alpini come quello odierno e sale a velocità ridotta insieme al polacco Rafal Majka, mentre davanti lo Squalo dello Stretto si invola verso una gran vittoria in solitaria, con il piccolo Chaves in difficoltà negli ultimi cinque chilometri. A Risoul la classifica generale è così rivoluzionata, con il colombiano in maglia rosa e Nibali a seguirlo a soli quarantaquattro secondi. Terzo Kruijswijk a oltre un minuto, poi Valverde e tutti gli altri. Domani gran finale in un'altra giornata da batticuore, con quattro gran premi della montagna e un pronostico apertissimo per quanto riguarda il nome del vincitore di Torino.

Ordine d'arrivo: 1. Nibali in 4h 19' 54". 2. Nieve a 51". 3. Chaves a 53". 4. Ulissi a 1'02". 5. Majka a 2'14". 6. Valverde s.t. 7. Uran s.t. 8. Preidler a 2'43". 9. Roche a 2'51". 10. Dupont s.t. 14. Jungels a 3'45". 15. Amador a 4'30". 16. Kruijswijk a 4'54".

Classifica generale 1. Chaves in 78h 14' 20". 2. Nibali a 44". 3. Kruijswijk a 1'05". 4. Valverde a 1'48". 5. Majka a 3'59". 6. Jungels a 6'53". 7. Amador a 9'34". 8. Uran a 12'18". 9. Siutsou a 13'19". 10. Pozzovivo a 14'11".


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