Tour of Oman, bis di Kristoff nella quarta tappa. Hermans in rosso

Il norvegese beffa Colbrelli e Van Avermaet al termine di una frazione movimentata. Il belga Hermans resiste in maglia rossa, domani arrivo in quota che deciderà la corsa.

Tour of Oman, bis di Kristoff nella quarta tappa. Hermans in rosso
Kristoff batte Colbrelli e Van Avermaet nella quarta tappa del Tour of Oman. Fonte: Tim de Waele/TDWSport.com

Al termine di una giornata caratterizzata da attacchi in successione, Alexander Kristoff si impone in volata nella quarta tappa del Tour of Oman edizione 2017. Gran rimonta, quella del velocista norvegese della Katusha-Alpecin, che sul traguardo di Ministry of Tourism  brucia negli ultimi metri l'italiano Sonny Colbrelli (Team Bahrain Merida) e il campione olimpico Greg Van Avermaet (BMC), bissando così il successo ottenuto nella frazione d'apertura. Altri due azzurri nella top ten: Kristian Sbaragli della Dimension Data (sesto) e Marco Canola della Nippo - Vini Fantini (decimo). In classifica generale, il belga Ben Hermans della BMC mantiene la maglia rossa di leader davanti a Rui Costa e Fuglsang: domani giornata decisiva, con l'arrivo in quota di Jabal Al Akhdhar, 5.7 km di salita con una pendenza media del 10.5% (e punte del 13.5%). 

Ben Hermans in maglia rossa. Fonte: TourofOman/Twitter

La quarta tappa del Tour of Oman 2017 conduce il gruppo da Yiti (Jebel Sifah) a Ministry of Tourism, per soli 118 chilometri complessivi. Percorso ondulato, con tre gran premi della montagna da scalare nelle fasi decisive della corsa: quello di Al Wadi Al Kabir, 1.9 km di lunghezze al 6.3%, quello di Bousher Al Amerat, 3.2 km al 6.8%, affrontato due volte (secondo versante di 3.4 km all'8.8% di pendenza media). Dall'ultimo scollinamento all'arrivo ci sono poco meno di quattordici chilometri. La prima fuga di giornata è animata da nove corridori: Tanel Kangert (Astana), Axel Domont (AG2R), Stefan Küng (BMC), Anass Ait El Abdia (UAE Abu Dhabi), Bob Jungels (Quick-Step Floors), Stefan Denifl (Aqua Blue Sport), Mike Teunissen (Sunweb), Fabien Douby (Wanty-Groupe Gobert), e Daniel Eaton (UnitedHealthcare). I battistrada accumulano solo un paio di minuti di vantaggio sul gruppo, riducendosi di tre unità sulla penultima salita, quando si staccano Jungels, Teunissen ed Eason. A venti chilometri dalla conclusione il distacco del gruppo va via via assottigliandosi: inevitabile il ricongiungimento sull'ultima ascesa, quando è l'AG2R La Mondiale di Romain Bardet a fare il forcing. Insieme allo scalatore francese rimangono, tra gli altri, Ben Hermans, Fabio Aru, Jacob Fuglsang, Rui Costa e Mathias Frank: i big si attaccano a vicenda in discesa, favorendo così il ritorno di un folto gruppo, in cui sono presenti anche alcuni velocisti in grado di resistere in salita. E' dunque volata, e a vincerla è il norvegese Alexander Kristoff, che con una gran rimonta, si mette alle spalle i vari Colbrelli, Van Avermaet e Haas. Ben Hermans conserva così la maglia rossa, mantenendo invariato il distacco dai suoi rivali per la vittoria finale. Domani giorno della verità per quanto riguarda la classifica generale. 

Ordine d'arrivo. 1. Kristoff in 2h 50' 29". 2. Colbrelli s.t. 3. Van Avermaet s.t. 4. Haas s.t. 5. Kump s.t. 6. Sbaragli s.t. 7. De Clercq s.t. 8. Naesen s.t. 9. Lampaert s.t. 10. Canola s.t.

Classifica generale. 1. Hermans in 13h 50' 41". 2. Rui Costa a 2". 3. Fuglsang a 13". 4. Kudus a 21". 5. De la Cruz a 22". 6. Bardet a 23". 7. Van Avermaet a 24". 8. De Plus s.t. 9. Andersen s.t. 10. Aru a 28".


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