Parigi-Roubaix, svelate le wild card

Dopo il Tour de France e la Parigi-Nizza, l'Aso ha svelato anche le squadre che parteciperanno all'Inferno del Nord

Parigi-Roubaix, svelate le wild card
Parigi-Roubaix, svelate le wild card

Come oramai d'usanza, dopo il rilascio delle wild card per i due grandi giri di inizio stagione e le piccole corse a tappe organizzate da Rcs e Aso, inizia il valzer delle assegnazioni per le classiche monumento. In questo senso, la società francese, ha svelato i nomi delle squadre partecipanti alla Parigi-Roubaix

Quest'anno saranno ventiquattro squadre a partecipare all'Inferno del Nord, le diciotto World Tour più sei Professional divise in tre francesi, due belghe ed una olandese. Le sei della seconda serie del ciclismo che hanno conquistato la wild card sono Cofidis, Delko Marseille, Direct Energie, Fortuneo – Vital Concept, Wanty – Groupe Gobert, Sport Vlaanderen – Baloise e Roompot – Nederlandse Loterij. Le tre squadre francesi porteranno tutte due punte, tranne la Delko che si affiderà a Gatis Smukulis. Cofidis e Fortuneo punteranno forte rispettivamente su Florian Senechal, la miglior speranza transalpina per vincere la Roubaix dopo Démare, e Brice Feillu, mentre a sostegno dei due ci saranno Dimitri Claeys e Boris Vallée. 

Un discorso diverso va fatto per le squadre belga che aspettano il pavè per tutto l'anno e affronteranno queste gare dando tutto ciò che hanno. La Wanty è sicuramente la più attrezzata con corridori come Offredo, Kreder, Dehaes a cui ha aggiunto anche Guillame Van Keirsbulck che ha lasciato la Quickstep per provare ad imporsi in una squadre dove sarà la stella. E' sicuramente meno attrezzata la Topsport Vlaanderen, ma la squadra delle Fiandre proverà a farsi vedere con Preben Van Hecke, punta della squadra per le pietre del nord.

Per la Rompoot quella di quest'anno sarà la prima partecipazione alla Parigi-Roubaix dalla fondazione della squadra nel 2015. Gli orange punteranno forte sull'esperienza di Raymond Kreder e Pim Ligthart a cui affiancheranno il giovane Andre Looij che bene si era comportato la scorsa stagione nelle corse su pietre di livello inferiore come la Scheldeprijs.