Strade Bianche 2017, percorso e favoriti

Sagan, Van Avermaet, Stybar e Kwiatkowski principali favoriti della prova di domani. Italia che si affida a Felline, Moser e Trentin, per tornare a vincere a Piazza del Campo a quattro anni dall'ultima volta.

Strade Bianche 2017, percorso e favoriti
Zdenek Stybar, vincitore nel 2013. Fonte: Tim de Waele/TDWSport.com

C'è grande attesa per l'edizione 2017 delle Strade Bianche, prova che si disputerà domani sullo sterrato delle crete senese. A dieci anni di distanza dalla sua introduzione - ad opera del gruppo editoriale RCS Sport - l'Eroica entra per la prima volta a far parte del calendario World Tour, un riconoscimento alla difficoltà e al fascino di una corsa che sta diventando una vera e propria classica in territorio italiano. Il percorso di domani sarà di 175 km di lunghezza, tutti all'interno della provincia di Siena, dove è posta la sede di partenza (Fortezza Medicea) e quella d'arrivo (Piazza del Campo). Undici i settori di sterrato (Strade Bianche, appunto), per un totale di 61.9 km. La principale novità dell'edizione 2017 consiste nell'inserimento di un tratto inedito, quello di Monte Sante Marie, rinominato Fabian Cancellara, in onore al grande campione svizzero vincitore a Siena in tre occasioni e ritiratosi solo pochi mesi fa. Sarà un settore (l'ottavo) di 11.5 km di lunghezza, l'ultimo prima dei venti chilometri conclusivi.

Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto per raggiungere, al km 11, il primo settore sterrato (2,1 km) in leggerissima ascesa. Pochi chilometri dopo ecco il secondo settore (4,7 km), prima vera asperità della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, con pendenze oltre il 10%. Presso Radi si incontra il terzo settore, e subito dopo il quarto, meno impegnativo, che conduce a Buonconvento. Pochi chilometri dopo si affronta la salita di Montalcino, la seconda asperità di giornata (4 km al 5%). Dopo Torrenieri, ecco il quinto (11,9 km) e il sesto (8 km) settore, intervallati da solo un km di asfalto, entrambi impegnativi e ondulati. A Monteroni d’Arbia inizia il settimo settore sterrato di San Martino in Grania (9,5 km) in mezzo alle Crete Senesi. Un settore  lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte, per concludersi con una scalata a curvoni che immette nuovamente nell’asfalto. A Ponte del Garbo (Asciano) inizia l’ottavo settore sterrato (11,5 km, il più impegnativo della corsa), prevalentemente in salita, sulle rampe di Monte Sante Marie, che raggiungono pendenze molto elevate. Dopo Castelnuovo Berardenga si incontra un brevissimo sterrato di 300 m in piano prima di affrontare, dopo Montaperti, il nono settore di soli 800 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si affronta quindi il decimo e penultimo settore (2,4 km) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Pochi chilometri dopo è posto l’undicesimo e ultimo tratto sterrato (1,1 km) con una sequenza di discesa secca seguita dal una ripida risalita (pendenza max 18%) che si conclude alle Tolfe. Gli ultimi km si snodano all’esterno dell’abitato di Siena fino ai meno due dal traguardo, dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia un tratto di salita in pavè. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra, e nei 300 metri successivi la strada è  in leggera discesa. Ai 150 metri, svolta a destra per entrare finalmente in Piazza del Campo.

Quattro i grandi favoriti: il due volte campione del mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), la medaglia d'oro delle Olimpiadi di Rio de Janeiro Greg Van Avermaet (BMC), il ceco Zdenek Stybar (Quick-Step Floors) e il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky). Proprio Stybar e Kwiatkowski hanno già trionfato in Piazza del Campo, rispettivamente nel 2015 e nel 2014, mentre lo slovacco Sagan non è mai andato oltre il secondo posto. L'iridato di Richmond e Doha è però reduce da una due giorni impegnativa sulle pietre del Belgio, dove ha concluso al posto d'onore la Het Nieuwsblad (proprio alle spalle di Van Avermaet) e ha vinto invece la Kuurne-Bruxelles-Kuurne. Altri due i belgi da tenere d'occhio, il ventiduenne Tiesj Benoot (Lotto-Soudal) e il più esperto Sep Vanmarcke (Cannondale-Drapac). Tutte da verificare invece le condizioni di Philippe Gilbert, vincitore nel 2012, attualmente in forza proprio alla Quick-Step Floors, seconda punta dello squadrone Quick-Step Floors. Il contingente italiano, che potrà contare anche su Vincenzo Nibali e Fabio Aru, affida le proprie speranze di vittoria a Moreno Moser, già trionfatore nel 2013, a Fabio Felline (Trek-Segafredo), protagonista di un grande inizio di stagione, a Matteo Trentin (Quick-Step Floors), vincitore della Parigi-Tours 2015, e al suo compagno di squadra Gianluca Brambilla. Veri e propri outsider Enrico Battaglin della Lotto-Jumbo e i due giovani del Team Sky, Gianni Moscon e Salvatore Puccio. L'albo d'oro delle Strade Bianche: 

2007. Kolobnev. 2008. Cancellara. 2009. Loqvist. 2010. Iglinsky. 2011. Gilbert. 2012. Cancellara. 2013. M. Moser. 2014. Kwiatkowski. 2015. Stybar. 2016. Cancellara.

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