Strade Bianche, Kwiatkowski vince in solitaria

Il ventiseienne polacco del Team Sky stacca i rivali Van Avermaet, Wellens e Stybar e trionfa tutto solo a Piazza del Campo. Ritirato Sagan, male gli italiani.

Strade Bianche, Kwiatkowski vince in solitaria
Michal Kwiatkowski a braccia alzate in Piazza del Campo a Siena. Fonte: StradeBianche.it/Twitter

Grazie a una splendida azione in solitaria, messa in atto a quindici chilometri dalla conclusione, il polacco Michal Kwiatowski si aggiudica l'edizione 2017 delle Strade Bianche. Si tratta del secondo successo in carriera sul traguardo di Piazza del Campo per il ventiseienne corridore del Team Sky, che precede di una quindicina di secondi i belgi Greg Van Avermaet (BMC) e Tim Wellens (Lotto-Soudal). Quarto il ceco Zdenek Stybar (Quick-Step Floors), quinto l'olandese Tom Dumoulin (Team Sunweb). Staccati tutti gli italiani, ritirato a metà corsa il due volte campione del mondo, lo slovacco Peter Sagan, presentatosi in condizioni non ideali sullo sterrato della Toscana.

Michal Kwiatkwoski sul podio con Greg Van Avermaet e Tim Wellens
Michal Kwiatkwoski sul podio con Greg Van Avermaet e Tim Wellens

L'edizione 2017 delle Strade Bianche conduce i partecipanti da Siena (Fortezza Medicea) a Siena (Piazza del Campo), per un totale di 175 km, intervallati da settori di sterrato (undici) sotto una leggera pioggia. Dopo venti chilometri dallo start, si forma già la fuga di giornata, composta da cinque corridori: Marco Frapporti (Androni), Truls Engen Korsaeth (Astana), Quentin Jaregui (Ag2r La Mondiale), Simone Andreetta (Bardiani-CSF) e Jose Goncalves (Katusha-Alpecin). I battistrada guadagnano anche cinque minuti sul gruppo, tirato a lungo dalla Lotto-Soudal per Wellens e Benoot. A sessanta chilometri dalla conclusione, si ritirano Peter Sagan e Gianluca Brambilla, mentre Nibali e Aru perdono contatto. Davanti si stacca Frapporti, rimpiazzato in fuga da un pimpante Thibaut Pinot (FDJ), mentre tra i big inizia la prima selezione. Il campione olimpico di Rio Greg Van Avermaet rischia di farsi sorprendere da Kwiatkowski, Stybar, Dumoulin e il fuggitivo della prima ora Goncalves, ma i favoriti rimasti in gara si ricongiungono a trenta chilometri dalla conclusione, in un gruppo che comprende anche Wellens, Benoot, Durbridge, Trentin, Juul Jensen, Boasson Hagen e Luis Leòn Sanchez. La corsa si decide poco più tardi, quando al comando rimangono in quattro: Michal Kwiatkowski, Greg Van Avermaet, Zdenek Stybar e Tim Wellens. Sul segmento in sterrato di Le Tolfe, è proprio il polacco del Team Sky a salutare la compagnia, quando mancano una quindicina di chilometri alla conclusione. L'azione dell'ex maglia iridata potrebbe sembrare un azzardo, ma Kwiatkowski non solo accumula una trentina di secondi di vantaggio, ma resiste anche al ritorno dei fuggitivi, gestendo perfettamente le forze e presentandosi da solo a braccia alzate in Piazza del Campo. Secondo chiude Van Avermaet, davanti al connazionale Wellens e a Stybar. Alla spicciolata giungono invece tutti gli altri, da Dumoulin a Durbridge, da Benoot a Juul Jensen, finendo con Pinot e Thwaites, che completano così la top ten.

Ordine d'arrivo. 1. Kwiatkowski in 3h 44' 45". 2. Van Avermaet a 15". 3. Wellens a 17". 4. Stybar 23". 5. Dumoulin a 1'26". 6. Durbridge s.t. 7. Juul Jensen a 1'29". 8. Benoot a 2'20". 9. Pinot a 2'23". 10. Thwaites a 2'52".


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