Tour of the Alps, 4° tappa: due salite vere, ma il finale non spaventa

Si sale fino a 1391 metri, ma il finale è poi accomodante. Difficile un'azione dei big.

Tour of the Alps, 4° tappa: due salite vere, ma il finale non spaventa
Tour of the Alps, 4° tappa: due salite vere, ma il finale non spaventa - Foto: Tour of the Alps/Twitter

Geraint Thomas è il nuovo leader, al Tour of the Alps detta legge il Team Sky. Landa è il secondo di tappa, Thomas aggiunge, al successo parziale, la leadership della generale, con 16 secondi sul nostro Pozzovivo. A seguire, Pinot, Scarponi e Formolo. Oggi si riparte, quarta uscita in programma, 165km da Bolzano a Cles. 

La tappa, dopo una ventina di chilometri, si accende. Primo Gpm di giornata, 14.8km all'insù, Passo Mendola. Si scollina a 1363 metri, la pendenza media è del 6.5%, nei punti di maggior difficoltà si arriva al 7.7%. Il percorso si mantiene nervoso nella fase successiva, tra Fondo e Livo alcuni rimbalzi, il terreno non è pianeggiante, ma è difficile ribaltare la corsa in questo frangente. 

Punto di volta intorno al km125. Inizia l'ascesa verso Forcella di Brez. Chilometraggio ridotto - 5.9km - ma pendenze probanti. La salita propone una pendenza costantemente oltre il 10%, con punte sopra l'11%. Qui servono gambe e coraggio per spaccare il gruppo, perché il traguardo è ancora lontano. 

In vetta, 34km all'arrivo, 15, poco più, in picchiata. Al termine della discesa, leggera scalata verso Cles, poi la fase conclusiva, non impossibile. Su e giù, per l'ultima volta, quella decisiva. Thomas può tranquillamente difendersi, è il più forte del lotto, da dietro qualcuno può provare a cambiare l'esito scritto.