Tour de France, Kittel fa il bis

Tutto regolare a Troyes con il tedesco che vince lo sprint di gruppo. Secondo Démare, terzo Greipel.

Tour de France, Kittel fa il bis
Tour de France, Kittel fa il bis

Dopo le scintille tricolori de La Planche des Belles Filles dove Aru ha mostrato tutta la sua forza e Chris Froome è tornato a vestirsi di giallo, oggi tornano protagoniste le ruote veloci che non si fanno scappare l'occasione del terzo arrivo in volata. A Troyes vince Kittel (Quickstep Floors) con un grande sprint battendo Arnaud Demare (FDJ) e Andre Greipel (Lotto Soudal).

216 i chilometri che dividono Vesoule, sede della partenza della sesta tappa del Tour de France 2017, alla linea d'arrivo di Troyes. Una giornata lunga e calda che il gruppo affronta con le consuete velocità e senza affannarsi troppo nella rincorsa alla fuga del mattino, che già dalla partenza ha poche chance di successo. Pronti via partono in tre: Perrig Quemeneur (Direct Energie), Frederik Backaert (Wanty) e Vegard Stake Laengen (UAE). Il terzetto ottiene subito il benestare del gruppo, con le squadre dei velocisti pienamente coscienti che una fuga così poco numerosa sia ottimamente controllabile. 

A trainare il plotone si mettono subito gli uomini della maglia verde, Arnaud Dèmare (FDJ), coadiuvati dopo pochi chilometri dall'altro favorito di tappa, Marcel Kittel (Quickstep Floors). Sotto la spinta di queste due squadre, un elogio va fatto a Vermote (Quickstep Floors) autore di trenate lunghissime, il margine massimo dei fuggitivi non supera mai i quattro minuti. Al traguardo volante di Colombey-les-Deux-Églises è Backaert a prendersi i punti davanti a Laengen e Quemeneur, mentre nel gruppo è la maglia verde a passare per prima sotto lo striscione marchiato Skoda precedendo Matthews (Sunweb). 

Si arriva quindi negli ultimi cinque chilometri con i fuggitivi che danno l'anima per proteggere i venti secondi di vantaggio, ma proprio sotto lo striscione che segnala gli ultimi tremila metri vengono riassorbiti dal plotone, che così prepara al meglio la volata. Sorprendentemente è la Dimension Data, orfana di Mark Cavendish, a prendere il comando delle operazioni ma il treno sudafricano è lunghissimo, troppo, e così prende il sopravvento la Quickstep con Sabatini che prova a lanciare la volata. Il primo a partire è Boasson Hagen, ai 500 metri, ma la vittoria va a Marcel Kittel autore di una volata regale davanti a Demare, infilatosi in uno spazio piccolissimo, e a Andre Greipel. 

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