Sochi 2014, la rivincita di Kowalczyk

Trionfo della polacca nella 10 km a tecnica classica femminile. Fuori dal podio Marit Bjoergen. Poca gloria per l'Italia, con Piller e Brocard oltre la trentesima posizione.

Sochi e un'Olimpiade stregata. Qualche nube deve aver attraversato la mente di Justyna Kowalczyk, dopo l'infortunio al piede e l'esordio non scintillante. Nella 7,5 + 7,5 ha chiuso lontana, costretta a osservare le braccia alzate di Marit Bjoergen. Ha scelto, con intelligenza, di rinunciare alla Sprint, per puntare tutto sulla 10 km in tecnica classica, la sua tecnica, quella in cui ha ripetutamente vinto, due volte anche in questa difficile stagione. E la pista le ha dato ragione. Nel caldo russo, su una neve difficile, ha scatenato in pista rabbia e potenza, lasciando le briciole alle principali avversarie. Vittoria doppia, perché mentre lei volava verso l'oro, Bjoergen crollava negli ultimi chilometri, fuori dal podio, lontano dalle medaglie. 

Nessun cedimento per Justyna, brava a regolare una Kalla ancora d'argento. In splendida forma la svedese, capace di recuperare addirittura sulla Kowalczyk nei chilometri finali. Il bronzo è di Therese Johaug. Strappato con i denti e col carattere ai danni di una Saarinen che mostra come la capacità di interpretare la gara si conquisti col tempo. Parte controllata, poi raggiunge la connazionale Kylloenen e si lancia a caccia dell'agognato podio. Lo sfiora, chiudendo a 2 secondi da Therese, ma è comunque da applausi. 

Gara difficile per Bjoergen. Incoraggiante l'avvio, col passaggio ai 2,2 km a un solo secondo da Kowalczyk. Per il resto è sofferenza, fino al crollo finale. Oltre 33 secondi il distacco per la pluridecorata scandinava, costretta a cercare il riscatto in staffetta e soprattutto nella 30 km. A completare la giornata non positiva della Norvegia le prestazioni sottotono di Weng e Jacobsen. Non sorride nemmeno la Russia, Tchekaleva è lontanissima dal podio. 

L'Italia aveva poco da chiedere alla 10 in classico, se non un piazzamento positivo. Marina Piller e Elisa Brocard non riescono a ben figurare e chiudono entrambe oltre la trentesima posizione. Marina trentunesima, Elisa quarantesima.

Ordine d'arrivo:

1) Kowalczyk 28:17.8

2) Kalla + 18.4

3) Johaug + 28.3

4) Saarinen + 30.3

5) Bjoergen + 33.4


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