Rio 2016, Pallanuoto Maschile - Croazia spaventosa, Montenegro battuto 12-8

Bijac para tutto il parabile nel secondo e nel terzo quarto, permettendo ai compagni - Buslje su tutti - di incrementare il vantaggio e gestirlo nel finale. La Croazia si conferma squadra difficilmente battibile e sabato si giocherà l'oro da assoluta favorita contro la vincente dell'altra semifinale tra Italia e Serbia.

Rio 2016, Pallanuoto Maschile - Croazia spaventosa, Montenegro battuto 12-8
Montenegro
6 8
Croazia

Le parate di Bijac - che oggi si prende ufficialmente il posto del più anziano Pavic - unite ai gol di Sukno, Buslje e Loncar permettono alla Croazia di avere la meglio nella prima semifinale del torneo olimpico di pallanuoto maschile nel derby contro il Montenegro. E' la squadra di Tucak a spuntarla dopo aver fatto gara di testa per tutta la durata dell'incontro. Ci hanno provato, però, i montenegrini nel finale, affidandosi alle proprie individualità che però nulla hanno potuto di fronte allo strapotere croato. 

Partenza lanciata per i croati, che grazie ai gol di Setka, Buslje e Loncar vanno subito avanti per 3-0, sfruttando le disattenzioni difensive dei montenegrini e una maggiore reattività in acqua. Gojkovic avverte le difficoltà dei suoi e prova a scuoterli con un time out: messaggio recepito dalla sua squadra, che torna ad essere aggressiva e famelica. Ivovic e i due Brguljan restituiscono il parziale ai cugini croati, impattando a quota tre. La gara si fa intensa, stavolta da una parte e dall'altra, senza esclusione di colpi. Ancora Buslje, a fine primo quarto, porta avanti la Croazia. 

In avvio di secondo periodo sono ancora Ivovic ed il solito Darko Brguljan a fare la voce grossa riportando in parità il Montenegro, ma la qualità - mista allo strapotere fisico - della Croazia hanno la meglio: Garcia in controtempo beffa la difesa avversaria, prima del nuovo vantaggio firmato da Sandro Sukno. La squadra di Tucak serra le fila nel finale, provando a far sentire il fisico in pressione sui rivali. E' Macan, dopo un paio di banali palle perse dei montenegrini, a fissare il punteggio sul 7-5 dell'intervallo. 

Nella ripresa la sfida non è più esaltante ed emozionante - soprattutto in termini realizzativi - come nella prima frazione. La tensione e l'importanza del match si fanno sentire, con le difese che prevalgono sugli attacchi. La Croazia bada a controllare il vantaggio, mentre il Montenegro non riesce a superare la clamorosa resistenza di un Bijac in giornata di grazia: l'estremo difensore croato annulla quattro occasioni di Brguljan e compagni, che possono solo accorciare con Ivovic il gol del più tre momentaneo di Loncar. 

Nel periodo conclusivo la Croazia trova i gol vittoria con il solito Buslje - prolifico come raramente con la calottina croata - e Setka, gestendo il vantaggio conseguito stringendo le calottine difensivamente. Darko Brguljan, con Jokic, è l'ultimo ad alzare bandiera bianca, ma il gol ancora di Setka - in superiorità - a tre dalla fine, mette la parola fine all'incontro. Ancora di Buslje - poker personale - il gol della staffa e del definitivo 12-8.