Settecolli: Sjoestroem divina, ma la Pellegrini c'è

La svedese domina i 200, ma, in ottica mondiali, il crono di Federica è di assoluto rilievo.

Settecolli: Sjoestroem divina, ma la Pellegrini c'è
Settecolli: Sjoestroem divina, ma la Pellegrini c'è

Sarah Sjoestroem è, nel suo incedere, prorompente. Non ama particolarmente i 200 stile, predilige la farfalla, in genere distanze più brevi, ma il talento è tale che, in acqua, Sarah può vincere ovunque, in ogni momento. Al Settecolli, in periodo di pieno carico verso i mondiali di Kazan, dopo aver ritoccato nella farfalla il record europeo dei 100, sfiorando il limite iridato, la Sjoestroem entra a casa Pellegrini e lo fa sbattendo la porta. Il crono finale, 1'55"05, è ai livelli delle migliori al mondo - Franklin, Ledecky, Heemskerk - e desta impressione, perché giunto al termine di una tre giorni fitta di impegni, gare, cerimonie. 

Alle spalle di Sarah, la lunga ombra di Federica Pellegrini. La fuoriclasse azzurra, la donna del nuoto, risponde, a debita distanza. Non c'è partita in acqua, ma la sfida di Federica è soprattutto con il tempo, con le sensazioni. Al tocco, la Pellegrini osserva il tabellone luminoso, un sorriso colora il volto. Dopo l'approccio a farfalla e nella gara veloce dello stile, la conferma. Il percorso intrapreso con Giunta è giusto, il passo verso la Russia è ottimo. Poche altre volte, in Primavera, la Pellegrini aveva stampato un crono da 1'56 basso (1'56"06 ieri).  Terza, staccata, chiude Alice Mizzau. 

Chi non incanta è invece Gregorio Paltrinieri. Nei 1500, Greg accusa la fatica e non scende sotto i 15' (15'00"60), faticando a scrollarsi di dosso rivali fastidiosi come Joly e Gyurta. Braccia pesanti, il "laccio" del lavoro a inibire l'azione. 

Sfuma, nei 100 stile, il duello transalpino, perché Florent Manadou, lento al mattino, rinuncia alla lotta, consegnando il titolo a Metella (48"60). 
Mencarini, 1'57"83, regola Ciccarese nei 200 dorso, la stessa distanza, nella rana, va al lituano Titenis (2'10"32). Codia chiude secondo nei 50 farfalla, 11 centesimi dietro a Govorov (23"44). Il brasiliano Rodrigues si prende i duecento misti, 1'59"50 il tempo. 

Al femminile, da segnalare il secondo posto, con il quinto crono italiano di sempre, di Erica Musso, 8'28"70. Successo della magiara Kapas.  La Gemo vola anche nei 50 farfalla. 26"04, secondo tempo mai nuotato in Italia. Terza posizione per l'azzurra, davanti sfreccia la solita Sjoestroem. La Panziera, 2'10"93, domina i 200 dorso, terza la Zofkova. Jakabos ok nei 200 misti, 2'12"65, rana turca, con la Gunes, 2'24"18, a precedere McCabe e Scarcella.