Pallanuoto, World League: cinque metri amari, l'Ungheria supera il Setterosa

Come con l'Olanda, a decidere sono i rigori. Italia al secondo stop, buona comunque la prova delle azzurre.

Pallanuoto, World League: cinque metri amari, l'Ungheria supera il Setterosa
Pallanuoto, World League: cinque metri amari, l'Ungheria supera il Setterosa
Ungheria
17 15
Italia d.c.r

Il Setterosa inciampa a Budapest al cospetto dell'Ungheria di Attila Biro nella seconda uscita in World League. Sconfitta che ricorda, sinistramente, quella patita per mano dell'Olanda. La contesa, anche qui, si risolve in un finale rovente, in cui un tiro diretto di Rita Keszthelyi - tre reti nella gara - rimanda l'epilogo ai tiri di rigore. L'Italia sbatte sulla traversa di Bianconi e sull'errore di Radicchi - per distacco la migliore - e si consegna alle magiare. 17-15 il finale, con le azzurre che incamerano un punticino e sono ora costrette a far bottino pieno con la Francia, nel prossimo impegno in programma il 24 novembre.  

Rispetto a quanto visto con l'Olanda, lo scenario è differente. L'Italia barcolla in apertura, il gol di Radicchi illude la truppa azzurra e il ritorno dell'Ungheria è tonante. Cinque segnature - sei in totale nei primi otto minuti - e il Setterosa sprofonda, con la squadra di Biro letale in superiorità e fisica in difesa. Il gioco della nostra Nazionale non decolla, l'Italia deve accontentarsi di sporadiche soluzioni da fuori e Gangl non incontra difficoltà.

All'intervallo lungo è più 4 Ungheria, con Di Mario e Radicchi a mantenere il Setterosa perlomeno nel match. Spartito che si inverte nel terzo parziale, l'Italia è rabbiosa, scaraventa in acqua coraggio e classe e si avvicina alle padrone di casa. Si gioca in una bolgia e le ragazze di Conti si esaltano. Radicchi impatta, Garibotti firma il vantaggio azzurro. Con la tensione alle stelle, si corre spalla a spalla verso il rettilineo d'arrivo e la splendida giocata al centro di Aiello sembra illuminare la notte del Setterosa. Dubbi sul pari a quota 13 della Keszthelyi, ma il "peso" della trasferta incide sui piccoli dettagli. Dai cinque metri festeggia l'Ungheria, ma l'Italia, pur battuta, risponde presente.    

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