Budapest 2017 - La Sjoestroem rinuncia ai 200 sl, ma la concorrenza per la Pellegrini è alta

La svedese si concentra sulla velocità, un ostacolo in meno per la Pellegrini. Attenzione però alla folta concorrenza.

La rinuncia di Sarah Sjoestroem. La fenomenale svedese svela il futuro, scioglie le riserve sul programma mondiale. Nella vasca di casa, scuote il nuoto, si prende la velocità, incanta a farfalla e a stile. Quattro gare nella prossima rassegna iridata, almeno a livello individuale. La Sjoestroem - notizia nota ormai da qualche giorno - rinuncia ai 200 sl, per dedicarsi anima e corpo a 50 e 100 farfalla e a 50 e 100 stile. Nella gara regina del nuoto è sfida diretta con l'Australia, con la giovane Oleksiak, con l'americana Manuel. La Sjoestroem - una pietra già sul tavolo - opta per le prove con cui sente un feeling più marcato e di fatto spalanca una porta a Federica Pellegrini

Senza l'argento olimpico della distanza, a Budapest occasione d'oro per la divina, a caccia di riscatto dopo il quarto posto brasiliano. Nelle scorse ore, la conferma. Si prosegue fino a Tokyo, quadriennio olimpico, ultima recita a cinque cerchi, con il prevedibile approdo alla velocità pura. Per il momento, riflettori ancora sui 200. L'ennesima medaglia mondiale da appendere alla collezione. Manca la Sjoestroem, ma il piatto è ricco. Katie Ledecky è ovviamente la favorita. 1'56"31 a Mesa, tempo da prendere con le molle, in una giornata ricca di gare, estremamente dispendiosa. Nessuna nuotatrice può raggiungere i picchi della fuoriclasse a stelle e strisce. 

La migliore di stagione, al momento, è Michelle Coleman - 1'55"64 a Stoccolma - da valutare la sua tenuta su più turni e in un contesto iridato, dove la pressione può giocare ruolo chiave. Il talento non è in discussione, in Ungheria interessante banco di prova. Poi, Emma McKeon, fatale alla Pellegrini nelle acque di Rio. 4 centesimi dietro alla scandinava, può scendere sotto l'1"55, è minaccia da podio. 

La top ten stagionale accoglie campionesse navigate e giovani in ascesa. La nipponica Ikee - nome nuovo del nuoto, sugli scudi a Tokyo - ma anche Heemskerk e Hosszu (per ora in sordina sulla distanza). Infine, come da copione, la folta pattuglia cinese, in vasca di recente a Qingdao. Yanhan Ai, Bingjie Li, Duo Shen, per tutte e tre 1'56 alto, qualcuna può inserirsi.

Stilare una graduatoria ad aprile è fuorviante, la stagione è all'alba, fondamentale scrutare l'avvicinamento al grande appuntamento. La Pellegrini è della partita - a Riccione, sede degli assoluti primaverili, 1'55"94 -  questo è fuor di dubbio. 

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