Budapest 2017, Detti bronzo d'orgoglio nei 400 sl. Fuori Martinenghi, volano Sjoestroem e Ledecky

Il livornese agguanta il gradino più basso del podio, alle spalle di Sun Yang e Mack Horton. Martinenghi non si ripete nella semifinale dei 100 rana: è fuori, come Codia e Bianchi nei 50 e 100 farfalla al maschile e femminile. Oro nei 400 s.l. per Katie Ledecky, record del mondo nei 100 s.l. (in staffetta) per Sarah Sjoestroem. Gli Stati Uniti vincono le due staffette veloci stile libero.

Budapest 2017, Detti bronzo d'orgoglio nei 400 sl. Fuori Martinenghi, volano Sjoestroem e Ledecky
Budapest 2017, Detti bronzo d'orgoglio nei 400 sl. Fuori Martinenghi, volano Sjoestroem e Ledecky - Source: Clive Rose/Getty Images Europe

La prima giornata di semifinali e finali dei Mondiali di Budapest 2017 porta la firma di tre grandi campionesse. Sarah Sjoestroem, Katie Ledecky e Katinka Hosszu, ciascuna protagonista nelle rispettive discipline. La campionessa svedese timbra il nuovo del record del mondo nei 100 stile libero, in una staffetta 4X100 chiusa al quinto posto dalla sua nazionale, e vinta da Stati Uniti su Australia e Olanda. L’americana coglie invece il record dei campionati nei 400 stile libero (3:58.34), corollario a una medaglia d’oro annunciata. L’ungherese fa infine impazzire il pubblico della Duna Arena nelle semifinali dei 200 misti, qualificandosi come prima per la finale di domani, con il tempo di 2:07.14. Ma della copertina della prima domenica magiara spetta di diritto anche all’azzurro Gabriele Detti, che d’orgoglio si prende la medaglia di bronzo nei 400 stile libero maschili in 3:43.93, alle spalle del cinese Sun Yang, oro, e dell’australiano Mack Horton.

Il pomeriggio di Budapest si apre proprio con la finale dei 400 s.l. al maschile, in cui Sun Yang fa valere la legge dello squalo già dai 200 metri. Alle sue spalle, lottano, ma alla fine affondano, il britannico James Guy (3:45.58) e il coreano Taehwan Park (3:44.38), mentre Gabriele Detti, dalla prima corsia, rimonta gradualmente, fino ad agguantare il gradino più basso del podio in 3:43.93. 3:41.38 invece il crono di Sun Yang, nettamente inferiore anche a quello della medaglia d’argento, conquistata dall’australiano Mack Horton (3:45.85). Si sciolgono invece al cospetto di un appuntamento così prestigioso, l’austriaco Aubock (3:45.21), lo statunitense Zane Grothe (3:45.86) e l’altro aussie David McKeon (3:46.27).

A seguire, ecco le semifinali dei 100 farfalla femminili. Nella prima, si conferma in ottime condizioni di forma l’americana Kelsi Worrell (56.74), davanti alla giapponese Rikako Ikee (56.89). Nella seconda, la svedese Sarah Sjoestroem gestisce lo sforzo, in 55.79, mantenendo comunque le distanze con l’australiana Emma McKeon, convincente in 56.23. Fuori dalla finale l’italiana Ilaria Bianchi, a cui non basta un 57.95 per avanzare al turno successivo. Sempre semifinali femminili poco più tardi, stavolta nei 200 misti, con Katinka Hosszu a fare nuovamente il vuoto dopo le batterie di stamani, in 2:07.14, in una semi che vede seconda l’americana Melanie Margalis (2:08.70) e terza la coreana Kim (2:09.86). Nell’altra semifinale, tocca per prima la canadese Sydney Pickrem, in 2:09.17. Solo 2:09.72 per la britannica Siobhane O’Connor, che sopravanza nel finale la giapponese Yui Ohashi (2:10.45).

Fuori dalla finale dei 50 farfalla l’italiano Piero Codia, decimo complessivo nelle semi del pomeriggio. 23.41 il tempo del triestino, lontano dal crono dell’americano Caeleb Dressel (22.76), in grado di precedere di un solo centesimo l’ucraino Andrii Govorov. Finale che domani si preannuncia particolarmente equilibrata, con il britannico Benjamin Proud (22.92), l’uomo da Singapore Joseph Schooling (22.93) e i brasiliani Nicholas Santos (22.84) ed Henrique Martins (23.13) a lottare per un posto sul podio. Fuori dalla finale l’idolo di casa, l’ungherese Lazslo Cseh. Delusione anche per un altro italiano, il giovane Nicolò Martinenghi, fuori dalla finale dei 100 rana, peggiorando il tempo del mattino (59.41 al pomeriggio). Vola, come da pronostico, il britannico Adam Peaty, in 57.85, davanti agli americani Kevin Cordes (58.64) e Cody Miller (59.08).

Katie Ledecky non manca il primo appuntamento con la medaglia d’oro nella finale dei 400 stile libero donne. La fuoriclasse americana conduce una gara di testa, saluta la compagnia delle avversarie dopo i primi cento metri, e si invola flirtando con il record del mondo, accontentandosi infine di quello dei campionati (3:58.34). A oltre tre secondi giunge la connazionale Leah Smith, in 4:01.54, per una doppietta tutta statunitense, mentre la medaglia di bronzo se la aggiudica la cinese Bingjie Li (4:03.25), che supera in un testa a testa appassionante l’australiana Ariarne Titmus (4:04.26) e l’ungherese Boglarka Kapas (4:04.47).

Chiusura dedicata alle staffette veloci stile libero. Nella 4X100 maschile, l’Italia del quartetto Dotto-Vendrame-Miressi-Magnini rimane in linea con i migliori per tre frazioni, salvo chiudere al sesto posto con il tempo di 3:12.98. Dopo il tocco di Magnini, ecco la squalifica, per cambio irregolare forzato e causato da un comunque ottimo Miressi. Ancora bene Vendrame, con segnali di risveglio di Luca Dotto. Oro agli Stati Uniti, con Dressel, Haas, Pieroni e Adrian (3:10.06), argento al Brasile, con Santos, Chierighini, Cielo e Fratus (3:10.34), mentre il bronzo è di una sorprendente Ungheria, che fa meglio di Russia e Australia, squalificata. Nell'omologa gara al femminile, Sarah Sjoestroem stampa il record del mondo in prima frazione (51.71), in una staffetta vinta dagli Stati Uniti di Katie Ledecky e Simone Manuel, di un'incollatura davanti all'Australia, orfana di Cate Campbell. Bronzo all'Olanda, che chiude così la prima giornata di gara ai Mondiali 2017.

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