Budapest 2017 - I risultati delle batterie della sesta giornata

Tripudio azzurro, folta la presenza alle semifinali del pomeriggio. Spicca Codia, secondo tempo nei 100 farfalla e nuovo record italiano.

La mattinata ungherese ha colori azzurri, l'Italia, dopo il silenzio di ieri, torna a recitare da protagonista. Due volti in particolare strappano l'attenzione. Piero Codia nuota, senza alcun timor reverenziale, al fianco del fuoriclasse americano Caeleb Dressel. 51"09 (RI), è il secondo tempo nelle batterie dei 100 farfalla, con l'iridato dei 100 sl che mette nel mirino il limite mondiale. Dalla farfalla allo stile libero, da Codia a Dotto. Fatica doppia per Luca, piegato dai dubbi e dagli interrogativi nei 100 sl, ma di nuovo in prima fila sulla vasca secca. Scende sotto i 22"00 - 21"98, Fratus 21"51 -, replica alle critiche. Poi, poco prima della chiusura, copre la terza frazione della 4x200. Quinta piazza per l'Italia, qualificazione alla finale del pomeriggio, con Megli, Magnini e Detti ad accompagnare Dotto. 

Silvia Di Pietro - 26"24 - si "aggrappa" ai 50 farfalla. Quindicesimo crono, utile per tornare in vasca tra qualche ora. Vola, ovviamente, Sarah Sjoestroem, 25"25. 4 decimi il margine sulla prima delle inseguitrici, Kelsi Worrell.  Brava Margherita Panziera, in una gara, i 200 dorso, ad alto contenuto, in cui la favorita all'oro Kathleen Baker mette le cose in chiaro in 2'06"82. Katinka Hosszu si aggiudica l'ultima batteria e rilancia le suo quotazioni, 2'07"30. Seebohm a completare il pacchetto delle prime tre. La Panziera copre la distanza in 2'09"43, tranquillamente qualificata. 

Al tramonto di giornata, ultima nota tricolore. Simona Quadarella - bronzo mondiale nei 1500 - risolve la pratica 800 con personalità. Nella terza batteria, osserva l'azione potente di Leah Smith - candidata al difficile ruolo di anti-Ledecky - senza scomporsi. Dopo un 100 di approccio, sale in seconda posizione e controlla senza eccessivo sforzo Boglarka Kapas. 8'27"70, finale (quinto crono complessivo). Nell'ultima prova, la citata Ledecky trova imprevista opposizione. Per 400 metri, la cinese Li resta al fianco della divina a stelle e strisce, salvo poi concedere qualcosa nella restante porizione. 8'20"24 Ledecky, Li e Belmonte ai piedi dell'americana. 

Nuoto