Budapest 2017, la 4X100 s.l. mista azzurra è quinta. Oro e record per gli USA

Dotto, Miressi, Pellegrini e Di Pietro ottengono la quinta piazza, dopo essere stati a lungo in lotta per il podio. Oro, con annesso record del mondo per gli Stati Uniti, argento olandese, bronzo al Canada.

Budapest 2017, la 4X100 s.l. mista azzurra è quinta. Oro e record per gli USA
Simone Manuel. Source: Al Bello/Getty Images Europe

Nonostante una splendida prestazione di squadra, l’Italia della 4X100 stile libero mista non va oltre il quinto posto nella finale di oggi ai Mondiali di Budapest 2017. Luca Dotto, Alessandro Miressi, Federica Pellegrini e Silvia Di Pietro confezionano un gran tempo, un 3:24.89, a meno di un secondo e mezzo dal podio, sul cui gradino più alto salgono gli Stati Uniti, che dominano la gara e stabiliscono il record del mondo (3:19.60) grazie al quartetto formato da Caeleb Dressel, Nathan Adrian, Mallory Comerford e Simone Manuel. Argento a un’ottima Olanda, trascinata da Ranomi Kromowidjojo e Femke Heemskerk, in 3:21.81, bronzo al Canada, in 3:23.53, che ringrazia l’ultima frazionista Penny Oleksiak.

E’ Luca Dotto ad aprire la finale della staffetta 4X100 stile libero mista per i colori azzurri, e il nuotatore veneto fa il suo, chiudendo quinto la sua frazione, in 48.71, mentre gli Stati Uniti volano subito via con il solito, imprendibile Caeleb Dressel. L’unico a provare a tenere il ritmo di Dressel è l’ungherese Dominik Kozma, con i magiari che accarezzano sogni di gloria anche in seconda frazione, con Richard Bahus, mentre Alessandro Miressi conferma i miglioramenti intravisti a questi Mondiali, conquistando una posizione e dando il cambio in quarta posizione a Federica Pellegrini. Intanto risalgono però l’Olanda, con Kyle Stolk, e Femke Heemskerk sfrutta le sue doti di velocista per allungare verso il secondo posto, alle spalle di una Comerford lanciata da Nathan Adrian. Federica nuota alla sua maniera, uscendo alla grande nei secondi cinquanta, al punto che gli azzurri sembrano poter ambire al bronzo, in una lotta che vede improvvisamente rientrare anche Canada e Giappone, rispettivamente con Van Landeghem e Nakamura. L’Ungheria cala alla distanza (male Jakabos e Verraszto), l’ultima frazione diventa così una passerella veloce verso il record del mondo di Simone Manuel, che manda in estasi gli americani: è medaglia d’oro, davanti all’Olanda, che chiude con Ranomi Kromowidjojo, e al Canada, che trova al momento giusto la nuotata di Penny Oleksiak.

Silvia Di Pietro per regge venticinque metri, poi è costretta ad arrendersi alla concorrenza, rappresentata anche dal Giappone, quarto, chiudendo comunque al quinto posto. Un bel piazzamento iridato per la staffetta veloce, mentre gli Stati Uniti incassano la quarta medaglia d’oro – su cinque disponibili – di giornata, tre vinte da Caeleb Dressel.


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