Il Club Italia in serie A1 un'opportunità per la pallavolo femminile?

La stagione di pallavolo 2015/2016 oltre al volleymercato offre un altro argomento di sicuro interesse.

Il Club Italia in serie A1 un'opportunità per la pallavolo femminile?
Il Club Italia in serie A1 un'opportunità per la pallavolo femminile?

Non si è ancora spento l'eco del primo storico e meritato scudetto della Pomì Casalmaggiore, che già si pensa al prossimo campionato di serie A1 femminile di pallavolo. All'ordine del giorno è il volleymercato, guardato con grande interesse per capire da chi saranno composti gli organici delle varie squadre. Il presidente federale Carlo Magri ha pensato bene di aggiungere un altro motivo di interesse al prossimo campionato, ufficializzando la presenza del Club Italia, che verrà allenato da Marco Bonitta, attuale commissario tecnico della nazionale seniores.

Questa squadra ha qualcosa di diverso dalle altre, per così dire rappresenta il serbatoio dove vengono formate le pallavoliste di domani, un laboratorio per la nazionale del futuro. Per la prima volta nel massimo campionato accanto a squadre di club, giocherà il settore giovanile dell'Italia. Potrà essere un'opportunità di crescita per queste ragazze, attraverso il costante confronto con atlete di livello internazionale. Finalmente potremo rivedere nel massimo campionato una squadra composta solo da giocatrici italiane perchè pur se il regolamento lo permette, vedere schierate 4 straniere in campo è uno schiaffo ai nostri settori giovanili. Promuovere il Club Italia in serie A1 è stato il giusto premio, dopo il raggiungimento delle semifinali in serie A2. Il tutto è avvenuto in risposta agli scettici che avevano storto il naso quando lo stesso Club Italia era stato ammesso in serie A2 ed erano pronti a definirla il materasso della categoria.

Ha senso mettere in serie A1 il Club Italia sullo stesso piano delle altre formazioni o deve gareggiare fuori classifica? E' un problema di non facile soluzione perchè per la prima volta il settore giovanile di una nazionale giocherà contro squadre di club. Poi lo stesso Club Italia rispetto ad altre formazioni essendo sotto l'egida della Fipav non ha problemi di budget. Le altre squadre operano sul mercato. E' stato promosso in serie A1 per far crescere le giovani pallavoliste oppure per tappare qualche buco di qualche formazione che non si iscriverà? Il Club Italia nel massimo campionato potrà essere un'opportunità di crescita per l'intera pallavolo femminile italiana se non è stata una trovata propagandistica per nascondere altri mali.