La Dhl Modena fa sua la Supercoppa italiana di volley maschile

In un PalaPanini sold out ed al termine di una partita durata quasi 3 ore, i canarini riescono a spuntarla, grazie ad un Luca Vettori in grande spolvero.

La Dhl Modena fa sua la Supercoppa italiana di volley maschile
Dhl Modena
3 2
Diatec Trentino

Dopo la lunga estate azzurra si è alzato finalmente il sipario sulla stagione 2015/2016 dei club nel volley maschile. Quest'ultima stasera ha vissuto il suo primo atto, con l'assegnazione della Supercoppa italiana.

A Modena in un PalaPanini tutto esaurito si sono affrontati: i padroni di casa della Dhl, vincitori della Coppa Italia 2014/2015 e la Diatec Trentino scudettata. Questa partita si poteva chiamare in tanti modi come: derby gialloblu, derby dell'autostrada A22 del Brennero, sfida tra nobili del volley, magari più antico il lignaggio degli emiliani e più recente quello dei dolomitici. Se il buongiorno si vede dal mattino, vorrà dire che vivremo una stagione spettacolare, dalle intense emozioni. Dopo una partita lunga quasi 3 ore, l'hanno spuntata al quinto set i padroni di casa, che si sono dunque aggiudicati il trofeo. Il centrale della Dhl Modena Matteo Piano, non avrebbe potuto chiedere regalo migliore per festeggiare il suo venticinquesimo compleanno. Entrambe le formazioni dovranno ancora lavorare sul gioco e oliare determinati meccanismi, nello specifico l'intesa tra il palleggiatore e le proprie bocche da fuoco, il tutto per poter avere più fluidità e velocità di esecuzione negli schemi offensivi. Una costante dell'intero incontro per quanto riguarda la Dhl Modena, si è rivelata l'efficienza in fase realizzativa del suo opposto Luca Vettori. Nella formazione di Angelo Lorenzetti hanno fatto vedere cose egregie anche: lo schiacciatore Earvin Ngapeth ed il suo compagno di reparto, nuovo arrivato Milos Nikic e l'altro neo acquisto, il centrale brasiliano Lucas Saatkamp.

La Diatec Trentino ha pagato maggiormente il fatto di aver avuto tutti gli uomini a disposizione solo da mercoledì scorso. La formazione di Radostin Stoytchev non è apparsa al meglio dal punto di vista fisico e atletico ma ha venduto cara la pelle. Purtroppo i troppi errori in determinati frangenti dei singoli parziali, l'hanno costretta spesso a rincorrere ed al tie-break hanno fatto scappare via l'avversario, verso la conquista del trofeo. L'impressione è che non appena la Diatec Trentino inizierà a girare a pieno regime saranno dolori per gli avversari.

Quali sono gli aspetti positivi da cui i dolomitici possono ripartire nonostante la sconfitta? Il carattere, l'animus pugnandi e la capacità di lottare fino all'ultima palla, che le hanno permesso di portare a casa l'interminabile primo set, il più lungo e bello dell'intera partita a livello di pathos. Simone Giannelli è il regista factotum come pochi altri. Massimo Colaci difende di tutto e anche di più. L'opposto Mitar Djuric sa caricarsi sulle spalle quando serve l'intero peso dell'attacco. Filippo Lanza deve recuperare la migliore condizione. Oleg Antonov ha mostrato buone cose. Non sono riusciti ad entrare in partita, ma visto che siamo ad inizio stagione non si possono bocciare: lo schiacciatore sloveno Tine Urnaut, il centrale Simon Van De Voorde. Pur essendo il primo incontro ufficiale tra club italiani del 2015/2016 le emozioni e le grandi giocate non sono mancate. Ci aspettiamo di vedere altre partite come questa. Sicuramente sono lo spot migliore per promuovere la pallavolo, con l'augurio che questa trovi maggiore spazio nei mass media.

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