Volley, Champions League donne - Novara, una sconfitta dal dolce sapore

Esordio con sconfitta per Novara in Champions League. Dopo l'impresa della Pomì, le piemontesi non riescono a regalarci la doppietta. I tre punti rimangono a Istanbul, ma Novara può sorridere: un piazzamento importante è decisamente alla portata.

Volley, Champions League donne - Novara, una sconfitta dal dolce sapore
Novara può esultare: il bicchiere è mezzo pieno
Vakibank Istanbul
3 1
Igor Gorgonzola Novara
Vakibank Istanbul: Orge (L), Kirdar 11, De Kruijf 12, Akman ne, Akin, Gurkaynak, Aslanyurek ne, Sloetjes 27, Aydemir 2, Buijs 12, Sheilla ne, Rasic 9, Cetin, Aykac (L) ne. All. Guidetti
Igor Gorgonzola Novara: Ch. Bosetti, Bruno (L) ne, Wawrzyniak ne, Malesevic 2, Guiggi 5, Cruz 7, Bonifacio, Chirichella 11, Sansonna (L), Signorile 2, Ca. Bosetti 10, Bosio, Fabris 25. All. Pedullà
SCORE: 25-20, 21-25, 25-20, 25-18

L'impresa della Pomì all'esordio in Champions League era ancora negli occhi degli appassionati italiani; impossibile quindi non sperare in una doppietta azzurra. Il ritorno in Coppa Campioni di Novara (durante l'era Asystel era arrivata anche una finale tutta italiana contro la Foppapedretti Bergamo) non è però dei più semplici: dall'altra parte della rete è presente la corazzata del Vakifbank Istanbul, il cui obiettivo dichiarato è, da sempre, l'oro nella massima competizione europea. Il risultato autorizzerebbe solo le padrone di casa a sorridere; Novara, però, torna a casa a testa alta. Il match è equilibrato e tutti i set recitano sempre la stessa storia: la lotta è ad armi pari fino al ventesimo punto e a spuntarla sul finale è sempre la squadra più lucida. Tre volte su quattro è il Vakifbank a far valere la maggior esperienza e il valore delle giocatrici, ma l'Igor Volley può essere soddisfatta: l'obiettivo di un piazzamento importante nel torneo è raggiungibile.

I SESTETTI - Guidetti lascia in tribuna l'ex igorina Hill e parte con Aydemir-Sloetjes, Rasic-De Kruijf, Kirdar-Buijs e Orge libero; Pedullà risponde con Signorile-Fabris, Guiggi-Chirichella, Bosetti C.-Cruz e Sansonna.

LA PARTITA - Come detto, il match è equilibrato e fino al ventesimo punto il risultato è sempre incerto. Nel primo set Novara parte forte, trovandosi anche in vantaggio: dall'1-4 al 7-13, l'Igor vola sulle ali dell'entusiasmo facendo sperare nell'impresa. Il Vakifbank è però una squadra esperta: a Naz basta far entrare in partita le sue centrali e affidarsi a Sloetjes per le palle che scottano. La parità viene raggiunta sul 18 pari, poi le turche piazzano un parziale di sette a uno che chiude il set. Nel secondo tempo Novara può contare su una Fabris in più: al rientro in campo l'opposto piemontese inizia a martellare da posto due. Grazie anche a una miglior correlazione muro-difesa le ospiti riescono a resistere agli attacchi delle padrone di casa portandosi sul punteggio di 13-21. L'ultimo colpo di reni del Vakifbank non basta a recuperare un set ormai perso: 21-25 e Novara trova la parità. Negli ultimi due set le turche rialzano la testa e si portano da subito in vantaggio: i punti di distanza non sono mai tanti, ma vengono sempre ben gestiti dalla squadra di Guidetti che riesce a chiudere i parziali senza troppa difficoltà. Un calo di attenzione delle italiane nel quarto set è poi fatale: il Vakifbank ne approfitta e il match termina 3-1 per le turche.

I PIÙ, E I MENO - Elencare cosa non è andato in un match così difficile e - nonostante ciò - equilibrato, sarebbe come cercare il pelo nell'uovo. Novara gira bene fin dall'inizio e ha in Fabris un'arma importante. Signorile dirige con lucidità le sue attaccanti: la palla veloce voluta da Pedullà fa trovate (quasi) sempre il muro scomposto e far punto diventa decisamente più facile. Per fare il salto di qualità serviranno le difese spettacolari a cui ci ha abituato Sansonna (oggi, forse, non ai suoi livelli) e una maggior tenuta in ricezione da parte delle schiacciatrici, soprattutto Cruz. In casa Vakifbank, Rasic, De Kruijf e Sloetjes fanno la voce grossa: bravissima Naz a gestirle in modo ottimale.

EUROPA AZZURRA - Sono però incoraggianti i segnali lanciati dalle prime due italiane impegnate in Champions League. Entrambe le società, Casalmaggiore e Novara, hanno lavorato bene in estate per creare rose competitive e i risultati si sono visti: la Pomì ha addirittura vinto, Novara ha invece lottato punto su punto. L'Europa dei club sembra essere tornata un po' più azzurre di quanto non fosse nelle ultime stagioni: adesso tocca a Piacenza confermare quanto di buono visto fino ad adesso: la squadra c'è, probabilmente manca ancora il gioco ma la Champions League mette fame e, è risaputo, l'appetito vien mangiando.

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