Volley M - La Lube Civitanova Marche è Campione d'Italia 2016/2017 della Superlega UnipolSai

I marchigiani hanno battuto la Diatec Trentino anche in gara 3 di finale scudetto, portandosi a casa il tricolore per la quarta volta nella storia.

Volley M - La Lube Civitanova Marche è Campione d'Italia 2016/2017 della Superlega UnipolSai
L'opposto Tsvetan Sokolov è stato uno dei protagonisti della cavalcata della Lube Civitanova Marche verso il suo quarto scudetto. Foto di Ludovico Piccinini per Vavel Italia
Lube Civitanova Marche
3 1
Diatec Trentino

Cala definitivamente il sipario sulla stagione 2016/2017 della Superlega UnipolSai di serie A1 di volley maschile. Lo scudetto se lo è aggiudicato la Lube Civitanova Marche, il quarto nella sua storia, che va ad aggiungersi alla Coppa Italia. Dopo un'astinenza di trofei durata 3 anni, la formazione marchigiana ha realizzato il double.

Veniamo ora alla cronaca di gara 3 di finale scudetto, che ha spento definitivamente le velleità tricolori della Diatec Trentino.

La Lube Civitanova Marche è stata così schierata in campo da Gianlorenzo Blengini: palleggiatore Micah Christenson, opposto Tsvetan Sokolov, centrali Dragan Stankovic e Davide Candellaro, schiacciatori Osmany Juantorena e Jiri Kovar, libero Jenia Grebennikov. Così ha risposto la Diatec Trentino di Angelo Lorenzetti: palleggiatore Simone Giannelli, opposto Ian Stokr, centrali Sebastian Solè e Simon Van De Voorde, schiacciatori Filippo Lanza e Tine Urnaut, libero Massimo Colaci.

Il primo set ha visto i padroni di casa partire inizialmente contratti e commettere qualche errore di troppo al servizio. A lungo andare però questo parziale è sembrato quasi una fotocopia di quelli di gara 2, con le 2 formazioni che hanno viaggiato spalla a spalla, rendendo necessario risolvere tutto ai vantaggi. Ha avuto la meglio la Lube, grazie ad un muro di Jiri Kovar e ad un'invasione ospite in attacco. Il secondo parziale ha visto i padroni di casa prendere il largo nel finale. Qui c'è stata una contestazione ospite per un attacco dato out, quando in realtà Sokolov lo aveva toccato con la spalla. Il videocheck però era stato chiesto dalla Diatec Trentino per un tocco a muro. Non è stato possibile chiamarne un altro. A quel punto per la formazione di Angelo Lorenzetti si è spenta definitivamente la luce. La fotografia di questo assunto va individuata nel muro di Osmany Juantorena, abile a leggere il tentativo di tocco di seconda di Simone Giannelli. Sempre in questo parziale è stata da incorniciare la difesa istintiva di Jenia Grebennikov, trasformata in punto da Tsvetan Sokolov. La Lube ha avuto poi un calo di rendimento, commettendo degli errori offensivi evitabili in attacco, spianando la strada alla Diatec Trentino, che si è aggiudicata il terzo set, provando a riaprire la partita. Purtroppo però questa è stata solo una briciola di pane, lasciata dai padroni di casa agli ospiti. Infatti il quarto set è stato un monologo della Lube, con Osmany Juantorena che ne è stato il protagonista principale: al servizio, in attacco e a muro. L'errore in battuta di Simon Van De Voorde ha fatto esplodere di gioia l'Eurosuole Forum, per il quarto scudetto nella storia della formazione marchigiana.

Gli ospiti hanno fatto ben poco per mettere in difficoltà i padroni di casa. Hanno sbagliato meno al servizio ma non sono stati incisivi, non hanno staccato Christenson da rete, non hanno messo in difficoltà la ricezione avversaria. Il muro non è stato quasi mai in grado di leggere il regista hawaiano e fermare le sue principali bocche da fuoco. Alla Diatec Trentino va fatto comunque un applauso per essere arrivata sul podio in ogni manifestazione a cui ha partecipato: terza in Supercoppa italiana e al Mondiale di Volley per club, finalista scudetto e in Coppa Italia.

Gianlorenzo Blengini lascia la Lube Civitanova Marche dopo aver vinto scudetto e Coppa Italia. I marchigiani hanno dominato la Regular Season e meritato questo tricolore. L'arrivo dell'opposto Tsvetan Sokolov ha dato quella qualità che mancava dal punto di vista offensivo. E' stato gestito bene il recupero di Christenson dall'infortunio. Quello di Jiri Kovar ha permesso di poter schierare nel sestetto base Jenia Grebennikov, probabilmente uno dei migliori liberi al mondo.

 

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