6 Nazioni, l'Inghilterra esce alla distanza e batte il Galles

A Cardiff inizio sprint dei padroni di casa, che poi subiscono il ritorno degli inglesi, che si impongono 21-16

6 Nazioni, l'Inghilterra esce alla distanza e batte il Galles
Galles
16 21
Inghilterra
Galles: Leigh Halfpenny; Alex Cuthbert, Jonathan Davies, Jamie Roberts, George North; Dan Biggar, Rhys Webb; Gethin Jenkins, Richard Hibbard, Samson Lee, Jake Ball, Alun Wyn Jones, Dan Lydiate, Sam Warburton, Taulupe Faletau
Inghilterra: Mike Brown; Anthony Watson, Jonathan Joseph, Luther Burrell, Jonny May; George Ford, Ben Youngs; Joe Marler, Dylan Hartley, Dan Cole, Dave Attwood, George Kruis, James Haskell, Chris Robshaw, Billy Vunipola
NOTE: RBS 6 Nation 2015, 1^ Giornata

Vanno all'Inghilterra i primi punti di questo 6 Nazioni 2015. A Cardiff, sotto una pioggia torrenziale, gli inglesi dapprima subiscono l'avvio sprint dei padroni di casa, quindi mattone su mattone costruiscono la rimonta, fino al 21-16 finale.

Pioggia e atmosfera da brivido: il Millennium Stadium, con il tetto lasciato aperto, accoglie alla grande i Dragoni in questa prima partita del 6 Nazioni 2015. Galles - Inghilterra non è mai una partita banale, in palio non solo i tre punti ma molto, molto di più. Sono proprio i Rossi a partire a manetta: pronti via e Halfpenny recapita una punizione dritta in mezzo ai pali. Al settimo minuto, Faletau ruba un pallone in mischia e lo recapita comodo comodo nelle braccia di Rhys Webb, che non deve fare altro che schiacciare in meta. Quello che sembra il cazzottone del ko (Halfpenny arrotonda dalla piazzola e fa 10-0), in realtà non scalfisici i bianchi di Sua Maestà. L'Inghilterra ci mette pochissimi minuti a reagire e a tornare in partita, e al quarto d'ora va in meta. Il calcetto di Mike Brown è pura poesia, Anthony Watson ci mette la chiosa finale: Ford non trasforma ma rimedia poco dopo con un calcio di punizione che vuol dire 10-8 e discorso  riaperto. La partita diventa così bellissima, il Millennium una bolgia in cui ai cori degli scatenati gallesi fan da eco quelli dei rinvigoriti tifosi inglesi. Sul campo, è battaglia tattica, mentre il tabellino si muove grazie a soluzioni al piede. Ford riporta sotto gli inglesi, Biggar chiude la prima parte di contesa sul 16-8 con un bel drop proprio allo scadere.

Nella seconda frazione, è l'Inghilterra a partire a tavoletta: passano solo tre minuti e Joseph slalomeggia come il miglior Tomba fra i difensori gallesi e si invola verso la meta. E' la svolta della partita, che rimane comunque sempre sul filo dell'equilibrio. Le due squadre non lesinano impegno e sudore, i contatti sono durissimi e il ritmo molto intenso. A spianare la strada alla vittoria inglese ci pensa Cutberth, con un fallo ingenuo che costa a lui il giallo e al Galles i tre punti con cui gli inglesi mettono la freccia sul 18-16. I bianchi, padroni della partita, provano a chiudere il discorso e si vedono anche annullare una meta; il Galles con orgoglio prova a riacciuffare il match, ma alla fine è il solito Ford a mettere il punto esclamativo, con la trasformazione per il definitivo 21-16.

Finisce cos', con il trionfo degli inglesi e la delusione dei padroni di casa. Nel 2013 l'Inghilterra uscì con le ossa rotte dal Millennium (30-3 Galles), stasera non solo si è presa la sua rivincita, ma ha già lanciato un avviso ai naviganti: i Leoni ci sono e sono pronti a ruggire.


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