Pattinaggio di figura: clamoroso, Plyushchenko si ritira

Colpo di scena a Sochi 2014. Euvgeni Plyushchenko si ritira dalla gara più attesa di questa XXII Olimpiade invernale almeno per i milioni di russi e appassionati che lo aspettavano. Problemi fisici per lo Zar che durante il riscaldamento accusa un dolore alla zona lombare e decide di comunicare la sua scelta alla giuria.

Pattinaggio di figura: clamoroso, Plyushchenko si ritira
Pattinaggio di figura: clamoroso, Plyushchenko si ritira

Le Olimpiadi di Sochi perdono uno dei protagonisti più attesi. Evgeni Plyushchenko, lo Zar, si ritira dal programma corto maschile di pattinaggio di figura. 

L'oro olimpico di Torino 2006, argento in carica a Vancouver 2010, ha subito un'infortunio alla zona lombare nel corso del riscaldamento, eseguendo un triplo axel. Quando già era in pista per le fasi di riscaldamento che avrebbero preceduto il suo programma corto sulle note di Roxenne, lo Zar ha avvertito uno strappo nella zona lombare. E' apparsa subito chiara la preoccupazione dell'atleta che, dopo un colloquio con lo storico allenatore, decide di comunicare il proprio ritiro alla giuria. 

Grandissima dunque la delusione per quanti erano gremiti sugli spalti dell'Iceberg Skating Palace e attendevano la performance del proprio beniamino inserito nel secondo gruppo. La Russia perde uno dei suoi grandi gioielli, tutti gli appassionati la possibilità di godere della sua immensa classe. Tutto appare ora più aperto per giocarsi il gradino più alto del podio. 

I problemi fisici alla schiena di Plyushchenko non sono un mistero. Tutta questa stagione è stata dominata dalla sua assenza nelle grandi competizioni. Rivederlo qui, alle Olimpiadi casalinghe, già oro nel team event aveva ridato verve ad una gara che in sua assenza avrebbe davvero perso in spettacolo ed emozione. Ma così è purtruppo. Il fisico non gli ha consentito di eseguire al meglio il proprio programma, da qui la scelta di abbandonare la competizione.

Lo Zar saluta e chiede scusa. Si congeda così, si allontana e lascia tutti in un silenzio che sa di sgomento e di vuoto. 


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