Biathlon, Anterselva: sprint maschile a Schempp, ancora male Fourcade e Svendsen

Il tedesco è perfetto al tiro e conferma la grande vena sci ai piedi. Sul podio Garanichev e Fak, miglior azzurro Hofer, 34°.

Simon Schempp cavalca l'onda lunga di Ruhpolding e conquista la tappa d'apertura del week-end di Anterselva. Il tracciato si conferma affine alle caratteristiche del tedesco, già vincitore qui sia nella sprint che nell'inseguimento in passato. Nella 10 km odierna Schempp non lascia scampo agli avversari di giornata, sparando con rapidità e precisione - 10/10 al poligono - e fornendo una prestazione notevole nella componente fondo. Il più vicino degli inseguitori è il russo Garanichev, giunto al traguardo con 14 secondi di ritardo. 

Si mangia invece le mani Fak, perché fatale è l'ultimo colpo in piedi. L'errore costa un giro di penalità e con ogni probabilità la vittoria. A 8 decimi dal podio si ferma lo svizzero Weger, beffato da un problema al caricatore nella serie a terra. Quinto, a sorpresa, Brendan Green. La posizione del canadese, come quella degli atleti in zona podio, evidenzia un importante cambiamento operatosi sulla pista col passare dei minuti. I primi della classe, al via con pettorali bassi, usufruiscono di una pista più lenta. 

Trai big, il migliore è Anton Shipulin. Il russo resta al vertice per buona parte della Sprint, ma una penalità in piedi costa le prime posizioni. In ottica generale, Shipulin, settimo, recupera ancora su Fourcade. Il transalpino non ritrova brillantezza e in una località poco amata chiude 25°, con un errore per sessione. Rispetto a Ruhpolding migliora il passo sugli sci, anche se Fourcade taglia stremato il traguardo. Peggio fa Svendsen a partà di errori, mentre J.Boe, velocissimo nella prima parte, è oltre i 30 con 7/10. 

Spicca in casa Norvegia il solito Bjoerndalen. Partito sornione, aumenta il passo dopo il primo poligono, ma paga un errore in piedi. Nono al termine. Il migliore, in casa scandinava, è L'Abee-Lund, sesto. 

L'Italia non decolla. Hofer è con i primi all'ingresso del primo poligono, ma sbaglia e inizia una gara a inseguimento, chiusa dall'incertezza in piedi. Trentaquattresimo, con Windisch trentanovesimo e Bormolini settantesimo. Il giovane azzurro parte bene, è pulito a terra, ma fallisce due bersagli nella serie successiva. 

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