Bode Miller, titoli di coda sulla sua carriera?

Il fuoriclasse americano, 37 anni, in una conferenza stampa ha parlato del suo futuro. La riabilitazione dopo l'intervento procede come previsto, ma al momento il suo rientro per Wengen e Kitzbuhel rimane incerto. Per lui potrebbe profilarsi già un ritiro anticipato dall'attività agonistica.

«Se il mio corpo si sentirà bene andrò avanti, altrimenti, se non dovessi riuscire a gareggiare quest’anno, è difficile che possa tornare nella prossima stagione quando avrò un anno in più rispetto ai 37 di adesso». Parole che fanno scendere un brivido lungo la schiena ai tanti, tantissimi tifosi di Bode Miller. A pronunciarle, lo stesso funambolo americano in una conferenza stampa tenuta a Beaver Creek nella giornata di ieri. 

La carta d'identità pesa, gli acciacchi di una carriera sempre vissuta al massimo anche. E ora il suo corpo fatica a rispondere come Bode vorrebbe. La riabilitazione dall'intervento di ernia al disco procede come da programma, ma a lasciare perplesso Miller non è tanto il feeling con la neve, quanto - molto più prosaicamente - il suo stato di forma attuale: «Nelle sciate in campo libero mi sentivo bene ma fare gigante sulla pista delle ragazze è stato troppo per me». Ed ecco così profilarsi la scelta estrema: perchè Wengen e Kitzbuehl sono alle porte, e se non c'è fiducia nei propri mezzi cimentarsi in due piste così difficili potrebbe essere controproducente. E poi, diciamocelo chiaramente, il Lauberhorn e la Streif sarebbero piste perfette per il Miller Show - vi ricordate il numero fuori all'uscita della Steilhang nel 2008? - e vederlo scendere con il freno a mano tirato sarebbe un colpo al cuore di tutti gli amanti dello sci.

A febbraio ci sono i Mondiali, proprio in casa. Una medaglia lì potrebbe essere il coronamento di una carriera straordinaria, ma fra lui e la corsa iridata i soliti dubbi di condizione - nel caso saltasse il rientro in Coppa del Mondo, si presenterebbe a Beaver senza gare nelle gambe - e soprattutto una concorrenza fortissima, perchè Steven Nymann e Trevis Ganong han già fatto piazzamenti e vittorie in stagione e sono in ottima forma.

Ma chissà che a Bode possa riuscire un'ultima pennellata, il tocco dell'artista. Perchè è vero che anche i super-eroi sono esseri umani, questo autentico genio degli sci - uno capace, per interderci, di fare un'intera discesa libera su uno sci solo, correva l'anno 2005 - meriterebbe ben altra uscita di scena.


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