Sci Alpino, caduta e operazione per la Vonn

La campionessa americana vola sulle nevi di casa. Frattura a spirale alla zona mediale dell'omero del braccio destro.

Sci Alpino, caduta e operazione per la Vonn
Sci Alpino, caduta e operazione per la Vonn

 "L'operazione a cui mi sono sottoposta la scorsa notte - giovedì - a Vail è andata bene e tutti si sono presi grande cura di me. Per quanto sia oltremodo frustrata per questo ultimo contrattempo, almeno le mie ginocchia sono ok e tornerò sulle piste il prima possibile, come faccio sempre".

"Non so proprio perché queste cose capitino tutte a me, ma so che sono una combattente e mi rifiuto di lasciarmi abbattere. Non mollerò mai!"

Due messaggi per tranquillizzare l'ambiente, per rasserenare i tifosi e sprigionare una naturale frustrazione. Lindsey Vonn è inerme, una volta ancora. Fatale un allenamento in Super G sulle nevi di Vail, Colorado. La pista di casa si rivela funesta, Lindsey ruzzola a terra e si procura una frattura a spirale alla zona mediale dell'omero del braccio destro. Tempi di recupero incerti, ma quantificabili tra i due e i tre mesi. L'obiettivo di stagione è a rischio, la rincorsa si preannuncia lunga e faticosa. I mondiali di St Moritz restano l'àncora a cui attraccare propositi di risalita. In frantumi i piani d'avvio invece, con la rincorsa a Stenmark e al record, mitico, delle 86 vittorie di Coppa. 

Dopo il forfait a Soelden - in gigante - una preparazione oculata per sfruttare il tracciato amico di Lake Louise - perfetto per sprigionare potenza e sensibilità - e rinnovare numeri da capogiro. Nel mezzo, l'ennesimo scherzetto della malasorte, di nuovo protagonista nella carriera della Vonn. Lo scorso febbraio la frattura del piatto tibiale, giovedì un urlo di dolore, immagini lancinanti - quelle della frattura - che raccontano le sfortune di un'atleta forte quanto fragile. La Vonn corre sempre al limite, sul filo del rasoio, in una perenne lotta con sè stessa e un equilibrio sottile. 

"Non mollerò mai", chiude così la Vonn, a certificare l'intatta voglia di lasciare un segno tangibile nella storia, per non cadere, questo il cruccio, nel dimenticatoio, per non sparire un giorno dalla memoria degli appassionati. Difficile, per una che annovera Coppe e titoli, successi e imprese. A 32 anni, un altro capitolo. 

Fonte notizia Gazzetta.it