Slalom maschile, Levi: Hirscher vince per dispersione, un grande Moelgg chiude terzo

Marcel Hirscher domina lo slalom di Levi nonostante l'otite che aveva messo in dubbio la sua partecipazione alla gara. Manfred Moelgg regala all'Italia il primo podio stagionale.

Slalom maschile, Levi: Hirscher vince per dispersione, un grande Moelgg chiude terzo
Slalom maschile, Levi: Hirscher vince per dispersione, un grande Moelgg chiude terzo

Otite o meno, Marcel Hirscher non vuole sentire discussioni: è lui il re dello slalom. Il fuoriclasse austriaco vince a Levi con un distacco abissale (1"30) la prima prova stagionale tra i pali stretti e coglie il successo numero 40 in Coppa del Mondo, il diciannovesimo in slalom. 
Alle sue spalle si piazza un altro austriaco, il giovane Michael Matt, fratello del due volte campione del mondo Mario, e al suo primo podio in Coppa del Mondo. 
Sul gradino più basso del mondo sale l'azzurro Manfred Moelgg, con un solo centesimo di ritardo da Matt e capace di ottenere all'età di 34 anni il suo diciottesimo podio in Coppa del Mondo. 

Alla vigilia, la gara di slalom ha rischiato di perdere i suoi due principali protagonisti: Henrik Kristoffersen e Marcel Hirscher. Il primo ha rinunciato a partecipare alla prima competizione di slalom dell'anno per colpa di un'assurda diatriba con la squadra norvegese legata agli sponsor. 
Hirscher, al contrario, è stato vittima nella giornata di ieri di un'otite che sembrava potesse mettere a repentaglio la sua partecipazione alla gara. In realtà, il cinque volte vincitore della sfera di cristallo si è presentato regolarmente al cancelletto di partenza e anzi ha dominato dal primo all'ultimo metro, realizzando il miglior tempo in entrambe le manche. Non sappiamo quanto sia stato reale o presunto il malanno, ma il Marcel Hirscher visto a Levi è sembrato il solito signore delle discipline tecniche. 

Nella seconda manche ha rimediato ad un'imprecisione sul muro con la consueta prepotenza nella parte bassa del corpo che gli permette di reagire  anche alle sbavature più grandi senza perdere velocità. 
Il vantaggio di un secondo e trenta centesimi sull'avversario più vicino racconta solo in parte il suo controllo assoluto sulla gara. 
L'assenza di Kristoffersen rischia di pesare come un macigno non solo nella lotta per la coppetta di specialità, ma anche per la classifica generale. È incredibile pensare che per una questione legata agli sponsor da mettere sul casco gli spettatori possano essere privati di uno dei duelli più affascinanti nel panorama sciistico mondiale.

Lo slalom di Levi ha regalato, però, due belle sorprese. La prima ha sempre il marchio austriaco ed un cognome di tutto rispetto.
Al secondo posto, infatti, si piazza Michael Matt, fratello di quel Mario Matt che per anni è stato il leader della squadra di slalom austriaca e che solo di recente si è ritirato dopo aver vinto l'oro tra i pali stretti a Sochi.
Per il giovane atleta classe '93, si tratta del primo podio in Coppa del Mondo, ottenuto grazie ad una splendida rimonta dopo essere partito con il pettorale numero 26 ed aver chiuso la prima manche al sesto posto.

A solo un centesimo da Matt arriva l'azzurro Manfred Moelgg, che conferma di essere in un grande stato di forma regalando all'Italia dello sci alpino maschile il primo podio stagionale.
L'atleta di San Vigilio di Marebbe non saliva sul podio addirittura dal 6 gennaio 2014, quando si classificò terzo nello slalom di Bormio.
Moelgg ha interpretato al meglio entrambe le manche: ottima soprattutto la sua sciata sul muro centrale nella seconda manche, dove ha fatto valere la sua capacità di disegnare traittorie perfette anche e soprattutto nei tratti più ripidi.
Più indietro gli altri azzurri, con Thaler 21° e Ballerin 25°.
Dopo due gare Hirscher è leader nella classifica di Coppa del Mondo con 180 punti, davanti a Pinturault (124 punti) e Neureuther (110), oggi rispettivamente undicesimo e quarto.