Eurocup: alla scoperta del Buducnost VOLI Podgorica

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle avversarie delle squadre italiane impegnate nelle Last 32 di Eurocup; oggi andremo a conoscere più da vicino l'ultima compagine avversaria della Dinamo Sassari, ovvero i Montenegrini del Buducnost VOLI Podgorica.

Eurocup: alla scoperta del Buducnost VOLI Podgorica
Eurocup: alla scoperta del Buducnost VOLI Podgorica

Continua il nostro cammino alla scoperta delle avversarie della Dinamo Sassari in queste Last 32; oggi è il turno del Buducnost VOLI Podgorica (ultima compagine del girone della squadra di Meo Sacchetti), reduce dalla doppietta (campionato+coppa) dello scorso anno ed ex-squadra di Vladimir Micov (ex Bennet Cantù) e Nikola Vucevic (oggi agli Orlando Magic), dove invece oggi giocano alcune conoscenze del basket nostrano come J.R Reynolds (NSB Napoli e Cimberio Varese), Omar Cook (Olimpia Milano), Gerald Lee (Snaidero Udine e Prima Veroli).

CAMMINO- La squadra allenata da coach Igor Jovovic è arrivata alle Last 32 grazie al quarto posto ottenuto nel proprio girone della prima fase, composto da Lokomotiv Kuban Krasnodar (Russia), PAOK Thessaloniki (Grecia), Pinar Karsiyaka Izmir (Turchia), Stelmet Zielona Gora (Polonia), Ventspils (Lettonia), con un record di 3-7. Il cammino non inizia nel migliore dei modi per la formazione montenegrina che nelle prime due partite europee della stagione raccoglie altrettante sconfitte: prima arriva quella all'esordio sul campo dei lettoni del Ventspils, vittorioso con il punteggio di 82-75 (inutili i 18 punti di J.R. Reynolds), e poi quella a domicilio contro i turchi del Pinar Karsiyaka Izmir, che espugnano il "Morača Sports Center" grazie alla lucidità dalla lunetta di Palacios (anche in questo caso risulta inutile la grande prestazione di Vladimir Dasic, autore di 17 punti e 9 rimbalzi). Dopo questa falsa partenza, però, arriva la prima importante vittoria europea, in quello che poi si rivelerà lo scontro diretto per la quarta piazza, contro i polacchi del Zielona Gora, asfaltati 76-90 grazie ai 17 punti più 6 rimbalzi di Suad Sehovic e i 16 punti di Darko Planinic. Ma questo si rivela solo un fuoco di paglia, una goccia d'acqua in mezzo al deserto, infatti prima della fine del girone d'andata arrivano altre due sconfitte per il Buducnost, rispettivamente contro i russi del Kuban Krasnodar (63-77 con 10 punti di Aleksa Popovic e Darko Planinic) e i greci del PAOK, che asfaltano la selezione montenegrina con il punteggio di 80-60, rendendo inutile la buona prestazione di William Sheehey, autore di 15 punti.  Il girone di ritorno, però, inizia con un piglio totalmente diverso, infatti nelle prime tre partite, il Buducnost raccoglie un discreto bottino di due vittorie e una sconfitta: prima arriva la bella vittoria contro i lettoni del Ventspils, che vengono sconfitti con il punteggio di 87-69 grazie anche alla doppia-doppia pazzesca dell'ex Olimpia Omar Cook (15 punti e 16 assist!!!), poi il brusco stop in terra turca sul parquet del Pinar Karsiyaka, che vince 86-78 (inutili i 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist di Sehovic), e infine la decisiva vittoria nello scontro diretto contro lo Zielona Gora, asfaltato 100-85 con i 19 punti di Planinic e Vitkovac, che regala di fatto il quarto posto e la qualificazione al turno successivo. Non a caso risultano indolore le sconfitte maturate nelle ultime due partite della Regular Season, dove i montenegrini perdono contro le bestie nere Kuban Krasnodar e Paok Thessaloniki che bissano entrambe i successi dell'andata: la compagine russa vince 79-76 (inutili i 21 punti di J.R. Reynolds), mentre i greci passano solo con il punteggio fi 76-81 (da segnalare un'altra doppia-doppia di Cook, autore di 14 punti e 10 assist).

Ventspils-Buducnost 82-75 (18 punti di J.R. Reynolds)

Buducnost-Pinar Karsiyaka 79-82 (17 punti e 9 rimbalzi di Dasic)

Zielona Gora-Buducnost 76-90 (17 punti e 6 rimbalzi di Sehovic, 16 punti di Planinic)

Buducnost-Kuban Krasnodar 63-77 (10 punti di Popovic e Planinic)

PAOK-Buducnost 80-60 (15 punti di Sheehey)

Buducnost-Ventspils 87-69 (15 punti e 16 assist di Cook)

Pinar Karsiyaka-Buducnost 86-78 (20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist di Sehovic)

Buducnost-Zielona Gora 100-85 (19 punti di Planinic e Vitkovac)

Kuban Krasnodar-Buducnost 79-76 (21 punti di J.R. Reynolds)

Buducnost-PAOK 76-81 (14 punti e 10 assist di Cook)

CLASSIFICA: Lokomotiv Kuban Krasnodar (10-0), PAOK Thessaloniki (6-4), Pinar Karsiyaka Izmir (6-4), Buducnost VOLI Podgorica (3-7), Stelmet Zielona Gora (3-7), Ventspils (2-8).

ROSA- La squadra montenegrina è sicuramente la squadra materasso del girone della Dinamo Sassari di Meo Sacchetti, anche se ha alcuni giocatori di grande esperienza, che potrebbero trasformarla in una mina vagante. Il giocatore simbolo è senza dubbio J.R. Reynolds (prodotto di Virginia ed ex-conoscenza del basket italiano), che è il top scorer della sua squadra con i suoi 11.6 punti di media, tirando con il 43.8% da due e il 35.3% da dietro l'arco; giocatore di grande esperienza, è importante anche in fase di assistenza, dove viaggia a circa 4 assist per gara. Un altro pilastro della formazione montenegrina è il capitano Suad Sehovic, secondo miglior realizzatore con i suoi lindi e puliti 10 punti di media a partita, che sono accompagnati anche da delle discrete percentuali (57.9% da due, 43.8% da tre e 93.8% dalla lunetta). Nella top 20 dei migliori 3-point shooters dell'intera competizione con un totale di 19 triple messe a segno, è un fattore anche a rimbalzo (5.2 per gara), soprattutto in fase difensiva, dove ne garantisce circa cinque a partita pur essendo una guardia. Infine, va segnalata anche l'importanza ricoperta dall'ex Olimpia Milano Omar Cook, che sta vivendo senza dubbio una delle migliori stagioni della sua carriera. Terzo realizzatore della sua squadra con una media di 9.8 punti a partita, è un fattore soprattutto in fase di assistenza, dove sta viaggiando a circa sette assist a partita, dato che lo pone nella Top 5 dei migliori passatori della competizione; attenzione anche al suo apporto in fase difensiva, dove si mette in luce per le palle rubate (13 in totale). Nonostante ciò, permane sempre il difetto delle palle perse, che sembrano essere sempre un "must" del play americano: nella prima fase ne ha già collezionate ben 39, dato che lo pone al terzo posto nella speciale classifica delle "turnovers". Attenzione, anche, all'apporto di Vladimir Dasic, ala grande ex Virtus Roma, che sta viaggiando a 8.5 punti e 5.2 rimbalzi di media, e del centro Darko Planinic, autore di circa 10 punti di media a partita.

QUINTETTO: Cook, J.R. Reynolds, Sehovic, Dasic, Planinic.


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