Orlando Summer League day 2: Stanley Johnson dominante, Winslow inventa e fa vincere Miami all'ultimo secondo

Continua la Pro Orlando Summer League, che ieri sera ha visto Stanley Johnson guidare Detroit ad una facile vittoria contro i Clippers, mentre il coetaneo Winslow inventa la miglior giocata del torneo e permette a Miami di vincere in volata contro Brooklyn.

Orlando Summer League day 2: Stanley Johnson dominante,  Winslow inventa e fa vincere Miami all'ultimo secondo
Orlando Summer League day 2: Stanley Johnson dominante, Winslow inventa e fa vincere Miami all'ultimo secondo

Continua la Summer League di Orlando, che ieri ha visto salire sul palcoscenico il "rookie" di Detroit, ovvero Stanley Johnson, e quello di Miami, Justise Winslow, che trascinano a suon di punti e invenzioni le rispettive squadre alla vittoria.

Stanley Johnson (Detroit Pistons), MVP del match con 24 punti e 9 rimbalzi

LOS ANGELES CLIPPERS-DETROIT PISTONS 69-77-

Dopo una prima apparizione in NBA impressionante (13 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in 24 minuti di gioco ed in uscita dalla panca), il rookie di Detroit Stanley Johnson sforna una prestazione eccezionale alla sua prima gara da titolare. Infatti la giovane "forward" ieri è stata la sola protagonista della vittoria dei Pistons ai danni dei Clippers, con una super prova da 24 punti e 9 rimbalzi. Ma la sua presenza si è sentita anche sotto il punto di vista difensivo, infatti Stanley Johnson è riuscito benissimo a limitare l'impatto offensivo di Royce White (ultima stagione in D-League ai Reno Bighorns) e Jordan Hamilton (ultima stagione con la maglia dei Clippers), i quali hanno tirato con uno 0/7 complessivo con lui in campo. Una prestazione che fa sognare la franchigia di Detroit, che potrebbe trovare in lui un ottimo prospetto su cui costruire qualcosa di importante nel prossimo futuro (sicuramente è uno tra principali indiziati per il premio di Rookie of the Year). A fare da spalla allo scatenato rookie, ci ha pensato Kammeon Holsey, autore di ben 16 punti. Dall'altra parte, ovvero in casa Clippers, uno dei due che hanno provato a tenere su la baracca davanti al tornado "Stanley Johnson" è stato il solito Nate Wolters (ex playmaker dei Grand Rapids Drive), che, dopo aver sfornato 12 punti, 5 rimbalzi, 4 assist ed altrettante rubate contro la selezione Blu di Orlando, si impone come high-scorer con i suoi 18 punti (autore dell'unica tripla dei Clippers); il secondo baluardo, invece, porta il nome di CJ Wilcox (ultima stagione in D-League con la maglia dei Fort Wayne Mad Ants), il quale ha contribuito alla causa con 10 punti. Infine, per quanto riguarda il capitolo "italiani", ottima prova di Justin Harper (Sidigas Avellino), che ha messo a segno 9 punti e 6 rimbalzi in 22 minuti di gioco, mentre 0 punti per il compagno di squadra Sundiata Gaines, il quale contribuisce alla causa con soli 4 rimbalzi.

Troy Daniels, MVP del match con i suoi 21 punti (6-9 da tre), 6 rimbalzi e 6 assist

MEMPHIS GRIZZLIES-CHARLOTTE HORNETS 79-75- Esattamente un giorno prima del match tra Serena e Venus Williams in quel di Wimbledon, la Summer League di Orlando ci offre una sorta di antipasto mettendo uno contro l'altro i due fratelli di Kentucky, ovvero Aaron ed Andrew Harrison. Ad avere la meglio tra i due, a livello individuale, è stato il primo, ma la partita è stata vinta dalla squadra del secondo, ovvero i Memphis Grizzlies. La palma di migliore in campo tra i due va ad Aaron, che è stato autore di un'ottima prova con i suoi 16 punti ed 8 assist, mentre il fratello Andrew ne ha messi a referto solo 9 conditi da 8 rimbalzi. Oltre alla scontro in famiglia, c'era parecchia attesa per Frank Kaminsky, che,  dopo la grande performance dell'esordio, non riesce a ripetersi sugli stessi livelli ma confeziona ugualmente una prestazione discreta con 14 punti e 8 rimbalzi. Nonostante ciò, andando a guardare le medie tenute dal rookie in queste due partite salta subito all'occhio quel 54% da dietro l'arco, che lo rende un'arma letale se servito nell'angolo o in qualsiasi occasione egli abbia i piedi dietro la riga dei tre punti. Stavolta a prendersi la palma di MVP è stato il compagno di squadra Troy Daniels (ex Houston Rockets e Minnesota Timberwolves), high-scorer del match con 21 punti (6-9 da tre davvero incredibile), 6 rimbalzi e altrettanti assist. Gli altri giocatori in maglia Hornets andati in doppia-cifra sono stati PJ Hairston (serata non brillante la sua con appena 10 punti) e Kevin Murphy (ultima stagione con la maglia dei Grand Rapids Drive), autore di 12 punti. Dall'altra parte, il migliore in campo in maglia Grizzlies è stato senza dubbio Russ Smith (ultima stagione in D-league agli Iowa Energy), autore di 14 punti più 7 assist ed unico capace di scardinare con grande costanza la difesa avversaria. La carta vincente per Memphis è stata sicuramente avere quattro dei cinque giocatori titolari in doppia cifra, infatti oltre a Smith gli altri capaci di totalizzare 10 o più punti sono stati JayMychal Green (grande impatto il suo sotto canestro) e Jarnell Stokes con 10 punti, mentre Tony Crocker (americano gira Europa con dei grandi trascorsi in terra Ungherese, dove ha conquistato il titolo di MVP) ne ha totalizzati 11. Per quanto riguarda il versante italiano, discreta prova per l'ex Bologna Okaro White, che contribuisce alla causa con 7 punti e 8 rimbalzi.

Justise Winslow (Miami Heat), autore della giocata decisiva con soli 0.4 secondi da giocare

BROOKLYN NETS-MIAMI HEAT 70-71- Continua la grande Summer League del rookie di Miami Justise Winslow, che stavolta si rende protagonista con un incredibile assist nell'ultimo possesso della gara che consegna la vittoria agli Heat: infatti il numero 20 di Miami, con solo 0.4 secondi sul cronometro, si inventa un incredibile passaggio alley-hoop per il compagno Tyler Johnson, che deve "solo" mettere il pallone sul fondo della retina. Una giocata di una qualità indescrivibile, che dimostra la duttilità di questo rookie decisivo in fase offensiva, difensiva e bravo anche quando utilizzato in regia. Oltre a lui (autore di 14 punti, 5 rimbalzi e 4 assist), tra le fila di Miami hanno brillato anche Willie Reed (inserito tra i 15 migliori giocatori della D-League di quest'anno), autore di 17 punti più 9 rimbalzi, e Tyler Johnson, match-winner ed autore di 12 punti e 4 assist. Nonostante ciò, l'MVP del match veste la maglia dei Nets, infatti il migliore in campo è stato Ryan Boatright, undrafted quest'anno ed autore di ben 23 punti (5-8 da tre), il quale però è stato ben supportato Jonathon Simmons (reduce da due stagioni in D-League con la maglia degli Austin Spurs), che ha contribuito alla causa con 13 punti e 6 rimbalzi. Comunque nulla da fare per loro, infatti quando davanti hai un fenomeno come Winslow (a Miami si sfregano già le mani per l'idea di vederlo giocare al fianco di Wade), puoi solo inchinarti e applaudire davanti a cotanto talento che ci farà sicuramente saltare dal divano durante la prossima stagione NBA.


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