EuroBasket U20, i risultati della prima giornata: cuore Italia. Volano Spagna e Ucraina. Turchia all'overtime

Prima giornata di partite all'Europeo di Lignano Sabbiadoro, che ha visto le favorite alla vigilia prevalere sulle dirette rivali. L'Italia di Sacripanti la spunta nell'ultimo minuto grazie a Flaccadori e Laquintana, ma l'Mvp è Cappelletti. Diamo un'occhiata ai primi risultati della competizione.

EuroBasket U20, i risultati della prima giornata: cuore Italia. Volano Spagna e Ucraina. Turchia all'overtime
(Foto Ciamillo/Castoria)

Si è appena chiusa la prima giornata di partite dell'Europeo Under 20 in corso di svolgimento a Lignano Sabbiadoro. Dopo le prime otto gare, questi i primi verdetti che hanno promosso come era prevedibile, Spagna e Ucraina su tutte. Discreta la prova di Israele, bellissima la sfida tra Turchia e Gran Bretagna, che si chiude all'overtime. La squadra di Sacripanti dopo aver toccato più volte i 10 punti di vantaggio si scioglie e rischia di perderla, ma la risolve nel finale. Nel girone A degli azzurri, il Belgio batte la Bosnia. Ecco tutti i risultati: 

Gruppo A

Croazia - Italia = 50-53 (Gabric 16+11; Cappelletti 14)

Ottima partenza, soprattutto difensiva, degli azzurri di Sacripanti, che chiudono l'aria a Jukic e limitano i croati a soli 6 punti nel primo quarto. Cappelletti e Laquintana aprono il break Italia, che vola a +10 (16-6), con gli azzurri che dominano a rimbalzo sebbene le percentuali non siano eccelse. L'inizio del secondo quarto ricalca la prima frazione, con gli azzurrini che toccano il +12 in due occasioni, ma non scappano complice lo 0/4 da tre punti (0/3 Akele, 0/1 Spissu). Gabric, dalla parte opposta, lancia i croati e suona la carica con 4 punti di fila. Sacripanti cerca in attacco Fontecchio che non risponde e Jukic (4), ed il solito Gabric (altri 7 di fila), chiudono il gap sul 23-24. La tripla di Flaccadori sulla sirena regala un sospiro di sollievo all'intervallo (23-27). Al rientro la gara resta molto equilibrata, con l'Italia che non riesce a sbloccarsi in attacco e forza molte situazioni con Vencato che non trova la via del canestro. I croati ne approfittano e vanno addirittura sul +3 con un 6-0 di parziale firmato Gulam e Coric. Nel momento di maggiore difficoltà, Cappelletti si erge a protagonista assoluto, prima con 5 punti di fila, poi con l'assist a Vedovato che lancia il break azzurro: 7-0 con la bomba di Spissu e il recupero ancora del solito Cappelletti. 12-1 di parziale, per il nuovo più dieci al termine del terzo quarto. L'inizio del quarto periodo è devastante: in 6' l'Italia non segna mai, mentre il 12-0 della Croazia vale il +2 grazie a Coric, Gulam ed il solito Jukic. Negli ultimi minuti Cappelletti tiene a galla gli azzurri, ma Bosnjak con 5 punti di fila, più il solito canestro di Gabric ci manda sul -4 con un minuto dal termine. Flaccadori ci crede, prima in penetrazione, poi con il recupero ed il tap-in. Bosnjak disfa perdendo una palla sanguinosa, mentre Laquintana realizza i liberi decisivi, prima che i croati non rimettano in campo la rimessa decisiva. 

Bosnia Herzegovina - Belgio = 51-59 (Polutak 17+8; Lecomte 21)

Sembrava una partita chiusa a metà gara, con i belgi avanti facilmente di 18. Primo tempo a senso unico, con Lecomte che sembra inarrestabile, e Bako che ci mette del suo sotto le plance. I bosniaci non sembrano poter rispondere agli assalti belgi, ma nel terzo quarto un parziale di 17-2 guidato da Polutak riporta sul 43-40 i balcanici. Il solito Lecomte con 5 punti di seguito chiude lo strappo e rilancia i suoi verso il parziale del quarto periodo, dove il Belgio, grazie anche a Van Vliet con due canestri decisivi, chiude la pratica.

Foto Ciamillo/Castoria

Gruppo B 

Bulgaria - Israele = 68-79 (Ivkov 17; Leumi 19, Segev 13+14)

Parte subito fortissimo la squadra israeliana, che nei primi venti minuti di gioco si guadagna subito un parziale confortevole: +23 all'intervallo, grazie soprattutto agli innumerevoli rimbalzi in attacco (11 a fine gara). Non ci stanno i bulgari, che recuperano grazie ad un incredibile sforzo nel terzo periodo, che culmina però soltanto fino al -6 a 8' dalla sirena finale (60-54). Morand e Segev rimettono a posto le distanze, riportando il gap attorno ai dieci punti di vantaggio, che gli israeliti manterranno fino al termine della gara. 

Foto Ciamillo/Castoria

Lettonia - Grecia = 61-50 (Meznieks 12; Christodoulou 10)

Una delle gare più equilibrate di giornata vede in campo Lettonia e Grecia, che scendono in campo alle 16:30. Gara combattutta sin dai primi istanti di gara, con le squadre che si equivalgono e impattano al termine dei primi dieci minuti a quota 11, con le difese che prevalgono su attacchi e percentuali di tiro. I greci sembrano farsi prevalere, andando all'intervallo avanti di tre, ma nel terzo quarto, Mezniekis, uscito dalla panchina e Lomazs, piazzano il break decisivo: la Grecia tira il 12% da tre punti, con la Lettonia che scappa sul +14 (52-38), che gli ellenici non riusciranno più a recuperare nei restanti 6 minuti di gara. 

Foto Ciamillo/Castoria

Gruppo C

Ucraina - Polonia = 79-55 (Antypov 21+12; Niziol 16)

Pronostico rispettato tra Ucraina e Polonia, con i giallo-blu che già nel primo quarto riescono ad indirizzare la gara grazie ad un'ottima difesa e ad un'Antypov che fa vedere tutte le sue qualità di realizzatore e di rimbalzista: chiuderà con la prima tripla doppia del torneo, 21 e 12. I dieci punti di vantaggio che gli ucraini si guadagnano dal primo periodo resteranno stabili per tutta la durata della gara, fatta eccezione per una fiammata firmata Niziol da tre che riporta sul 50-48 a metà terza frazione sotto i polacchi. Saranno ancora Antypov e Balaban a chiudere il match nel parziale di 22-7 dell'ultima frazione. 

Foto Ciamillo/Castoria

Spagna - Repubblica Ceca = 71-54 (Hernangomez 21+9; Pechacek 18)

Gara più combattuta del previsto per la Spagna di Hernangomez. Il gigante iberico fatica, inizialmente, a trovare ritmo assieme alle furie rosse, irretite dall'ottimo inizio della Repubblica Ceca. La prima frazione è equilibrata, con la Spagna avanti di soli 8 punti. I cechi non mollano, anzi, tornano in partita grazie a Pechacek, autore di 18 punti in uscita dalla panchina. Sul +4 (47-43), si spegne la luce: Hernangomez detta legge sotto le plance, e tra punti, rimbalzi e stoppate, lancia l'allungo iberico fino al +20 (66-46) a cavallo tra fine terzo quarto ed inizio ultima frazione. La Repubblica Ceca pagherà, a fine gara, il 30% da due punti, troppo poco per resistere alle furie rosse. 

Foto Ciamillo/Castoria

Gruppo D

Turchia - Gran Bretagna = 59-57 (Birsen 10; Lautier 14)

Sembrava tutto facile e scontato per la Turchia campione d'Europa in carica, ma l'ostica Gran Bretagna, soprattutto nella ripresa, è riuscita ad imbavagliare l'attacco turco grazie alla zona. Procediamo con ordine: primo quarto equilibrato, con Birsen che prova a far scappare i suoi, ma i britannici tengono. Il secondo quarto è ad appannaggio dei turchi, che sembrano poter prendere il largo e chiudono quasi con la doppia cifra di vantaggio: 34-25. Nella ripresa cambia tutto: la zona 2-3 della Gran Bretagna mette a nudo le percentuali scarse dal perimetro dei turchi, che subiscono la rimota soffrendo inoltre a rimbalzo contro la fisicità e l'atletismo avversario. Lautier e Nelson piazzano il break, e si va all'overtime, con i turchi che recuperano 5 punti di svantaggio nell'ultimo minuto e mezzo. Decisivo, nel finale, con quattro punti di fila Gecim, che a due secondi dalla sirena regala la vittoria ai turchi. 

Foto Ciamillo/Castoria
Foto Ciamillo/Castoria

Slovenia - Germania = 63-68 (Mesicek 16; Obst 15)

La Germania riesce a portare a casa una gara inizialmente dominata, che sembrava essere messa in forte discussione dal ritorno della Slovenia nel quarto periodo, prima di chiuderla definitivamente negli ultimi minuti di gara, quando sul 63-63 i quattro liberi di Obst fanno la differenza. Teutonici avanti con Akpinar e Sengfelder nel primo quarto fino anche al +10, con la Slovenia che però resta attaccata alla gara, non staccandosi mai definitivamente grazie ai canestri di Nikolic e Mesicek. Il terzo quarto vede il nuovo allungo, che stavolta sempre decisivo, dei tedeschi sul +14 (33-47). L'ultimo sforzo di Mesicek e compagni ricuce nuovamente lo strappo, prima degli ultimi due minuti dove gli sloveni non trovano più la via del canestro. 

Foto Ciamillo/Castoria

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