Orlando Summer League, day 5: l'uragano Stanley Johnson si abbatte sui Pacers, Reed guida Miami alla quarta vittoria

Continua l'Orlando Summer League, che nella sua quinta giornata di gioco ha visto il rookie Stanley Johnson continuare a stupire con la maglia dei Pistons, mentre Miami agguanta al fotofinish la quarta vittoria consecutiva grazie ad un super Reed.

Orlando Summer League, day 5: l'uragano Stanley Johnson si abbatte sui Pacers, Reed guida Miami alla quarta vittoria
Orlando Summer League, day 5: l'uragano Stanley Johnson si abbatte sui Pacers, mentre un super Reed guida Miami alla quarta vittoria.

Nella quinta giornata della Pro Orlando Summer League i Detroit Pistons riescono ad avere la meglio degli Indiana Pacers grazie ad una fantastica doppia-doppia di uno scatenato Stanley Johnson, mentre i Miami Heat si portano al comando della classifica con la "win" all'ultimo respiro contro i Los Angeles Clippers.

Keith Benson (Orlando Magic "White"), MVP con i suoi 16 punti messi a referto.

ORLANDO MAGIC "WHITE"-CHARLOTTE HORNETS 81-68- Continua la grande Summer League della selezione bianca degli Orlando Magic (composta interamente da giovani di belle speranze in cerca di un contratto e giocatori di D-League), che riesce a mettere nel sacco la terza vittoria consecutiva battendo gli Charlotte Hornets con il punteggio di 81-68. Una partita letteralmente dominata dalla squadra di Coach Bill Peterson, che ha lasciato giocare gli avversari solo nel corso del terzo quarto, anche se con il risultato già in cassaforte. La palma di MVP va sicuramente a Keith Benson (ex Dinamo Sassari e trascinatore di questa squadra), che ha permesso ai suoi di portare a casa la vittoria con una prestazione da 16 punti. sulla sua scia, a dimostrazione di quanto giochi di squadra il team bianco di Orlando, altri quattro giocatori sono riusciti ad arrivare in doppia cifra: a quota 15 punti troviamo Scottie Wilbekin (ultimo anno all'AEK Atene), mentre a 10 "points" c'è il trio formato da Melvim Ejim (ex Virtus Roma che ha condito il tutto con altri sette rimbalzi), Glen Rice Jr (ultima stagione ai Rio Grande Valley Vipers in D-League) e Keith Appling (altro giocatore della D-League che ha trascorso l'ultima stagione tra le fila degli Erie BayHawks). In casa Charlotte, invece, non bastano i punti messi a referto dal quintetto titolare (solo Qvale a 0 punti ma con soli 11 minuti sul campo) per ricucire il divario tra le due squadre. Solita buona prova per il rookie Fran Kaminsky, che contribuisce alla causa Hornets con 13 punti e 7 rimbalzi, e per PJ Hairston, high-scorer del proprio team con 14 punti e 6 rimbalzi. Stesso discorso vale per altri due componenti del quintetto titolare, ovvero Aaron Harrison (alla ricerca di un contratto da Pro visto che è stato "Undrafted") e Kevin Murphy (ultima stagione in D-League ai Grand Rapids Drive), con il primo che ha messo a referto 15 punti e 4 rimbalzi mentre il secondo ha contribuito con altri 12 punti più 7 rimbalzi.

Stanley Johnson (Detroit Pistons), MVP del match ed autore di una doppia-doppia da 20 punti e 10 rimbalzi

INDIANA PACERS-DETROIT PISTONS 65-90- Tutto facile anche per i Detroit Pistons che si portano sul record di 2 vinte e altrettante perse grazie alla sontuosa vittoria contro i Pacers per 65-90. l'MVP del match è senza dubbio il rookie dei Pistons Stanley Johnson, che fa ammattire la difesa avversaria e mette a referto una doppia-doppia da 20 punti e 10 rimbalzi grazie alla quale trascina i suoi ad una comoda vittoria. Oltre alla sua, però, vanno segnalate anche le prestazioni di Sundiata Gaines (ex Cantù e Sidigas Avellino) e Darrun Hilliard (scelto al draft di quest'anno con la 38esima scelta assoluta e proveniente da Villanova), i quali ha contribuito alla causa con 14 punti ciascuno, mentre Spencer Dinwiddie (ultima stagione in D-League ai Grand Rapids Drive) ne ha aggiunti altri undici. Dall'altra parte, invece, gli unici due a tentare di mettere una pezza all'uragano Pistons sono stati il rookie Myles Turner, 11esima scelta assoluta dell'ultimo draft ed autore di 23 punti più 8 rimbalzi, e Joe Young, altro rookie proveniente da Oregon e high-scorer del match con 25 punti e 5 assist. Troppo poco per i Pacers, che sono costretti ad alzare bandiera bianca nuovamente e a collezionare la terza sconfitta in altrettante partite di questa Summer League 2015, dove l'unica nota positiva sembrano davvero essere i rookie.

Willie Reed, MVP del match con 17 punti e 7 rimbalzi

LOS ANGELES CLIPPERS-MIAMI HEAT 85-87- Continua la grandissima Summer League dei Miami Heat, che si coccolano il rookie Justise Winslow e si candidano seriamente come vincitrice di questa edizione della SL di Orlando. Nonostante ciò la scena di questo match non se la prende il rookie di Duke (solo sette minuti per lui) ma un ispiratissimo Willie Reed, il quale non si impone come high-scorer del match ma è decisivo nell'ultimo possesso difensivo dove blocca l'ultimo tiro avversario e permette a Napier di realizzare il tiro del sorpasso pochi istanti dopo. Una partita con la P maiuscola quella giocata da uno dei migliori prospetti della D-league, che ha dominato in lungo e largo mettendo a referto 17 punti e 7 rimbalzi. Ma a sopperire l'assenza di Winslow ci pensa il trio formato da James Ennis (grande protagonista del titolo australiano conquistato dai Perth Wildcats nel 2014), Zoran Dragic (fratello di Goran) e Shabazz Napier (autore del canestro decisivo), che mette insieme altri 40 punti e contribuisce in maniera decisiva alla conquista della quarta vittoria consecutiva. Grande partita giocata anche dai Clippers, che confermano il momento di crescita mettendo alle corde una delle formazioni più forti di questa edizione della Summer League. Altra ottima prestazione per il rookie Brandon Davies, che mette a segno un'altra doppia-doppia da 15 punti e 10 rimbalzi e conferma le grandi cose fatte vedere nel match vinto contro OKC. Alle sue spalle importanti anche i contributi di Dj Newbill, shooting guard di Penn State non scelta nell'ultimo draft ed autore di 18 punti, Diante Garrett (ultima stagione in D-League con i Grand Rapids Drive), il quale ha contribuito con 20 punti e 6 rimbalzi, ed il solito CJ Wilcox (ultima stagione tra le fila dei Fort Wayne Mad Ants in D-League), che ne mette a referto altri undici.


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