EuroBasket U20, i risultati: Fontecchio trascina gli azzurri, tutto da pronostico nei quarti

Francia a valanga, Spagna a fatica contro un Belgio mai arrendevole, Turchia e Serbia in controllo: queste le quattro semifinaliste dell'Europeo Under 20 di Lignano Sabbiadoro. Risultato giusto, che premia le quattro squadre migliori fino a questo momento. Gli azzurri vincono facilmente contro una Ucraina mai scesa in campo.

EuroBasket U20, i risultati: Fontecchio trascina gli azzurri, tutto da pronostico nei quarti
EuroBasket U20, i risultati dei quarti di finale: Francia a valanga,

Tutto come previsto nei quarti di finale dell'Europeo Under 20 in corso a Lignano Sabbiadoro che quest'oggi ha visto le quattro favorite passeggiare agevolmente contro le dirette rivali, confermando i valori che si sono visti durante le due settimane di manifestazione: Spagna, Francia, Serbia e Turchia erano, alla vigilia, le favorite, e hanno confermato i pronostici. La più combattuta è stata la sfida della Spagna, che ha avuto non pochi problemi a liberarsi del Belgio

L'Italia ha ottenuto una bella e convincente vittoria contro l'Ucraina, conquistando la possibilità di giocarsi contro Israele il nono posto. Per l'ultimo posto valido per restare nella Pool A degli Europei, e partecipare dunque alla prossima competizione continentale, saranno Slovenia e la Polonia a giocarsi la finalina. Niente da fare per Russia e Gran Bretagna, che retrocederanno nella Pool B assieme a Grecia, Bulgaria, Croazia e Bosnia. Questi tutti i risultati. 

Quarti di finale

Francia - Repubblica Ceca = 80-58

Molto più chiusa di quanto si prevedesse la sfida tra transalpini e cechi. Nonostante l'assenza prolungata di Bouteille, che salterà il resto della manifestazione, la Francia passeggia su una Repubblica Ceca mai entrata in partita. Dopo un primo quarto punto a punto, chiusosi con i francesi avanti di 1, il secondo quarto è stato decisivo per il break firmato da Kaba (4) e Dussoulier, che ne piazza 7 (gli unici della sua gara), nel giro di 40 secondi con due triple, di cui la seconda con fallo. Luwawu e Cornelie aprono la forbice nel terzo, portandola sul +20 dopo 25 minuti. Gara chiusa, Francia giustamente in semifinale. Poco da Peterka nella Repubblica Ceca, un solo punto da Kouril, Dragoun l'ultimo a mollare. 

Foto Ciamillo/Castoria

Spagna - Belgio = 67-55

Sfida tra furie rosse nel secondo quarto di finale, con Lecomte e Kesteloot che stavolta, nonostante i 33 punti di coppia, non riescono a mettere i bastoni tra le ruote ad una Spagna che nel terzo quarto, quando c'è stato bisogno di chiudere gli spazi in difesa ed essere cinica in attacco, non ha esitato nell'indirizzare la gara e portarla a casa. Belgio a testa altissima, che tiene botta, anzi è avanti, nei primi venti minuti. La Spagna fatica a trovare ritmo, sparacchiando da tre punti e soffrendo le iniziative della guardia da Miami University. Hernangomez è decisivo nell'allungo, assieme a Diop. Le torri spagnole piazzano una doppia doppia a testa, lasciando le briciole al Belgio, che esce però a testa più che alta. 

Foto Ciamillo/Castoria

Turchia - Lettonia = 72-58

Dura poco la resistenza di Smits e compagni, che dopo i primi minuti alla pari con i turchi crollano nel primo quarto sotto i colpi di Birsen, Ozmirak e Celep: dal 7-7 dei primi minuti la Turchia vola sul +13, con i lettoni che da allora non riusciranno più a tornare a contatto. Ancora Ozmirak e Birsen, nel primo tempo, tengono a distanza i lettoni, mentre nella ripresa, dalla panchina, arriva l'apporto di Ugurlu, decisivo con dieci punti, oltre che di Kosut, decisivo anche a rimbalzo. Gluditis e Zvigurs sostituiscono Lomazs in fase realizzativa, e riportano a contatto la Lettonia nel terzo quarto, con Smits che però non riesce ad incidere a dovere come il compagno. La Turchia sembra sorpresa dal ritorno degli avversari, ma chiude la pratica con un parziale di 13-2. 

Foto Ciamillo/Castoria

Serbia - Lituania = 82-69

E' una Serbia spaventosa quella che batte la Lituania di Sabonis sfruttando dieci minuti pressocché perfetti. Dopo un primo quarto in sordina, con i serbi avanti si, ma soltanto di tre, è il secondo quarto a portare Guduric e Rebic in semifinale: 30-8, senza diritto di replica. Il collettivo della Serbia è spaventoso: fermato Rebic, si mette Guduric a lavoro, quando si ferma il 6, è il turno di Davidovac e Tejic, senza dimenticare Jaramac; quasi imbattibili. Ciononostante la Lituania di Sabonis si riscatta nella ripresa nonostante il -26, e torna in partita (-15), grazie ai canestri di Valinskas e Seskus, mentre Sabonis non incide. L'ultimo quarto non riserva particolari sorprese, con le squadra che abbassano notevolmente i ritmi trascinandosi verso l'ultima sirena della gara. 

Foto Ciamillo/Castoria

Classificazione 9°-12°

Germania - Israele = 46-54

Che le fortune di Israele passassero dalle mani di Sharon, lo si era già capito nel primo turno ed oggi, nel momento del bisogno, la guardia israeliana è tornata ad essere decisiva. Partita non bellissima, a basso ritmo e punteggio, con le squadre che si equivalgono e si alternano in testa alla gara. Parte meglio la Germania, che però non porterà nessun giocatore in doppia cifra, pagando le pessime percentuali al tiro: 39% da due, nemmeno il 10% da tre, oltre al 55% ai liberi. Israele di certo non fa meglio, ma tira con il 35% da tre punti, arma che risulterà decisiva. Entrando nell'ultimo quarto la situazione vede gli israeliani avanti di tre, quando Sharon, con 8 dei 12 punti realizzati, e due triple di fila, spacca la partita. 

Foto Ciamillo/Castoria

Italia - Ucraina = 73-48

Tutto facile per l'Italia di Pino Sacripanti. Mai in partita Antypov e la sua Ucraina, che cade sotto i coppi di Fontecchio ed Akele nel primo quarto, quando gli azzurri già chiudono con un buon vantaggio di otto lunghezze. Il divario cresce nel secondo quarto, quando il parziale recita addirittura più venti grazie a Flaccadori, sette in un amen, ed al solito Fontecchio, che chiuderà con 22 punti a referto. I buoi sono scappati, la partita perde di intensità e la ripresa è puro garbage time, che serve soltanto per fissare il punteggio sul più venticinque finale. Azzurrini che domani sfideranno Israele per il nono posto. 

Classificazione 13°-16°

Polonia - Gran Bretagna = 86-84

La gara più bella della serata arriva dalla seconda "semifinale" valida per restare nella Pool A, dove la Gran Bretagna, nonostante i colpi di Bigby-Williams e Nelson deve lasciare la vittoria alla Polonia, trascinata da Niziol e dalla tripla che regala l'overtime di Wadowski. Gara sempre in equilibrio, con i polacchi che partono meglio e si portano subito avanti nel punteggio: Kulka e Wadowski portano a più sei i polacchi, ma Bigby-Williams si sveglia nel secondo quarto, ribaltando il punteggio. Nessuna delle due squadre riesce a staccare definitivamente l'avversaria e sei punti di Niziol, negli ultimi due minuti, riportano la gara in parità, quando la tripla di Nelson sembra chiudere definitivamente i giochi in favore dei britannici. Soulade fa 1/2 ai liberi, tenendo ancora aperta la contesa e dalla parte opposta, sulla sirena, è sempre Wadowski a mandare tutti all'overtime. Lo show dei due ragazzi continua nell'overtime: al polacco risponde l'inglese per due volte, con Lautier che pareggia ai liberi il canestro di Dzierzak. La partita è bellissima, alla tripla di Niziol risponde Soulade, riscattandosi dal libero dei tempi regolamentari, ma la seconda tripla di seguito del polacco chiude definitivamente i giochi. 

Russia - Slovenia =65-78

Resta in vita la Slovenia di Nikolic, che trascina alla vittoria la sua squadra contro la Russia che resiste soprattutto nella prima metà di gara, prima di crollare nel terzo periodo. Gankevich e Popov tengono a galla i russi, che crollano nella ripresa al tiro, chiudendo la gara con un troppo basso 36% per portare a casa la vittoria. La Slovenia si dimostra più squadra nei momenti decisivi del match, piazzando il break con cinismo, sbagliando pochissimo in attacco, dove Mesicek ci mette lo zampino nel momento decisivo. Per la Russia una retrocessione meritata, mentre la Slovenia si giocherà la salvezza. 

Classificazione 17°-20°

Croazia - Bosnia Herzegovina = 76-45

Il formato della competizione poteva lasciare presagire partite di questo tipo alla vigilia, con squadre che, una volta rassegnate alla retrocessione, sarebbero scese con poche motivazioni sul parquet. Ecco la Bosnia di Buza e Polutak, nobile decaduta dopo la vittoria contro l'Italia nel primo girone. Il primo ci mette la voglia, la grinta, ma è solo e viene asfaltato dai croati, con Gulam e Bozic che prendono il posto di Gabric come realizzatori di squadra. Partita archiviata già nel primo tempo, quando nel secondo parziale i croati mettono la seconda marcia e vanno via, chiudendo le maglie in difesa e forzando a soli 7 punti a referto i bosniaci. 

Grecia - Bulgaria = 74-67

Sembrava essere arrivato il tanto agognato momento della Bulgaria per sbloccarsi in questo Europeo, ma nemmeno oggi, contro una Grecia non completamente in palla, i bulgari sono riusciti a portare a casa la vittoria e domani si giocheranno contro la Bosnia la palma della peggior squadra della competizione. Eppure la gara era iniziata nel modo giusto, con un primo quarto equilibrato ed un secondo, grazie ai canestri di Hadzhirusev, 10 punti, ed Ivkov, 5 dei suoi sette, chiuso in vantaggio di sei punti. Nel terzo quarto la rimonta greca, con Liapis e Spyropoulos che prendono il ruolo di Christodoulou come realizzatori e riescono a sovvertire il parziale, portando gli ellenici prima in parità, poi sul più sette finale. 

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