Eurobasket 2015, è l'ora di Grecia - Spagna: una finale anticipata

Ellenici ed iberici si giocano solo un posto in semifinale, ma avrebbero potuto tranquillamente incontrarsi più avanti nel torneo

Eurobasket 2015, è l'ora di Grecia - Spagna: una finale anticipata
Eurobasket 2015, è l'ora di Grecia-Spagna: una finale anticipata

Scattano oggi i quarti di finale a Eurobasket 2015, e il programma odierno presenta subito una super-sfida. Lo Stade Pierre-Mauroy di Lille, che fino a domenica sera sarà un avvenieristico palazzetto dello sport - con il parquet al posto del manto erboso - ospiterà alle 18.30 la sfida tra la Spagna di Sergio Scariolo e la Grecia di Fotis Katsikaris, in quello che può essere tranquillamente definito come il più nobile tra i quarti di finale in programma tra le giornata di oggi e di domani. Azzardando un po', si può parlare di finale anticipata, o comunque di una sfida che avrebbe potuto tenersi luogo più avanti, ad esempio per la caccia ad una medaglia. Resta comunque una partita dal grande valore, perchè chi vincerà potrà proseguire il sogno di vincere l'oro continentale, mentre chi uscirà sconfitto dovrà andare a guadagnarsi un posto per il torneo pre-olimpico, l'ultimo treno per Rio de Janeiro.

Chi si presenta in condizioni migliori - sia sul piano fisico che su quello psicologico - è senza dubbio la Grecia. Gli ellenici non hanno ancora perso una partita, tirando con buonissime percentuali sia da due che da tre punti e dimostrando buona presenza a rimbalzo, facendo spiccare le tante individualità a disposizione di Katsikaris ma senza smarrire un'identità di squadra, fondamentale per arrivare fin qui nelle migliori condizioni possibili, cioè vincendo tutte le partite in programa. La regia attenta di Calathes, la classe e l'esperienza di Spanoulis, la forza bruta di Bourousis e Koufos, oltre alla freschezza e all'atletismo di Antetokounmpo: tutti elementi che fanno della Grecia una reale candidata non solo a vincere questo match, ma anche alla conquista dell'Europa, vista anche la profondità della panchina che presenza giocatori del calibro di Zisis, Printezis, Sloukas e gli esperti Kaimakoglou e Perperoglou. Un gruppo che ha girato alla perfezione fino ad ora, e che adesso è atteso dalla prova del nove per dimostrare di essere veramente una delle principali candidate ad andare a medaglia.

Dall'altra parte c'è la Spagna, la miglior squadra di tutto Eurobasket per punti realizzati (88 di media per partita) ma anche capace di concedere tanti punti alle avversarie. Sergio Scariolo sta finalmente riuscendo a trovare la giusta amalgama tra i vari elementi del suo roster, facendolo ruotare attorno a un autentico fuoriclasse come Pau Gasol: il lungo catalano, pur essendo orfano del fratello Marc, sta letteralmente trascinando le Furie Rosse con prestazioni d'autore in attacco e con un'ottima applicazione in difesa. Attorno al pivot dei Chicago Bulls ruotano giocatori di esperienza come Fernandez, Rodriguez, il suo alter ego Llull e San Emeterio, ma non vi sono dubbi sul fatto che il secondo violino della Spagna sia un compagno di squadra di Pau in quel dell'Illinois: Nikola Mirotic sta disputando un Europeo strepitoso, tirando benissimo sia da due che da tre punti e con la conquista di 6.5 rimbalzi di media a partita. La sfida contro la Grecia, che ha lunghi fortissimi sotto canestro ma capaci di andare in crisi man mano che si allontanano dal tabellone, può rendere Mirotic un'autentica macchina da guerra.

Perciò mettetevi comodo e godetevi quello che sarà quasi certamente un grande spettacolo: da una parte l'organizzazione e il talento della Grecia, dall'altro l'esperienza e la duttilità della Spagna. Per una partita che vale solo un posto in semifinale, ma che può dire tantissimo per il proseguio del torneo e per il futuro delle due Nazionali.